Cassazione Penale, Ordinanza n. 03692/2026 del 29/01/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
La Corte di appello di Catania, in parziale riforma della sentenza del Tribunale di Siracusa, ha rideterminato la pena in anni 2 di reclusione per un reato tributario di omessa dichiarazione. La difesa ha proposto ricorso per cassazione deducendo l'intervenuta prescrizione del reato, sostenendo che il termine sarebbe maturato il 27 novembre 2021 e quindi prima della sentenza d'appello. La Suprema Corte ha però ritenuto il motivo manifestamente infondato: l'omissione dichiarativa era riferita a un momento successivo al 17 settembre 2011, con termine ultimo per la presentazione della dichiarazione fiscale relativa al 2010 fissato al 31 dicembre 2011; ne derivava l'applicazione del termine di prescrizione massimo di 10 anni ai sensi dell'art. 17, comma 1-bis, d.lgs. 74/2000, introdotto dal d.l. 138/2011 conv. in l. 148/2011. Inoltre, per effetto della recidiva reiterata contestata e applicata ex art. 99, comma 4, c.p., il termine si allungava a 15 anni, con maturazione della prescrizione al 31 dicembre 2026. La ricorrente ha quindi visto respinta la doglianza sulla prescrizione e il ricorso è stato dichiarato inammissibile.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso perché il motivo sulla prescrizione è stato ritenuto manifestamente infondato: il reato non era ancora prescritto alla data della sentenza impugnata, essendo il termine di prescrizione computabile in 15 anni per la combinazione tra disciplina speciale del d.lgs. 74/2000 e recidiva reiterata. Conseguentemente, ai sensi dell'art. 616 c.p.p., ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 5 d.lgs. n. 74/2000
Individua il reato di omessa presentazione della dichiarazione fiscale contestato alla ricorrente.
art. 157 c.p.
Richiamato dalla difesa per sostenere la maturazione della prescrizione del reato.
art. 161 c.p.
Richiamato dalla difesa nel calcolo del termine prescrizionale, in relazione agli effetti dell'interruzione.
art. 17, comma 1-bis, d.lgs. n. 74/2000
La Corte lo applica per affermare che, per l'omessa dichiarazione riferita a epoca successiva al 17 settembre 2011, il termine massimo di prescrizione è di 10 anni.
d.l. n. 138 del 13 agosto 2011
Atto normativo che ha introdotto l'art. 17, comma 1-bis, d.lgs. 74/2000.
l. n. 148 del 14 settembre 2011
Legge di conversione del d.l. n. 138/2011 richiamata per la disciplina prescrizionale speciale.
art. 99, comma 4, c.p.
La recidiva reiterata contestata e applicata comporta l'aumento del termine di prescrizione fino a 15 anni.
art. 599-bis c.p.p.
La decisione di appello è stata resa con tale rito, in parziale riforma della sentenza di primo grado.
art. 616 c.p.p.
Fondamento della condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma in favore della Cassa delle ammende.
Massime di principio
- Nel reato di omessa dichiarazione tributaria, la decorrenza e la durata della prescrizione devono essere verificate in relazione al regime speciale del d.lgs. 74/2000, tenendo conto della disciplina introdotta dall'art. 17, comma 1-bis, per i fatti collocabili temporalmente nel suo ambito applicativo.
- Quando il fatto rientra nel regime speciale della prescrizione previsto per i reati tributari, il termine massimo può essere superiore a quello ordinario e va calcolato con riferimento alla data di consumazione del reato e alla normativa applicabile ratione temporis.
- La recidiva reiterata contestata e riconosciuta può incidere sul calcolo della prescrizione, determinandone l'allungamento secondo la disciplina codicistica richiamata dalla Corte.
- Se il motivo di ricorso è manifestamente infondato, la Corte di cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso e applica le conseguenze economiche previste dall'art. 616 c.p.p.
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