Sentenza n. 5786/2026 - Roma, Sezione 2
per l'annullamento 1) del Provvedimento Prot. n. 20250031614 del 09.12.2025 del Consolato Generale d'Italia in Istanbul con il quale comunica nei confronti del ricorrente il diniego del visto ex art. 4 comma 2 DL 286/1998 modificato da L 189/2002 ed ex art. 6 bis DPR 334/2004; 2) di tutti gli atti del procedimento che hanno portato al provvedimento impugnato nonché degli atti necessari, presupposti, connessi e conseguenti, ivi compresi quelli a carattere generale, sia noti che ignoti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di visto di ingresso per motivi di studio adottato dal Consolato Generale d'Italia in Istanbul
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il diniego del visto di ingresso per motivi di studio, adottato dal Consolato Generale d'Italia in Istanbul ai sensi dell'art. 4, comma 2, d.lgs. 286/1998 e dell'art. 6-bis d.P.R. 334/2004, chiedendo l'annullamento anche degli atti presupposti, connessi e conseguenti. Nel corso del giudizio, il Tribunale aveva ordinato all'Amministrazione il riesame del diniego alla luce dei profili di fatto e di diritto prospettati dal ricorrente. Prima dell'udienza camerale, il Ministero ha comunicato di avere rilasciato il visto richiesto. Il testo non specifica ulteriori motivi di illegittimità dedotti contro il diniego.
La decisione
Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, rilevando che il rilascio del visto aveva integralmente soddisfatto la pretesa azionata, circostanza confermata anche dal difensore del ricorrente. La decisione è stata resa con sentenza in forma semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a. Le spese sono state compensate, nonostante la richiesta di condanna formulata dal ricorrente, in considerazione della rapidità della risposta amministrativa, dell'eccezionale numero di istanze per visti di studio, della delicatezza delle questioni e del fatto che il diniego originario era stato adottato quando il ricorrente era ancora minorenne e soggetto a una disciplina diversa da quella applicabile al visto successivamente rilasciato.
Norme richiamate
art. 4, comma 2, d.lgs. 286/1998
Costituisce la base normativa indicata nel provvedimento consolare per il diniego del visto di ingresso.
art. 6-bis d.P.R. 334/2004
È richiamato quale ulteriore fondamento normativo del diniego del visto.
art. 60 c.p.a.
Consente la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata, previa interlocuzione con le parti.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio avverso un diniego amministrativo, l'Amministrazione adotta un atto successivo che soddisfa integralmente la pretesa sostanziale del ricorrente, il giudice dichiara la cessazione della materia del contendere.
- Il rilascio del titolo amministrativo richiesto dopo l'impugnazione del diniego determina la cessazione della materia del contendere quando il titolo soddisfa pienamente l'interesse azionato e tale soddisfazione è confermata in giudizio dalla parte ricorrente.
- La cessazione della materia del contendere può essere dichiarata con sentenza in forma semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a., previa audizione delle parti.
Come è indicizzato
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