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Sentenza

Sentenza n. 1789/2026 - Firenze, Sezione 4

per la declaratoria, del diritto del minore -OMISSIS--OMISSIS--OMISSIS-al trattenimento presso la scuola dell'infanzia “-OMISSIS-” di Firenze per l'anno scolastico 2026/2027, e per l'annullamento -del provvedimento di diniego del -OMISSIS-, prot. n. -OMISSIS-, adottato dalla Dott.ssa -OMISSIS-, Dirigente del Servizio Infanzia, Attività Educative, Ludiche e Formative della Direzione Istruzione del Comune di Firenze, con il quale è stata respinta l'istanza di trattenimento del minore -OMISSIS--OMISSIS--OMISSIS-presso la scuola dell'infanzia per l'a.s. 2026/2027; -del provvedimento di integrazioni e conferma del diniego del -OMISSIS-, prot. n. -OMISSIS-, adottato dalla medesima Dirigente, con il quale, in riscontro all'istanza di revisione del -OMISSIS-, è stato confermato il diniego al trattenimento; -di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale, ivi compresa, per quanto occorrer possa, la relazione della Responsabile E.Q. Coordinamento Pedagogico e Professionale del Comune di Firenze richiamata nei provvedimenti impugnati e non allegata né comunicata ai ricorrenti; con conseguente condanna dell'Amministrazione resistente all'adozione del relativo provvedimento di accoglimento ed al risarcimento di tutti i danni patiti e patendi.

Giustizia amministrativa202601435

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Diniego del Comune di Firenze e successivo provvedimento di conferma del diniego di trattenimento del minore presso una scuola dell'infanzia comunale per l'anno scolastico 2026/2027

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (genitori)

Prevale il privato

La controversia

I genitori hanno chiesto l'annullamento del diniego e della sua conferma, nonché l'accertamento del diritto del minore a rimanere presso la scuola dell'infanzia comunale per l'anno scolastico 2026/2027, la condanna dell'amministrazione a disporre il trattenimento e il risarcimento dei danni. Il TAR, con ordinanza n. 505/2026, aveva già ravvisato la fondatezza delle censure relative al difetto di istruttoria e ordinato al Comune di rideterminarsi. Dal testo non sono riportati ulteriori dettagli sui singoli motivi di ricorso.

La decisione

Dopo l'ordinanza istruttoria, il Comune ha rivalutato la precedente decisione e disposto il trattenimento del minore presso la scuola dell'infanzia per l'a.s. 2026/2027, rilevando che non era stato possibile attivare tempestivamente gli strumenti di supporto indicati, quali il potenziamento linguistico o, in caso di certificazione ai sensi della l. 104/1992, il sostegno. Soddisfatto l'interesse azionato, il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere. Ha posto a carico del Comune le spese, liquidate in euro 3.000,00 oltre oneri di legge, con distrazione al difensore antistatario, secondo la soccombenza virtuale; le ha compensate nei confronti del Ministero, costituitosi solo formalmente.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione accoglie l'istanza del ricorrente e realizza così l'interesse sostanziale perseguito, il giudice può dichiarare cessata la materia del contendere.
  • In caso di cessazione della materia del contendere conseguente al soddisfacimento dell'interesse del ricorrente in corso di causa, le spese possono essere poste a carico dell'amministrazione secondo il criterio della soccombenza virtuale.

Come è indicizzato

MaterieScuolaInvalidità del provvedimento
RamiIstruzione e universitàProcedimento amministrativo
IstitutiDifetto di istruttoriaSopravvenuta carenza di interesse

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