Cassazione Penale, Sentenza n. 37483/2023 del 14/09/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Sgura è stato ritenuto responsabile, ai sensi dell'art. 589-bis, commi 1 e 8 c.p., di lesioni personali e della morte di due persone: mentre guidava un autobus di linea nel centro abitato di Mesagne ha eseguito una manovra di sorpasso invadendo la corsia di sinistra, dove si trovava l'autovettura delle vittime che stava anch'essa sorpassando, con conseguente impatto contro un albero. In Cassazione il ricorrente ha impugnato la sentenza della Corte d'appello denunciando: mancata acquisizione di una perizia tecnico-cinematica o esame diretto del filmato di videosorveglianza; travisamento delle dichiarazioni del teste Quarta Alessandro; assenza di prova di condotta colposa del conducente del bus e dedotta causa esclusiva e imprevedibile del conducente dell'automobile; e, separatamente, doglianze sul trattamento sanzionatorio (diniego delle attenuanti generiche e sproporzione della pena).
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per essere reiterativo di doglianze di merito già valutate in appello. Ha condiviso la decisione di non disporre una nuova perizia tecnico-cinematica, ritenendo carenti i presupposti (passato tempo, restituzione dei veicoli, mutamento dello stato dei luoghi) e avendo già acquisito due consulenze tecniche e riprese video che documentavano la manovra di sorpasso del bus. Ha inoltre rilevato che la visione del filmato non richiede necessariamente forma contraddittoria. Quanto al trattamento sanzionatorio, la Corte ha ritenuto motivato il diniego delle attenuanti generiche e la misura della pena, stante la gravità del fatto (centro urbano, orario mattutino, coinvolgimento di un autobus di linea). Perciò il ricorso è dichiarato inammissibile; il ricorrente è condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 589-bis c.p.
Norma che disciplina l'omicidio stradale e le correlate fattispecie di lesioni gravi e gravissime commesse con violazione delle norme sulla circolazione; applicata per qualificare le condotte colpose che hanno causato la morte e lesioni.
art. 521 cod. proc. pen.
Norma procedurale richiamata nel motivo di impugnazione relativa alla declaratoria di inammissibilità di talune doglianze, valutata dalla Corte con riferimento al carattere reiterativo delle censure.
art. 603, comma 2 e comma 3 cod. proc. pen.
Disciplina la rinnovazione dell'istruttoria in appello: la Corte ricorda che la rinnovazione è un rimedio eccezionale, ammesso solo per nuove prove sopravvenute o quando i dati probatori siano incerti e la prova richiesta decisiva; il comma 3 limita l'iniziativa delle parti nel giudizio abbreviato.
art. 192 cod. proc. pen.
Richiamato tra le norme procedurali indicate nel ricorso; riguarda la formazione della prova documentale e la sua acquisizione.
art. 530, comma 2 e art. 533 cod. proc. pen.
Norme processuali richiamate nell'impugnazione con riferimento ai vizi di motivazione e alla necessità di ricostruzione probatoria; la Corte ha ritenuto la motivazione dell'appello corretta e non manifestamente infondata.
art. 62-bis c.p.
Prevede le attenuanti per particolare tenuità del fatto o per altre circostanze; nel caso la Corte ha ritenuto non sussistente la concessione delle attenuanti generiche in ragione della gravità del fatto.
art. 133 c.p.
Criteri per la determinazione della pena: la Corte ha applicato i criteri di valutazione della gravità e delle circostanze, ritenendo proporzionato il trattamento sanzionatorio.
Massime di principio
- Un ricorso per cassazione che si limita a proporre una diversa ricostruzione dei fatti già valutati in appello è spesso dichiarato inammissibile: la Suprema Corte esamina in via principale questioni di diritto e non rivaluta liberamente i fatti quando la motivazione del giudice d'appello non sia manifestamente infondata.
- La richiesta di una nuova consulenza tecnica o perizia in sede di appello/cassazione è eccezionale: è ammessa solo se emergono nuove prove decisive o se i dati probatori risultano incerti in modo tale da rendere indispensabile l'integrazione istruttoria; il tempo trascorso e il mutamento dello stato dei luoghi possono giustificare il diniego.
- La mera visione di un filmato non richiede necessariamente una specifica formalità contraddittoria per la sua considerazione come prova, purché sia documentata la sua acquisizione e rilevanza; il mancato esame in contraddittorio non è sempre motivo di invalidità.
- La responsabilità del conducente di un veicolo di grandi dimensioni (es. autobus di linea) è valutata con particolare rigore, soprattutto se la condotta è avvenuta in centro urbano e in ore di pubblico transito; una manovra che invade la corsia opposta può integrare colpa grave anche se l'altro conducente ha compiuto una manovra imprudente.
- La negazione delle attenuanti generiche e la determinazione della pena possono essere confermate se la motivazione mostra la rilevanza della gravità fattuale e della tutela della sicurezza pubblica, rendendo il trattamento sanzionatorio non sproporzionato.
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