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Intesa e abuso

Provvedimento AGCM I863 n. 30408 del 20/12/2022

PREZZO BIGLIETTI AEREI DA E PER LA SICILIA NEL PERIODO NATALIZIO

AGCMI863

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

A seguito della segnalazione di Codacons Sicilia, l’AGCM ha avviato un’istruttoria ai sensi dell’articolo 14 della legge n. 287/1990 nei confronti di Ryanair, Wizz Air, easyJet e ITA Airways. L’ipotesi riguarda un possibile coordinamento dei prezzi dei biglietti in classe economy sulle rotte tra Roma, Milano, Torino e Bologna, da un lato, e Palermo o Catania, dall’altro, in prossimità delle festività natalizie. L’Autorità ha rilevato aumenti significativi e, su alcune rotte, un anomalo allineamento dei prezzi, ritenendo la condotta potenzialmente lesiva dell’articolo 101 TFUE e idonea a incidere sul commercio intraeuropeo. Il provvedimento è di mero avvio e non contiene un accertamento dell’infrazione né sanzioni.

Avvio dell’istruttoria nei confronti di Ryanair, Wizz Air, easyJet e ITA Airways per una possibile intesa sui prezzi dei voli da e per la Sicilia nel periodo natalizio; nessun accertamento definitivo dell’infrazione.

Avvio dell’istruttoria sui prezzi dei voli da e per la Sicilia nel periodo natalizio

Il provvedimento n. 30408 riguarda l’avvio di un procedimento nei confronti di Ryanair DAC, Wizz Air Hungary Ltd, easyJet Airline Company Limited e Italia Trasporto Aereo S.p.A. (ITA Airways), a seguito di una segnalazione presentata da Codacons Sicilia. L’Autorità ha valutato la possibile esistenza di un’intesa restrittiva dei prezzi dei biglietti aerei sulle principali rotte tra il Centro-Nord Italia e la Sicilia durante il periodo delle festività natalizie.

Parti e origine del procedimento

Le imprese coinvolte sono compagnie aeree low cost o full service attive nel trasporto passeggeri su rotte nazionali e internazionali. ITA Airways, società italiana partecipata integralmente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, aveva iniziato a operare nel novembre 2020.

La segnalazione del 13 dicembre 2022 denunciava significativi incrementi dei prezzi dei biglietti in classe economy per voli in partenza da Roma, Milano, Bologna e Torino verso Palermo o Catania. Secondo il segnalante, tali aumenti non sarebbero stati riconducibili soltanto all’incremento stagionale della domanda, ma a una possibile volontà collusiva delle compagnie aeree. A sostegno della segnalazione erano stati prodotti articoli di stampa che riferivano degli aumenti e ipotizzavano, in particolare, un possibile cartello tra ITA Airways e Ryanair sulla tratta Palermo-Roma.

Offerta e rotte interessate

Ryanair, ITA Airways, Wizz Air ed easyJet erano indicate come le principali compagnie operanti sui collegamenti aerei nazionali da e per la Sicilia. Sulle rotte maggiormente rilevanti l’offerta complessiva poteva arrivare fino a 20 voli giornalieri per tratta.

Per la tratta Milano-Catania, l’offerta massima risultava pari a 7 voli giornalieri per ITA, 6 per Ryanair, 5 per easyJet e 3 per Wizz Air. Per Roma-Catania, ITA offriva fino a 7 voli giornalieri e Ryanair fino a 5. Le sole tratte servite da tutte e quattro le compagnie erano Milano-Catania e Milano-Palermo.

Mercato rilevante

L’Autorità ha individuato i mercati del trasporto aereo passeggeri di linea, con particolare riferimento ai voli di classe economy effettuati sulle singole coppie origine-destinazione. Le rotte considerate collegavano Palermo o Catania con una delle seguenti città del Centro-Nord Italia:

  • Roma, inclusi gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino;
  • Milano, comprendendo Malpensa, Linate e Orio al Serio;
  • Torino;
  • Bologna.

Secondo l’impostazione richiamata nel provvedimento, nel trasporto aereo i mercati possono essere definiti in base alle rotte o ai bacini di utenza degli aeroporti. Il mercato può includere collegamenti diretti tra aeroporti i cui bacini risultino significativamente sovrapposti e, quando sostituibili dal punto di vista del consumatore, anche voli indiretti.

In materia di intese, l’Autorità ha sottolineato che la definizione del mercato rilevante è strettamente connessa all’estensione del coordinamento ipotizzato e al contesto nel quale il comportamento collusivo avrebbe potuto produrre effetti.

Andamento dei prezzi osservato

Il 14 dicembre 2022 l’Autorità ha confrontato i prezzi più economici disponibili per voli senza scali intermedi con partenza il 23 dicembre 2022, in prossimità delle festività, e l’8 gennaio 2023, in un periodo caratterizzato da domanda ordinaria. Sono stati considerati i prezzi dei voli di Ryanair, ITA, Wizz Air ed easyJet, senza sconti derivanti da programmi fedeltà e senza servizi accessori quali il bagaglio.

È stata inoltre effettuata una comparazione per biglietti di andata e ritorno, ipotizzando per la partenza del 23 dicembre un rientro il 6 gennaio 2023.

