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Sentenza

Sentenza n. 4388/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento a) del silenzio serbato dal Comune di Lacco Ameno a fronte della domanda di accesso documentale, presentata in data 19 gennaio 2026 a mezzo dello sportello telematico dell’Ente ed acquisita in pari data con prot. n. 616, con la quale la ricorrente ha chiesto all’Amministrazione resistente di accedere, prendere in visione ed estrarre copia di tutta la documentazione inerente ed ivi precipuamente indicata; b) di tutti gli atti presupposti, connessi e/o consequenziali; nonché per l’accertamento e la declaratoria in favore della ricorrente, del diritto di accesso ai documenti richiesti con contestuale emanazione dell’ordine di esibizione dei documenti ex art. 116, comma 4, c.p.a..

Giustizia amministrativa202601937

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VISentenzaAccesso agli atti

Atto impugnato: silenzio serbato dal Comune sulla domanda di accesso documentale presentata il 19 gennaio 2026

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

La ricorrente ha impugnato il silenzio-rigetto formatosi sulla domanda di accesso documentale presentata al Comune, chiedendo l'annullamento del silenzio, l'accertamento del proprio diritto di accesso e l'ordine di esibizione dei documenti ai sensi dell'art. 116, comma 4, c.p.a. Nel corso del giudizio, prima dell'udienza, l'Amministrazione ha soddisfatto integralmente la pretesa ostensiva, mettendo a disposizione i dati e le informazioni richiesti. La ricorrente ha riconosciuto espressamente l'avvenuto soddisfacimento.

La decisione

Il TAR ha ritenuto precluso l'esame nel merito della domanda, poiché l'interesse conoscitivo della ricorrente era stato integralmente soddisfatto dopo la proposizione del ricorso. Ha quindi dichiarato la cessazione della materia del contendere, ravvisando la condizione per una pronuncia di merito ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a. Le spese di lite sono state compensate tra le parti in ragione delle peculiari caratteristiche della controversia e della relativa scansione temporale.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    realizzato il soddisfacimento dell’interesse conoscitivo di cui era titolare la ricorrente, con il correlato conseguimento della bene della vita cui esso ricorrente aspirava

    La soddisfazione integrale dell'interesse sostanziale perseguito mediante il ricorso, intervenuta nel corso del giudizio, consente una pronuncia di merito dichiarativa della cessazione della materia del contendere.

  • art. 116, comma 4, c.p.a.

    ordine di esibizione dei documenti

    La disposizione è richiamata quale fondamento della richiesta di ordine giudiziale di esibizione dei documenti nell'ambito del giudizio sull'accesso.

Massime di principio

  • Quando, dopo la proposizione di un ricorso contro il silenzio-rigetto su una domanda di accesso documentale, l'amministrazione soddisfa integralmente la pretesa ostensiva, il giudice non esamina il merito della domanda e dichiara la cessazione della materia del contendere.
  • La cessazione della materia del contendere presuppone l'integrale soddisfazione dell'interesse conoscitivo e il conseguimento del bene della vita perseguito mediante l'azione di accesso.
  • L'integrale soddisfazione della pretesa di accesso intervenuta nel corso del giudizio integra la condizione per una pronuncia di merito ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a.

Come è indicizzato

MaterieAccesso documentaleEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiAccesso e trasparenzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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