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Sentenza

Sentenza del 24/03/2022 n. 1431 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Accertamento - Sottoscrizione PVC - Confessione stragiudiziale - Sussiste - Prova diretta - Non necessari ulteriori riscontri.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il giudice ha ritenuto valide le dichiarazioni rese e sottoscritte nel PVC dall'amministratore unico, riconoscendone valore di confessione stragiudiziale e confermando la legittimità dell'accertamento di maggiori imposte. L'impugnazione del contribuente è stata quindi respinta e l'accertamento è stato mantenuto.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Accertamento di maggiori imposte basato sulle dichiarazioni rese dall'amministratore unico alla Guardia di Finanza. L'amministratore ha sottoscritto il processo verbale di constatazione (PVC) senza riserve; in tali condizioni le sue dichiarazioni sono considerate equiparabili a una confessione stragiudiziale e costituiscono prova diretta sufficiente per l'accertamento fiscale, senza necessità di ulteriori riscontri probatori.

Norme richiamate

  • Legge 8 agosto 2002, n. 178

    Richiamata nella sentenza come riferimento normativo relativo alla materia degli accertamenti e alle modalità di verbalizzazione: la norma è stata considerata nel quadro giuridico che consente l'uso delle dichiarazioni rese agli organi di polizia economico-finanziaria.

  • Cass. 20979/15, Cass. 20980/15

    Giurisprudenza di legittimità che precedentemente ha affermato il principio secondo cui la sottoscrizione del PVC senza riserve da parte dell'amministratore attribuisce alle dichiarazioni valore di confessione stragiudiziale, principio riaffermato nella presente decisione.

Massime di principio

  • Se l'amministratore o rappresentante legale sottoscrive un PVC senza riserve, le dichiarazioni in esso contenute possono valere come confessione stragiudiziale e costituire prova diretta a fondamento di un accertamento fiscale.
  • In presenza di confessione stragiudiziale così qualificata, l'amministrazione finanziaria può formulare l'accertamento anche senza ulteriori riscontri documentali o probatori aggiuntivi.
  • Il contribuente che intenda contestare l'uso delle dichiarazioni rese nell'ambito del PVC dovrebbe: 1) evidenziare vizi nella formazione o autenticità della sottoscrizione, 2) dimostrare che la sottoscrizione è avvenuta con riserve o sotto costrizione, o 3) fornire documentazione contraria idonea a superare la forza probatoria della confessione.
  • È prudente per i rappresentanti delle società, in occasione di verbalizzazioni, prestare attenzione a eventuali riserve formali o a non firmare senza aver prima verificato il contenuto, poiché la sottoscrizione senza riserve comporta rischi probatori significativi.
  • La rilevanza della dichiarazione nel PVC può comunque essere valutata alla luce della legittimazione a rappresentare la società: se chi firma non aveva poteri di rappresentanza tale atto potrebbe essere meno efficace.
  • La conferma di questo principio da parte della giurisprudenza di legittimità rende coerente l'interpretazione secondo cui la confessione stragiudiziale raccolta dalla Guardia di Finanza ha rilevanza autonoma nell'ambito processuale tributario.

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