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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 46477/2023 del 17/11/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva confermato la custodia cautelare in carcere applicata dal GIP di Verona per i reati di fabbricazione di armi da guerra e resistenza a pubblico ufficiale. Il ricorrente contestava difetto di motivazione: sosteneva l'estemporaneità dell'azione (bombe molotov non premeditate), la rilevanza della sua successiva richiesta di scuse, la possibilità di eseguire la custodia ai domiciliari presso un alloggio Ater e l'assenza di elementi che dimostrassero il pericolo di commissione di gravi delitti con violenza alla persona.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. Il Tribunale ha confermato la valutazione del giudice di merito sulla sussistenza del pericolo cautelare, ritenendo che le bombe molotov fossero già confezionate e pronte all'uso (segno di premeditazione) e che la condotta avesse rilevato refrattarietà ai divieti penali e obbligazioni civili, giustificando il rischio di reiterazione e la possibile commissione di gravi reati con violenza. La corte ha ritenuto irrilevanti le scuse del ricorrente e ha considerato fondata l'incertezza sulla durata del periodo cautelare e la conseguente incompatibilità con le limitazioni degli alloggi Ater. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende; la Cancelleria è stata incaricata degli adempimenti di legge (art. 94, comma 1-ter, disp. att. cod. proc. pen.).

Norme richiamate

  • Art. 94, comma 1-ter, disposizioni attuative codice di procedura penale

    art. 94, comma 1-ter, disp. att. cod. proc. pen.

    Richiesto l'adempimento formale a carico della cancelleria a seguito della sentenza; norma richiamata per gli obblighi procedurali successivi alla decisione

  • Normativa regionale e regolamenti Ater

    La legge regionale/regolamento Ater limita la possibilità di ospitare persone diverse dal nucleo familiare e disciplina la durata massima di ospitalità (menzionata dal Tribunale per valutare l'idoneità dell'alloggio per i domiciliari)

  • Reati contestati: fabbricazione di armi da guerra; resistenza a pubblico ufficiale (codice penale e norme correlate)

    Le caratteristiche degli illeciti (possesso e detenzione di ordigni pronti all'uso e violenza contro un agente) sono state ritenute particolarmente gravi ai fini del pericolo cautelare e della prognosi di reiterazione

Massime di principio

  • La presenza di ordigni già confezionati e pronti all'uso viene interpretata come indice di premeditazione e aumenta sensibilmente il rischio cautelare.
  • Le scuse o il comportamento successivo dell'indagato non sono necessariamente idonei a escludere il pericolo di reiterazione quando i fatti materiali mostrano programmazione o elevata pericolosità.
  • L'idoneità di una misura domiciliare può essere esclusa se il luogo proposto non è compatibile con disposizioni normative (es. regolamenti Ater) o se non è prevedibile la durata della custodia cautelare rispetto ai limiti normativi dell'alloggio.
  • Il giudizio prognostico per le misure cautelari è un giudizio di probabilità fondato su elementi oggettivi e non una mera possibilità; motivazioni circostanziate escludono censure generiche di difetto di motivazione.
  • Le impugnazioni generiche che non confutano in modo specifico e circostanziato le risultanze ritenute rilevanti dal giudice sono frequentemente dichiarate inammissibili.

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