Dai dati riportati nel provvedimento emergeva un innalzamento generale e consistente dei prezzi nel periodo natalizio. Il prezzo medio dei voli da Milano verso Catania e Palermo era indicato in circa 201 euro nel periodo di picco, contro circa 28 euro nel periodo successivo alle festività, con un incremento superiore al 700%. L’Autorità ha inoltre rilevato, soprattutto sulle rotte da Milano e considerando il prezzo complessivo di andata e ritorno, un sostanziale allineamento dei prezzi tra diverse compagnie.

Condotta ipotizzata e qualificazione giuridica

L’Autorità ha riconosciuto che le compagnie aeree utilizzano normalmente sistemi di revenue management, mediante i quali i prezzi sono modificati dinamicamente in funzione di costi, disponibilità dei posti, domanda attesa e prezzi dei concorrenti. Nei periodi di domanda elevata e meno elastica, come quello natalizio, l’aumento dei prezzi può quindi derivare da una scelta commerciale autonoma e razionale, anche in assenza di coordinamento.

Nel caso concreto, tuttavia, l’AGCM ha ritenuto meritevoli di approfondimento due elementi:

  • l’anomalo allineamento dei prezzi osservato su alcune rotte, in particolare da Milano verso Catania e Palermo;
  • la mancata evidenza di iniziative dei vettori volte ad adeguare maggiormente l’offerta all’aumento della domanda, che avrebbero potuto risultare coerenti con una strategia lecita di massimizzazione dei profitti.

L’Autorità ha pertanto ipotizzato che gli aumenti potessero essere il risultato di un comportamento collusivo tra vettori, eventualmente facilitato dall’uso di algoritmi di prezzo, anziché soltanto di un adattamento autonomo alle condizioni di mercato.

La condotta, incidendo direttamente sulla variabile prezzo, è stata ritenuta potenzialmente particolarmente grave, anche in considerazione della fase di crisi economica e della riduzione del potere d’acquisto delle famiglie.

Applicazione dell’articolo 101 TFUE

L’AGCM ha ritenuto che la condotta potesse integrare una violazione dell’articolo 101 TFUE. Il requisito del pregiudizio al commercio tra Stati membri è stato ravvisato nella possibile partecipazione di imprese appartenenti a gruppi internazionali, attive sull’intero territorio nazionale e operanti nel settore del trasporto aereo.

Il provvedimento non richiama l’articolo 2 della legge n. 287/1990 come base sostanziale dell’avvio, ma fonda l’ipotesi di illecito sull’articolo 101 TFUE, applicato nel quadro del regolamento (CE) n. 1/2003. Non sono contestate condotte di abuso di posizione dominante ai sensi dell’articolo 102 TFUE.

Decisione di avvio e garanzie procedurali

L’Autorità ha deliberato l’avvio dell’istruttoria ai sensi dell’articolo 14 della legge n. 287/1990 nei confronti delle quattro compagnie, per verificare l’esistenza di una possibile intesa restrittiva della concorrenza sui mercati individuati.

Ai rappresentanti legali delle parti è stato riconosciuto un termine di 60 giorni dalla notificazione del provvedimento per chiedere di essere sentiti. La richiesta di audizione doveva pervenire almeno 15 giorni prima della scadenza del termine. Gli atti potevano essere consultati presso la competente Direzione dell’Autorità.

Il responsabile del procedimento era la dott.ssa Francesca Gerardi e il procedimento avrebbe dovuto concludersi entro il 31 dicembre 2023.

Esito e assenza di sanzioni

Il provvedimento ha natura esclusivamente procedimentale: dispone l’avvio dell’istruttoria, senza accertare definitivamente l’esistenza dell’intesa o la responsabilità delle imprese coinvolte. Non risultano adottate misure cautelari, impegni, ordini di cessazione o sanzioni pecuniarie. La verifica definitiva della condotta, della sua durata, degli eventuali effetti e della responsabilità delle parti era rimessa alla successiva istruttoria.

Punti principali

Imprese coinvolte

Sono sottoposte a istruttoria Ryanair DAC, Wizz Air Hungary Ltd, easyJet Airline Company Limited e Italia Trasporto Aereo S.p.A. (ITA Airways), tutte attive nel trasporto aereo passeggeri nazionale e internazionale.

Origine della segnalazione

Codacons Sicilia ha segnalato il 13 dicembre 2022 presunti aumenti anomali dei prezzi dei voli verso la Sicilia nel periodo natalizio, ipotizzando un coordinamento tra le compagnie aeree.

Condotta ipotizzata

L’AGCM ha ipotizzato una possibile intesa restrittiva avente a oggetto i prezzi dei biglietti in classe economy sulle rotte tra principali città del Centro-Nord Italia e Palermo o Catania, eventualmente facilitata dall’utilizzo di algoritmi di prezzo.

Elementi economici rilevati

Il confronto effettuato il 14 dicembre 2022 ha evidenziato aumenti generalizzati dei prezzi per il 23 dicembre rispetto all’8 gennaio e, soprattutto su alcune rotte da Milano, un sostanziale allineamento dei prezzi tra operatori.

Esito procedurale

L’Autorità ha deliberato l’avvio dell’istruttoria ai sensi dell’articolo 14 della legge n. 287/1990 per accertare una possibile violazione dell’articolo 101 TFUE. Il procedimento doveva concludersi entro il 31 dicembre 2023; il provvedimento non prevede sanzioni o misure cautelari.

Come è indicizzato

Materieintese restrittiveart. 101 tfuetrasporto aereoscambio di informazionimercato rilevante

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