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Ordinanza

Ordinanza n. 219/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per la riforma dell'ordinanza cautelare del Tribunale amministrativo regionale per la Campania, Sezione staccata di Salerno (Sezione I) n. 542/2025

Giustizia amministrativa202509827

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Campania, Sezione staccata di Salerno, che aveva accolto la domanda cautelare mediante remand e disposto il riesame dell’azione amministrativa

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha appellato l’ordinanza cautelare del TAR sostenendo che la costruzione di una pensilina con pannelli fotovoltaici, situata entro 300 metri dalla battigia e in area protetta, rientrasse nell’attività edilizia totalmente libera. Da tale premessa la ricorrente ha dedotto l’assenza di qualsiasi potere autorizzativo della Soprintendenza e l’insufficienza, rispetto ai propri interessi, della misura cautelare del remand disposta dal TAR. Ha inoltre lamentato il pregiudizio derivante dall’allungamento dei tempi procedimentali e processuali, che avrebbe compromesso la possibilità di beneficiare degli incentivi PNRR e di realizzare l’ampliamento dell’impianto energetico entro la successiva stagione estiva.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello cautelare. Ha ritenuto idonea, allo stato degli atti, l’ordinanza di riesame disposta dal TAR, accompagnata dalla fissazione di una nuova camera di consiglio per verificare l’esecuzione del remand da parte dell’amministrazione, a salvaguardare le ragioni della società. Il Collegio ha inoltre rilevato che la ricorrente non aveva rappresentato in concreto un pregiudizio grave e irreparabile, considerando le caratteristiche dei luoghi, tutelati sotto diversi profili, e gli elementi risultanti dagli atti. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l’appello cautelare avverso le ordinanze dei tribunali amministrativi regionali; l’appello è stato esaminato e respinto.

Massime di principio

  • Nel giudizio cautelare d’appello, la misura del remand disposta dal giudice di primo grado può ritenersi idonea a tutelare provvisoriamente la posizione del ricorrente quando imponga all’amministrazione un riesame dell’atto o dell’attività e preveda un successivo controllo giudiziale sull’esecuzione.
  • La concessione o la conferma della tutela cautelare richiede la rappresentazione concreta di un pregiudizio grave e irreparabile; il mero riferimento alla dilatazione dei tempi procedimentali o alla perdita di opportunità economiche non è sufficiente se non adeguatamente dimostrato.
  • Nella valutazione cautelare relativa a interventi progettati in aree soggette a molteplici forme di tutela, le caratteristiche dei luoghi e gli elementi emergenti dagli atti possono giustificare il mantenimento di una misura di riesame, senza anticipare la decisione definitiva sulla sussistenza del potere autorizzativo dell’amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieAutorizzazione paesaggisticaImpianti da fonti rinnovabiliTutela cautelare
RamiBeni culturali e paesaggioEnergia, infrastrutture e comunicazioniProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaPonderazione degli interessi e interesse pubblico

Testo integrale

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