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Ordinanza

Ordinanza n. 72/2026 - Torino, Sezione 1

per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia del provvedimento emesso in data -OMISSIS- prot. nr. -OMISSIS- (notificato in data 10/09/2025), a mezzo del quale la Questura di Torino ha respinto l’istanza di conversione del permesso di soggiorno per minore età in permesso di soggiorno per attesa occupazione proposta da -ricorrente-;

Giustizia amministrativa202502801

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego della conversione del permesso di soggiorno per minore età in permesso di soggiorno per attesa occupazione

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui la Questura di Torino ha respinto la sua istanza di conversione del permesso di soggiorno per minore età in permesso di soggiorno per attesa occupazione, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare. In questa fase il ricorrente ha dedotto, in sostanza, l’illegittimità del diniego fondato sull’omessa acquisizione del parere del Comitato per i minori stranieri e su esigenze di tutela dell’ordine pubblico solo indirettamente richiamate. Dagli atti risultava inoltre che il Tribunale per i minorenni di Torino aveva escluso la presenza di precedenti o pendenze penali a carico dell’interessato.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare ai sensi dell’art. 55 c.p.a. Ritenendo l’impugnazione prima facie fondata, ha affermato che l’acquisizione del parere del Comitato per i minori stranieri costituisce una fase endoprocedimentale di competenza dell’Amministrazione; pertanto, la sua omissione non può essere imputata all’istante né costituire da sola motivo ostativo all’accoglimento dell’istanza di rilascio o conversione del permesso di soggiorno. Il Collegio ha inoltre ritenuto non adeguatamente giustificato il richiamo alle esigenze di ordine pubblico, anche perché la relazione del Tribunale per i minorenni aveva escluso precedenti o pendenze penali. Ha ravvisato il periculum in mora nella condizione di irregolarità derivante dal mancato rilascio del titolo di soggiorno. Ha quindi sospeso gli effetti esecutivi del diniego ai fini del riesame dell’istanza, fissando la trattazione del merito alla seconda udienza del 2027. Le spese della fase cautelare sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale; il giudice ha ritenuto sussistenti il fumus boni iuris e il periculum in mora e ha sospeso gli effetti esecutivi del diniego ai fini del riesame.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell’oscuramento delle generalità del ricorrente a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati insieme alla disciplina nazionale in materia di protezione dei dati personali per disporre l’oscuramento delle generalità del ricorrente.

Massime di principio

  • L’acquisizione del parere del Comitato per i minori stranieri costituisce una fase endoprocedimentale di competenza dell’Amministrazione; la sua omissione non può essere imputata al richiedente né costituire, da sola, l’unico motivo ostativo al rilascio o alla conversione del permesso di soggiorno.
  • Il diniego di rilascio o conversione di un permesso di soggiorno non può essere fondato su esigenze di ordine pubblico meramente indirettamente richiamate, soprattutto quando gli accertamenti dell’autorità giudiziaria minorile escludano precedenti o pendenze penali a carico dell’interessato.
  • Nella tutela cautelare contro il diniego di un titolo di soggiorno, il periculum in mora può ravvisarsi nella condizione di irregolarità derivante dal mancato rilascio del permesso; in presenza di fumus e periculum, è possibile sospendere gli effetti del diniego disponendo il riesame dell’istanza.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiorno
RamiImmigrazione e cittadinanza
IstitutiTutela cautelareDifetto di motivazioneDifetto di istruttoria

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