Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 31430/2024 del 31/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del 23/01/2024 del Tribunale di Napoli - sezione riesame, che in accoglimento dell'appello del Pubblico Ministero aveva ripristinato la custodia cautelare in carcere nei confronti di Marco Passaro, sostituendo gli arresti domiciliari precedentemente disposti. Il ricorrente denunciava violazione del principio di proporzionalità e di adeguatezza della misura (art. 606 c.p.p., lett. c) ed e)), carenza e contraddittorietà della motivazione: la difesa sosteneva che gli arresti domiciliari erano idonei (anche in luogo diverso da quello di residenza), che mancavano concreti indizi di pericolosità attuale e che il Tribunale aveva motivato in modo astratto basandosi solo sui titoli di reato

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato l'ordinanza impugnata, rinviando per nuovo giudizio al Tribunale di Napoli in funzione di Giudice del riesame. Motivazione centrale: è intervenuta, successivamente all'ordinanza impugnata, la sentenza del Giudice dell'udienza preliminare del 20/03/2024 che ha condannato Passaro e, previa concessione delle attenuanti e diminuzione per il rito abbreviato, ha inflitto una pena sostituita con la detenzione domiciliare sostitutiva ai sensi degli artt. 545-bis c.p.p. e 53 e ss. legge n. 689/1981. Ai sensi dell'art. 300, comma 4-bis c.p.p., quando è pronunciata sentenza con sostituzione della pena con la detenzione domiciliare sostitutiva non può essere mantenuta la custodia cautelare in carcere; tale sopravvenienza rende illegittimo il mantenimento della misura carceraria oggetto dell'ordinanza impugnata, indipendentemente dall'analisi originaria della legittimità della stessa

Norme richiamate

  • art. 300, comma 4-bis, cod. proc. pen.

    "Quando, in qualsiasi grado del processo, è pronunciata sentenza di condanna o sentenza di applicazione della pena ai sensi dell'articolo 444, ancorché sottoposta a impugnazione, alla pena pecuniaria sostitutiva o al lavoro di pubblica utilità sostitutive, di cui alla legge 24 novembre 1981 n. 689, non può essere mantenuta la custodia cautelare. Negli stessi casi, quando è pronunciata sentenza di condanna o sentenza di applicazione della pena ai sensi dell'articolo 444 alla pena della detenzione domiciliare sostitutiva, non può essere mantenuta la custodia cautelare in carcere. In ogni caso, il giudice può sostituire la misura in essere con un'altra meno grave di cui ricorrono i presupposti ai sensi dell'articolo 299"

    La Corte ha applicato questa norma nel senso che la sopravvenuta sentenza che ha disposto la detenzione domiciliare sostitutiva impedisce il mantenimento della custodia cautelare in carcere e impone la revisione dell'ordinanza cautelare

  • art. 274 lett. c) e art. 275 cod. proc. pen.

    Richiamati come riferimenti procedurali relativi ai motivi di ricorso per errore nella valutazione delle esigenze cautelari e nella motivazione dell'ordinanza impugnata

  • art. 606, comma 1, lett. c) e lett. e) cod. proc. pen.

    Norme indicate come fondamento dei motivi di cassazione nei quali si deduce violazione di legge e vizio di motivazione

  • art. 73 comma 4 D.P.R. 09/10/1990 n. 309

    Norma penale richiamata per il reato contestato (detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti); costituisce uno dei titoli di reato che hanno formato la base della valutazione della gravità della condotta

  • legge 18/04/1975 n. 110, art. 23, comma 1 n.2 e comma 3

    Richiamata in relazione al porto/detenzione di arma considerata clandestina (reato in capo all'imputato) e valutata dal Tribunale come elemento di pericolosità

  • art. 648 e art. 337 cod. pen.

    Articoli del codice penale relativi rispettivamente al riciclaggio/appropriazione indebita (o reati affini citati nel testo) e all'offesa a pubblico ufficiale; citati tra i capi per i quali l'imputato è stato giudicato responsabile

  • art. 545-bis cod. proc. pen. e legge 24/11/1981 n. 689

    Richiamate in relazione alla sostituzione della pena detentiva con la detenzione domiciliare sostitutiva e con le pene pecuniarie/sostitutive; la sostituzione concreta è stata determinante per escludere la custodia carceraria

Massime di principio

  • La sopravvenienza di una sentenza di condanna che disponga la detenzione domiciliare sostitutiva rende incompatibile il mantenimento della custodia cautelare in carcere ai sensi dell'art. 300, comma 4-bis c.p.p.; il giudice del riesame deve tenerne conto d'ufficio e revocare o sostituire la misura se ricorrono i presupposti
  • L'evoluzione del procedimento principale incide immediatamente sulle vicende del procedimento incidentale cautelare: provvedimenti intervenuti successivamente (es. sentenze, misure sostitutive) possono annullare la legittimità di misure cautelari precedenti
  • La gravità oggettiva dei fatti (es. arma clandestina pronta all'uso, rinvenimento di ulteriori armi, quantitativi di stupefacenti e materiale da imballaggio) è elemento rilevante per la sussistenza delle esigenze cautelari, ma deve essere motivata concretamente e non in termini meramente astratti
  • La possibilità di eseguire gli arresti domiciliari in luogo diverso dalla residenza può essere un elemento a favore della difesa, ma non è automaticamente idonea a recidere i legami dell'indagato con contesti criminali se il giudice ritiene persistenti i rischi
  • In sede di legittimità è ammissibile la produzione di documentazione sopravvenuta che sia nuova e attenga alla posizione giuridica dell'imputato (es. sentenza di condanna con sostituzione della pena), senza che ciò implichi verifica della validità formale dei provvedimenti di merito
  • Quando si contestano la proporzionalità e l'adeguatezza della misura cautelare, il giudice deve bilanciare esigenze di cautela con le misure meno afflittive previste dal codice e valutare fatti concreti e non presunzioni generiche di pericolosità

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.