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Sentenza

Sentenza del 28/06/2024 n. 541 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Veneto

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

L'Associazione ha impugnato il rifiuto dell'Agenzia di accettare una dichiarazione catastale (Modello Unico Informatico - Docfa) finalizzata all'aggiornamento della rendita di un fabbricato destinato ad attività di culto (categoria E/7), ritenendo illegittimo il diniego motivato dall'assenza della relazione tecnica di stima diretta prescritta dall'Agenzia.

La decisione

La Corte d'appello ha dichiarato ammissibile l'appello, ritenendo sussistente l'interesse dell'ente alla regolarizzazione catastale e richiamando l'orientamento della Corte Suprema (sent. n.3466/2021) che ammette un'interpretazione estensiva dell'elenco degli atti impugnabili. Nel merito la Corte ha accolto l'appello: l'Agenzia avrebbe dovuto accettare la presentazione del Docfa come proposta del contribuente e, in caso di disaccordo, esercitare successivamente il potere accertativo mediante avviso di accertamento. Per tali ragioni il provvedimento di rifiuto è stato annullato e le spese di giudizio compensate.

Norme richiamate

  • D.M. 701/1994 (Modello Docfa)

    Regola la procedura di presentazione della dichiarazione Docfa; la Corte ha ritenuto che la presentazione debba essere accolta come proposta del contribuente salvo che l'amministrazione eserciti successivamente il potere accertativo.

  • D.Lgs. 546/1992, artt. 2 e 19

    artt. 2 e 19 D.Lgs. 546/92

    L'elenco degli atti espressamente impugnabili è tassativo ma la Corte, richiamando la giurisprudenza costituzionale, ha ammesso un'interpretazione estensiva quando sussiste l'interesse concreto del soggetto (es. interesse del proprietario alla regolarizzazione catastale).

  • Art. 100 c.p.c.

    Richiamato dall'appellante per contestare l'esclusione dell'interesse ad agire; la Corte ha ritenuto invece sussistente l'interesse a impugnare il rifiuto di accettazione del Docfa.

  • Nota della Direzione dei Servizi Catastali

    Nota n. 74742 del 6/4/2018

    La Corte ha censurato l'efficacia vincolante attribuita dall'Autorità a detta Nota, sostenendo che istruzioni interne non possono giustificare il diniego di accettazione della dichiarazione come proposta del contribuente.

  • Sentenza Corte Suprema

    Richiamata come orientamento che consente un'interpretazione estensiva delle norme che elencano gli atti impugnabili alla luce dei principi costituzionali, giustificando l'ammissibilità del ricorso avverso il rifiuto di accettazione del Docfa.

  • Costituzione Italiana

    artt. 3, 8, 19, 20, 97 Cost.

    Richiamati dall'appellante per contestare violazioni di diritti e principio di imparzialità; la Corte ha valorizzato il principio costituzionale di tutela del diritto di difesa e dell'eguaglianza nell'interpretare l'accesso agli strumenti impugnatori.

  • Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo

    Richiamata dall'appellante in relazione al divieto di discriminazione religiosa; la Corte non ha dovuto esaminare nel merito tale profilo dopo aver accolto l'appello sul piano procedurale e sostanziale.

Massime di principio

  • Il rifiuto amministrativo di accettare una dichiarazione Docfa può essere impugnato se il ricorrente dimostra un interesse concreto alla regolarizzazione catastale: gli elenchi tassativi degli atti impugnabili possono essere interpretati estensivamente in presenza di diritti costituzionalmente garantiti.
  • L'Agenzia dovrebbe accettare la presentazione del Docfa come proposta del contribuente e, in caso di disaccordo sulla rendita, esercitare successivamente il potere accertativo mediante avviso di accertamento, anziché rifiutare l'iscrizione della pratica per vizi formali.
  • I provvedimenti fondati su note/istruzioni interne non possono sostituirsi ai limiti e alle garanzie procedurali previsti dalla normativa e dalla giurisprudenza; il diniego basato esclusivamente su tali istruzioni può essere censurato.
  • Il proprietario di un immobile ha interesse giuridico a ottenere l'iscrizione o l'aggiornamento catastale: tale interesse legittima l'impugnazione degli atti che ostacolano la regolarizzazione formale.
  • In casi analoghi è consigliabile presentare il Docfa come 'proposta' e, se l'Agenzia rigetta per motivi formali, valutare tempestivamente l'impugnazione sostenendo l'illegittimità del rifiuto e l'eventuale obbligo dell'amministrazione di accettare la dichiarazione.

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