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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 31846/2023 del 24/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza di conferma della responsabilità per guida in stato di ebbrezza (fatto del 21/12/2018). Il ricorrente deduce: I) violazione di legge e vizio di motivazione relativamente alla sussistenza dell'aggravante prevista per l'incidente, sostenendo che la sua condotta non avrebbe interrotto lo svolgimento della circolazione stradale; II) violazione di legge per mancata valutazione favorevole delle attenuanti generiche in misura prevalente rispetto all'aggravante, con conseguente richiesta di non revoca della patente.

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Corte di Cassazione ha ritenuto che la Corte d'appello avesse adeguatamente motivato la ricostruzione dei fatti, riscontrando la fuoriuscita di strada del veicolo e il nesso tra tale evento e lo stato di ebbrezza del conducente. È richiamata la giurisprudenza secondo cui, ai fini dell'aggravante di cui all'art. 186, comma 2-bis, cod. strada, l'"incidente stradale" comprende qualsiasi avvenimento inatteso che interrompa il normale svolgimento della circolazione e possa arrecare pericolo alla collettività, anche in assenza di coinvolgimento di terzi o altri veicoli, e che è sufficiente il nesso di strumentalità/occasionalità tra stato di ebbrezza e evento. Il motivo relativo alle attenuanti è stato dichiarato inammissibile per carenza di deduzioni specifiche; inoltre la Corte ha precisato che, quando sussiste l'ipotesi aggravata con incidente, la revoca della patente è obbligatoria anche se le attenuanti generiche risultassero equivalenti o prevalenti dopo il bilanciamento. Il ricorrente è stato inoltre condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 186 Codice della Strada

    commi 2, lett. c) e 2-bis

    L'aggravante per guida in stato di ebbrezza con incidente ricomprende qualsiasi avvenimento inatteso che interrompa il normale svolgimento della circolazione e possa arrecare pericolo alla collettività; non è necessario il coinvolgimento di terzi o altri veicoli, ed è sufficiente il nesso di strumentalità/occasionalità tra lo stato di ebbrezza e l'evento

  • art. 62-bis Codice Penale

    Le circostanze attenuanti generiche possono essere bilanciate rispetto all'aggravante, ma tale bilanciamento non evita la revoca obbligatoria della patente quando sussiste l'ipotesi aggravata con incidente che determina i profili di particolare allarme sociale

  • disp. att. c.p.p., art. 173, comma 1

    Norma procedurale richiamata in relazione ai termini di esposizione e sintesi dei motivi di ricorso in Cassazione; è stata menzionata in quanto il ricorso doveva articolare specificamente le censure

Massime di principio

  • Per l'applicazione dell'aggravante di cui all'art. 186, comma 2-bis, non è necessario che l'incidente coinvolga altri veicoli o persone: basta un evento inatteso che interrompa la circolazione e crei pericolo per la collettività.
  • È sufficiente comprovare un nesso di strumentalità/occasionalità tra lo stato di ebbrezza e l'evento dannoso; non è richiesta una prova di causalità più ampia oltre tale nesso funzionale.
  • La revoca della patente è obbligatoria quando è accertata l'ipotesi aggravata con incidente, anche se il giudice riconosce l'equivalenza o la prevalenza delle attenuanti generiche nel bilanciamento.
  • Le censure in Cassazione devono essere specifiche e ben articolate: motivi generici o privi di deduzioni particolari possono essere dichiarati inammissibili.
  • La documentazione e la motivazione del giudice di merito sulla dinamica (es. fuoriuscita di strada) sono determinanti: la Cassazione verifica la logicità e congruità della motivazione, non rifà la valutazione probatoria di merito.

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