Sentenza n. 1646/2026 - Napoli, Sezione 6
per l'annullamento del decreto Prot. n. P-NA/L/Q/115584, identificativo domanda N. NA5608308079 notificato al ricorrente in data 22 aprile 2025, con cui la predetta autorità amministrativa revocava il MOD.209 rilasciato in data 20 novembre 2024.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: decreto di revoca del modello 209 rilasciato allo straniero
Esito
Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente aveva ottenuto il visto per l'ingresso in Italia, era entrato nel territorio nazionale e aveva ricevuto dalla Prefettura il modello 209. Il provvedimento impugnato aveva revocato tale titolo a seguito di un controllo a campione, dal quale era emerso che l'impresa indicata nell'istanza di lavoro aveva cessato l'attività prima della presentazione telematica della domanda. Il ricorrente ha dedotto la violazione dell'art. 21-nonies della legge n. 241/1990 e dell'art. 5 del testo unico sull'immigrazione, sostenendo che non erano venute meno le condizioni legittimanti la sua permanenza in Italia. Ha inoltre rappresentato di essere titolare di un regolare contratto di lavoro con un nuovo datore, comprovando l'effettivo inserimento lavorativo e sociale e la propria buona fede.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso e annullato il decreto di revoca. Richiamando la propria giurisprudenza e decisioni del Consiglio di Stato, ha ritenuto che la buona fede dello straniero, la sopravvenuta instaurazione di un'effettiva relazione lavorativa con un nuovo datore, il tempo trascorso dall'ingresso in Italia sulla base del nulla osta e il comprovato inserimento nella vita economica e sociale determinino una particolare condizione soggettiva meritevole di tutela. L'amministrazione deve pertanto applicare i principi di proporzionalità e ragionevolezza, non potendo fondare automaticamente la revoca sulle irregolarità riferibili al datore originario quando lo straniero abbia dimostrato un effettivo e stabile percorso lavorativo successivo. Le spese sono state compensate.
Norme richiamate
art. 21-nonies l. 241/1990
La revoca del modello 209 è stata scrutinata alla luce dei presupposti dell'autotutela decisoria, con particolare rilievo per la necessità di considerare la posizione soggettiva dello straniero e il decorso del tempo.
art. 5 d.lgs. 286/1998
La disposizione è stata invocata con riferimento alle condizioni legittimanti la permanenza del cittadino straniero nel territorio dello Stato.
Massime di principio
- Quando il nulla osta o il titolo collegato all'ingresso per lavoro di un cittadino straniero viene revocato per irregolarità imputabili al datore di lavoro originario, l'amministrazione deve valutare la buona fede dello straniero e la sua posizione concreta, senza procedere a una revoca automaticamente lesiva della sua permanenza.
- La dimostrazione dell'instaurazione di un'effettiva nuova relazione lavorativa, unitamente al tempo trascorso dall'ingresso in Italia e all'inserimento economico e sociale maturato, costituisce una condizione soggettiva meritevole di tutela ai fini della valutazione della legittimità della revoca.
- L'esercizio del potere di revoca in materia di immigrazione deve rispettare i principi di proporzionalità e ragionevolezza, ponderando le irregolarità originarie con la buona fede e il successivo percorso lavorativo dello straniero.
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