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Sentenza

Sentenza n. 176/2026 - Bolzano, Sezione 1

Giustizia amministrativa202300143

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Trentino-Alto Adige - Bolzano, Sez. autonomaSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanza sindacale n. 20 del 27 marzo 2023, recante ordine di demolizione e ripristino per difformità edilizie relative a un immobile in località San Leonardo in Passiria

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La proprietaria dell’immobile ha impugnato l’ordinanza con cui il Comune le aveva ordinato, entro 90 giorni, il ripristino o l’esecuzione conforme dello stato autorizzato di vari locali e la demolizione di porzioni dei solai, oltre al ripristino della destinazione autorizzata del sottotetto e alla rimozione di difformità interne. Con il primo motivo ha dedotto la violazione dell’art. 89-bis, comma 2, della legge provinciale n. 9/2018, sostenendo che le difformità riscontrate fossero tolleranze costruttive e contestando l’insufficienza dell’attività istruttoria e di verifica comunale. Con il secondo motivo ha dedotto la violazione e falsa applicazione dell’art. 89 della stessa legge provinciale, travisamento dei fatti, istruttoria carente, indeterminatezza e contraddittorietà dell’ordine, illogicità e violazione dell’art. 21-nonies della legge n. 241/1990 e degli artt. 1 e 7 della legge provinciale n. 17/1993. In particolare, ha contestato il calcolo della volumetria abusiva indicata in 203,3 m³, richiamando precedenti calcoli e titoli edilizi e l’assenza di ulteriori lavori, nonché l’impiego di metodi di calcolo diversi che avevano prodotto stime di 266,89 m³, 424,79 m³ e 203,3 m³. Ha inoltre lamentato la mancata individuazione sufficientemente precisa delle parti da demolire e l’assenza di una ragione per modificare, dopo anni e senza nuovi interventi, la valutazione delle opere. Nel corso del giudizio il Comune ha rilasciato, il 19 settembre 2025, un permesso di costruire in sanatoria n. 33/2025; dopo la presentazione della segnalazione certificata di agibilità, il tecnico comunale ha verificato sul posto che la situazione era accettabile.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare nel merito i motivi di legittimità dedotti. Ha rilevato che il permesso di costruire in sanatoria rilasciato ai sensi dell’art. 95 della legge provinciale territorio e paesaggio ha sanato le opere interessate dall’ordine e ne ha ripristinato la conformità urbanistica. La sopravvenuta regolarizzazione ha fatto venir meno il presupposto dell’ordine di demolizione, rendendolo inefficace, e ha quindi eliminato l’interesse della ricorrente a ottenere una pronuncia sul ricorso. Le spese sono state compensate tra le parti, tenuto conto della natura processuale della decisione e delle circostanze del caso.

Norme richiamate

  • art. 95 l.p. territorio e paesaggio

    Das Gericht hält hierzu fest, dass durch die Erteilung eines Sanierungsbaurechtstitels gemäß Art. 95 LGRL für die von der Abbruchverfügung betroffenen Baumaßnahmen das beanstandete Bauvergehen saniert und deren urbanistische Konformität hergestellt wird.

    Il titolo edilizio in sanatoria previsto dall’art. 95 della legge provinciale sana l’illecito edilizio per le opere interessate e ne ripristina la conformità urbanistica.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Der Rekurs ist daher wegen des nachträglichen Wegfalls des Interesses der Parteien an einer Entscheidung für unverfolgbar zu erklären (Art. 35 Abs. 1 Buchstabe c) VwPO).

    La sopravvenuta cessazione dell’interesse a una decisione comporta la dichiarazione d’improcedibilità del ricorso.

Massime di principio

  • Il rilascio di un titolo edilizio in sanatoria per le opere interessate da un ordine di demolizione ne regolarizza la conformità urbanistica e fa venir meno il presupposto dell’ordine, che diviene inefficace.
  • Quando, nel corso del giudizio di impugnazione di un ordine edilizio, la sanatoria delle opere elimina l’interesse del ricorrente a una decisione, il ricorso va dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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