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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 22508/2024 del 04/06/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La ricorrente ha chiesto l'ammissione alla liberazione condizionale relativamente alla pena dell'ergastolo. Il Tribunale di sorveglianza aveva rigettato la richiesta ritenendo che, nonostante un percorso rieducativo e una lunga detenzione domiciliare, la Agresta non avesse raggiunto un sicuro ravvedimento: ha mantenuto un atteggiamento elusivo rispetto al reato, non ha affrontato criticamente le cause e le pulsioni che hanno portato all'omicidio, non ha mostrato segni di consapevolezza o assunzione di responsabilità verso la figlia e i genitori della vittima e non ha agevolato il ristoro dei danni nonostante disponibilità economiche.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato. Ha confermato che il Tribunale di sorveglianza ha correttamente valutato, nel complesso, gli elementi favorevoli e sfavorevoli e ha motivato in modo coerente il mancato riconoscimento del 'sicuro ravvedimento' necessario per la liberazione condizionale. È stata anche confermata la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.

Norme richiamate

  • art. 176 cod. pen.

    La liberazione condizionale richiede il 'sicuro ravvedimento', valutato sul complesso dei comportamenti durante l'esecuzione della pena; la concessione è subordinata all'adempimento delle obbligazioni civili derivanti dal reato, salvo impossibilità provata. Il sicuro ravvedimento non si identifica con la mera buona condotta ma con comportamenti positivi che attestino l'abbandono delle scelte criminali, inclusa la volontà di eliminare o attenuare le conseguenze dannose del reato e, se necessario, l'apertura relazionale verso i parenti della vittima.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma processuale che consente la condanna alle spese processuali; applicata qui per carico della ricorrente in seguito al rigetto del ricorso.

Massime di principio

  • Per ottenere la liberazione condizionale è necessario dimostrare un ravvedimento 'sicuro' e non solo una buona condotta: serve una revisione critica delle scelte criminali e comportamenti positivi concreti
  • La disponibilità a riparare il danno e, in mancanza di risorse, un atteggiamento relazionale verso i familiari della vittima sono elementi significativi a favore del ravvedimento
  • Il beneficio della detenzione domiciliare e il lungo periodo senza nuove condotte deviate sono elementi favorevoli ma possono non essere sufficienti se manca il confronto con le cause del reato e l'assunzione di responsabilità
  • Il giudice richiede una valutazione globale e motivata: non è rilevante l'elencazione di elementi favorevoli isolati se il quadro complessivo non esclude il rischio di recidiva
  • Chi invoca impossibilità a soddisfare obbligazioni civili deve provare concretamente tale impossibilità; la mera affermazione di scarse risorse non esclude l'obbligo di iniziative riparative ove materialmente possibili

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