Cassazione Penale, Sentenza n. 27390/2023 del 22/06/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano la conferma delle condanne pronunciate in appello: Marcantuono contestava la valutazione delle prove sugli episodi di usura (capi g-bis e g-quater), la mancata valutazione delle contraddizioni delle persone offese, il diniego della rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale, la qualificazione come associazione per delinquere, il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche e la confisca senza tener conto della consulenza sulla capacità reddituale. Lardo contestava la qualificazione giuridica dei fatti (riimpiego/riciclaggio rispetto alla natura delle operazioni), l'assenza dell'elemento soggettivo e della sua partecipazione all'associazione, la mancata acquisizione di una prova decisiva e l'erronea applicazione dell'aggravante "transnazionalità" (art. 3 e 4 legge n.146/?)
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili entrambi i ricorsi. Ha ritenuto i motivi dei ricorrenti reiterativi, aspecifici o non decisivi rispetto al compendio probatorio valutato dai giudici di merito; ha confermato la correttezza del metodo di valutazione della Corte d'appello (inclusa la motivazione sul rifiuto della rinnovazione dibattimentale e sulla esclusione delle attenuanti), non ha accolto le censure sulla qualificazione del reato o sulla confisca e ha condannato i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
art. 416 cod. pen.
Riferito alla configurazione del reato di associazione a delinquere; la Corte ha ritenuto che la motivazione dei giudici di merito abbia adeguatamente valutato l'esistenza e la persistenza del gruppo criminale, escludendo che le condotte fossero meramente concorsuali senza struttura associativa
art. 644 cod. pen.
Riferito al reato di usura contestato ai capi g-bis e g-quater; la Corte ha ritenuto congrua la valutazione delle prove e del materiale occultato e delle intercettazioni che supportano la natura usuraria delle condotte
art. 648-ter cod. pen.
Riferito al reato di reimpiego/riciclaggio contestato a Lardo Albino; la Corte ha escluso che la partecipazione all'associazione idonea a produrre proventi illeciti escluda la responsabilità per il reato di reimpiego, richiamando giurisprudenza consolidata
art. 648-bis cod. pen.
Richiamata in relazione alla clausola di riserva: la Corte ricorda che la regola di esclusione non opera automaticamente tra associazione e riciclaggio e richiama orientamenti giurisprudenziali che distinguono i rapporti tra i reati
art. 603 c.p.p.
Norma sul potere del giudice d'appello di disporre la rinnovazione dell'istruzione dibattimentale; la Corte afferma che la rinnovazione è eventuale e richiede che la prova sia sopravvenuta o decisiva, e che il diniego possa ricavarsi anche dal complessivo tessuto argomentativo
art. 606 c.p.p. comma 1 lett. d)
Parametro di censura per errori in procedendo: la Corte specifica che l'omessa rinnovazione costituisce vizio di legittimità solo se la prova richiesta fosse sopravvenuta o, se non sopravvenuta, fosse decisiva rispetto alla motivazione impugnata
art. 609 c.p.p. comma 1
Limita la cognizione della Corte di Cassazione ai motivi dedotti; la Corte sottolinea che questioni non prospettate in appello non possono essere dedotte in cassazione
art. 581 e art. 591 c.p.p.
Richieste di specificazione dei motivi di impugnazione: la Corte ricorda l'obbligo di indicare con precisione ragioni di diritto e fatti a sostegno del ricorso per cassazione, pena l'inammissibilità
articoli 3 e 4 legge n.146 (aggravante transnazionalità)
La Corte chiarisce che l'aggravante transnazionalità si applica ai reati in ambito nazionale puniti con massimo non inferiore a quattro anni se la commissione è determinata o agevolata dall'apporto di un gruppo criminale operante in più Stati; la motivazione dei giudici di merito è ritenuta coerente e congrua nel riconoscere l'apporto transnazionale
Massime di principio
- In cassazione non è consentito un riesame libero del merito: motivi che riproducono semplicemente la difesa di merito senza confronto specifico con la motivazione dei giudici di merito sono inammissibili
- La rinnovazione dell'istruttoria in appello è eccezionale; può essere negata se la prova non è sopravvenuta o non è decisiva, e il diniego può ricavarsi anche dal tessuto argomentativo complessivo della sentenza di appello
- I motivi per la Cassazione devono essere specifici e confrontare esplicitamente la motivazione impugnata; la genericità o la reiterazione comportano inammissibilità
- La partecipazione ad un'associazione a delinquere non esclude automaticamente la responsabilità per reati di riciclaggio o reimpiego: la giurisprudenza distingue i rapporti tra reati associativi e reati patrimoniali
- L'aggravante "transnazionalità" richiede prova che un gruppo criminale abbia operato in più Stati e che tale apporto abbia determinato o agevolato il reato; la mera prospettazione di contatti esteri senza identificazione di soggetti o attività concrete è insufficiente
- La mancata concessione delle attenuanti generiche, quando motivata sui presupposti (gravità, modalità, personalità), non è annullabile se la richiesta era formulata in modo generico e non supportata da elementi specifici
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