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Sentenza

Sentenza n. 1073/2026 - Brescia, Sezione 2

per l'annullamento del provvedimento N.-OMISSIS- datato -OMISSIS 2024- – Prot. -OMISSIS- Uscita emesso dal Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza e notificato in data 06.4.2024 dalla Questura di Brescia-Affari Generali e Segreteria a -OMISSIS-, nonché di ogni atto comunque presupposto, connesso e/o conseguente, con riesame per il riconoscimento di promozione per merito straordinario.

Giustizia amministrativa202400493

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego della promozione per merito straordinario, con attribuzione dell'encomio solenne, adottato dal Capo della Polizia

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione di pubblica sicurezza)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui il Capo della Polizia non ha accolto la proposta del Questore di Brescia per la sua promozione per merito straordinario, riconoscendogli invece un encomio solenne. La proposta traeva origine dalla partecipazione del ricorrente a un'importante operazione investigativa culminata nel fermo di trentuno soggetti, gravemente indiziati di reati associativi, predatori, in materia di armi e di riciclaggio, anche con aggravante mafiosa. Il ricorrente aveva curato il dislocamento del personale e l'installazione segreta di presidi tecnici, seguito le attività investigative e partecipato al blitz, effettuando l'irruzione nel capannone in cui si trovavano soggetti armati e mantenendo i collegamenti con la sala operativa. Ha dedotto, con unico articolato motivo, la violazione e falsa applicazione dell'art. 73 del d.P.R. n. 335/1982, nonché eccesso di potere per travisamento dei fatti, errore nei presupposti, sviamento, illogicità manifesta e difetto di motivazione, sostenendo che la condotta e il rischio affrontato integrassero i presupposti per l'avanzamento alla qualifica superiore.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso. Ha qualificato la promozione per merito straordinario come la forma più elevata di ricompensa e come deroga eccezionale ai meccanismi ordinari di progressione, soggetta a interpretazione restrittiva. I presupposti normativi richiedono risultati eccezionali, servizi straordinari, qualità personali e professionali assolutamente fuori dal comune oppure grave pericolo di vita per la tutela della sicurezza e dell'incolumità pubblica. La relativa valutazione appartiene all'ampia discrezionalità dell'Amministrazione e può essere sindacata solo in presenza di lacune evidenti dell'iter logico, macroscopica illogicità, arbitrarietà, irragionevolezza o travisamento dei fatti. Nel caso concreto, il giudice ha ritenuto congrua la motivazione dell'Amministrazione, che aveva riconosciuto al ricorrente spiccate qualità professionali e non comune determinazione operativa, ma aveva escluso il carattere eccezionale richiesto per la promozione, attribuendo l'encomio solenne. Secondo il TAR, la condotta, pur collocandosi al limite superiore dell'ordinarietà ed essendo stata svolta durante un'operazione complessa e rischiosa, rientrava comunque nelle prestazioni normalmente esigibili dal personale di polizia, cui compete anche operare in situazioni di pericolo per individuare e assicurare i responsabili dei reati. Non sono stati ravvisati arbitrarietà, manifesta illogicità, travisamento dei fatti o difetto di motivazione. Le spese di lite sono state integralmente compensate per la peculiarità della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 73 d.P.R. 335/1982

    La promozione alla qualifica superiore può essere conferita anche per merito straordinario ai vice ispettori, agli ispettori, agli ispettori capo e agli ispettori superiori i quali, nell'esercizio delle loro funzioni, abbiano conseguito eccezionali risultati in attività attinenti ai loro compiti, rendendo straordinari servizi all'Amministrazione della pubblica sicurezza, dando prova di eccezionale capacità e dimostrando di possedere le qualità necessarie per bene adempiere le funzioni della qualifica superiore, ovvero abbiano corso grave pericolo di vita per tutelare la sicurezza e l'incolumità pubblica.

    La disposizione individua presupposti eccezionali per una deroga ai meccanismi ordinari di progressione; non è sufficiente un'attività altamente meritoria o rischiosa se essa rientra nelle prestazioni normalmente esigibili dal personale di polizia.

  • art. 69, comma 2, d.P.R. 335/1982

    È conferito al personale che, dando prova di eccezionali capacità, abbia conseguito pregevoli risultati in attività attinenti ai propri compiti, rendendo notevoli servizi all'Amministrazione della Pubblica Sicurezza, o che, offrendo un contributo determinante all'esito di operazioni di particolare importanza o rischio, abbia dimostrato di possedere spiccate qualità professionali e non comune determinazione operativa.

    La disposizione è stata utilizzata per distinguere l'encomio solenne dalla promozione per merito straordinario: un contributo determinante in un'operazione complessa e rischiosa, con spiccate qualità professionali e non comune determinazione, può giustificare l'encomio senza integrare l'eccezionalità richiesta per la promozione.

  • artt. 70-75-ter d.P.R. 782/1985

    Disciplinano il procedimento per il conferimento delle ricompense per meriti straordinari e speciali.

  • art. 14 disp. prel. cod. civ.

    È richiamato quale fondamento dell'interpretazione restrittiva delle disposizioni che prevedono la promozione per merito straordinario.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Costituisce, insieme alla disciplina europea sulla protezione dei dati personali, il presupposto per l'oscuramento delle generalità e dei dati identificativi del ricorrente.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    È richiamato quale ulteriore presupposto per la tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità del ricorrente.

Massime di principio

  • La promozione per merito straordinario del personale della Polizia di Stato costituisce una deroga eccezionale ai meccanismi ordinari di progressione in carriera e deve essere interpretata restrittivamente.
  • Per integrare i presupposti della promozione per merito straordinario non è sufficiente un'attività altamente meritoria, professionalmente qualificata o svolta in condizioni di pericolo; occorrono risultati di eccezionale rilevanza e qualità personali e professionali assolutamente fuori dal comune, oppure un grave pericolo di vita affrontato per tutelare la sicurezza e l'incolumità pubblica.
  • La valutazione circa il livello della ricompensa spettante al personale della Polizia di Stato appartiene all'ampia discrezionalità dell'Amministrazione, tanto più ampia quanto più elevato è il riconoscimento richiesto, e il giudice amministrativo può sindacarla solo in presenza di arbitrarietà, macroscopica illogicità, irragionevolezza manifesta, travisamento dei fatti o evidenti lacune dell'iter logico-motivazionale.
  • Una condotta che rappresenti un contributo rilevante a un'operazione complessa e rischiosa, con spiccate qualità professionali e non comune determinazione operativa, può giustificare l'encomio solenne senza necessariamente integrare il merito straordinario, quando l'attività rientri comunque nelle prestazioni normalmente esigibili dal personale di polizia.

Come è indicizzato

MaterieStato giuridico e avanzamento
RamiForze armate e forze di polizia
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di motivazioneEccesso di potere

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