Provvedimento AGCM I847 n. 30420 del 13/12/2022
GARE D'APPALTO BANDITE DALL'ARSENALE MARINA MILITARE DI TARANTO
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’AGCM ha prorogato al 30 giugno 2023 il procedimento avviato nei confronti di sedici imprese e consorzi operanti nelle gare bandite dall’Arsenale di Taranto. L’istruttoria riguarda una presunta intesa spartitoria, esistente almeno dal 2018, idonea a limitare il confronto concorrenziale nella partecipazione a una pluralità di gare, in possibile violazione dell’articolo 101 TFUE. La proroga è stata motivata dalla complessità del procedimento, dal numero delle gare e delle parti coinvolte, dalla mole della documentazione e dalla necessità di garantire pienamente i diritti di difesa.
Proroga al 30 giugno 2023 dell’istruttoria su una presunta intesa spartitoria tra imprese nelle gare dell’Arsenale della Marina Militare di Taranto; nessuna decisione definitiva sull’infrazione.
Proroga dell’istruttoria sulle gare dell’Arsenale di Taranto
Il provvedimento riguarda esclusivamente la proroga del termine di conclusione di un procedimento antitrust avviato nei confronti di numerose imprese e consorzi operanti nelle procedure di gara bandite dall’Arsenale della Marina Militare di Taranto. L’AGCM non definisce l’accertamento dell’infrazione né applica sanzioni, ma mantiene aperta l’istruttoria per completare la valutazione degli elementi acquisiti e garantire il pieno esercizio dei diritti di difesa.
Parti e origine del procedimento
Con provvedimento del 13 luglio 2021, l’Autorità ha avviato un’istruttoria ai sensi dell’articolo 14 della legge n. 287/1990 nei confronti di Co.m.e.r.i.n. S.r.l., COMES S.p.A., Electra S.r.l., IMET di IAIA Pierpaolo, Manutenzione Impianti e Bonifiche Meridionali S.r.l., Maren S.r.l., Officine Jolly S.r.l., Omega Engineering Marine S.r.l., Ricerca, Innovazione, Tecnologie (R.I.T.) S.r.l., Technomont Taranto S.r.l., TPS Taranto S.r.l., S.I.P.L.E.S. S.r.l., Consorzio Chio.me, Chiome S.r.l. e Consorzio Navalmeccanico Taranto C.N.T.
L’istruttoria è stata successivamente estesa soggettivamente, con provvedimento del 5 aprile 2022, alla società IMET S.r.l., per verificare possibili violazioni della normativa a tutela della concorrenza.
Condotta oggetto di verifica e qualificazione giuridica
L’AGCM sta accertando l’eventuale esistenza, almeno dal 2018, di un’intesa spartitoria tra le imprese coinvolte. Secondo l’oggetto dell’istruttoria, la condotta avrebbe potuto limitare il confronto concorrenziale nella partecipazione a una serie di procedure di gara indette dall’Arsenale di Taranto.
La fattispecie è esaminata ai sensi dell’articolo 101 TFUE, relativo alle intese tra imprese che abbiano per oggetto o per effetto la prevenzione, restrizione o falsazione della concorrenza. Il testo del provvedimento non contiene un accertamento definitivo della violazione e non indica, in questa fase, una decisione ai sensi dell’articolo 102 TFUE o dell’articolo 2 della legge n. 287/1990.
Complessità dell’istruttoria
La proroga è motivata da diversi elementi procedurali e istruttori. Il procedimento riguarda:
- un numero significativo di gare;
- un arco temporale pluriennale;
- numerose parti coinvolte;
- una quantità rilevante e complessa di documenti ed elementi acquisiti;
- valutazioni istruttorie ancora in corso.
L’Autorità ha ritenuto necessario elaborare compiutamente la documentazione raccolta, assicurando contemporaneamente alle parti un termine congruo per esercitare i diritti di difesa e partecipare pienamente al contraddittorio, anche in considerazione dell’ingente mole documentale.
Proroga del termine di conclusione
Il termine di conclusione del procedimento, precedentemente fissato al 31 dicembre 2022, è stato prorogato al 30 giugno 2023. La proroga non anticipa l’esito dell’istruttoria e non equivale a un accertamento della responsabilità delle imprese coinvolte.
Esito del provvedimento
Il provvedimento dispone esclusivamente la proroga del termine procedimentale. Non contiene un accertamento definitivo dell’intesa, non quantifica eventuali effetti anticoncorrenziali, non prevede impegni, misure cautelari o sanzioni e non stabilisce la durata definitiva dell’eventuale infrazione, limitandosi a indicare che la condotta oggetto di verifica avrebbe potuto essere in essere almeno dal 2018.
Punti principali
Procedimento e parti coinvolte
L’istruttoria è stata avviata il 13 luglio 2021 nei confronti di Co.m.e.r.i.n. S.r.l., COMES S.p.A., Electra S.r.l., IMET di IAIA Pierpaolo, Manutenzione Impianti e Bonifiche Meridionali S.r.l., Maren S.r.l., Officine Jolly S.r.l., Omega Engineering Marine S.r.l., R.I.T. S.r.l., Technomont Taranto S.r.l., TPS Taranto S.r.l., S.I.P.L.E.S. S.r.l., Consorzio Chio.me, Chiome S.r.l. e Consorzio Navalmeccanico Taranto C.N.T. Con provvedimento del 5 aprile 2022 l’istruttoria è stata estesa anche a IMET S.r.l.
Condotta oggetto di accertamento
L’AGCM sta verificando l’esistenza, almeno dal 2018, di un’intesa spartitoria tra le imprese coinvolte, finalizzata o idonea a limitare il confronto concorrenziale nella partecipazione a una serie di gare indette dall’Arsenale della Marina Militare di Taranto.
Base normativa
Il procedimento è svolto ai sensi dell’articolo 101 TFUE, del Regolamento (CE) n. 1/2003 e della legge n. 287/1990. Il provvedimento non richiama una contestazione ai sensi dell’articolo 102 TFUE.
Proroga del termine
Il termine di conclusione, originariamente fissato al 31 dicembre 2022, è stato prorogato al 30 giugno 2023 per la complessità dell’istruttoria, il numero significativo di gare e parti, la quantità e complessità degli elementi acquisiti e la necessità di assicurare un congruo esercizio dei diritti di difesa.
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