Cassazione Penale, Sentenza n. 921/2023 del 13/01/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Ancona che aveva confermato la condanna di Pettinelli per il reato di dichiarazione infedele (art. 4 d.lgs. n. 74/2000) per l'anno d'imposta 2010. L'imputato contestava il rigetto dell'istanza di rinvio in attesa della definizione di un processo distinto (n. 3519/2015) relativo al reato di occultamento delle scritture contabili, asserendo che l'esito di quel procedimento (assoluzione) fosse logicamente propedeutico alla sua difesa. Inoltre censurava il rigetto della richiesta di rinnovazione parziale dell'istruttoria e l'omessa audizione di testi (Familiari Giuseppe e Perotti Enrico) e la mancata valutazione dei documenti secondo cui le scritture sarebbero state consegnate a terzi al momento della cessione delle quote.
La decisione
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso ritenendolo infondato. Ha condiviso la valutazione dei giudici di merito: il reato di dichiarazione infedele è un reato istantaneo perfezionatosi al momento della presentazione della dichiarazione per il 2010, quando Pettinelli era legale rappresentante, perciò l'assoluzione nel procedimento del 2015 per diverso reato non era antecedente logico necessario. I giudici hanno ritenuto sufficienti gli elementi probatori (mancata esibizione di fatture, incompletezza dei dati dei fornitori e impossibilità di riscontri incrociati) e motivato congruamente il mancato accoglimento della rinnovazione dell'istruttoria ai sensi dell'art. 603 c.p.p., non essendo il collegio «in grado di non decidere allo stato degli atti». Di conseguenza il ricorso è stato rigettato e il ricorrente condannato alle spese (e confermate le misure accessorie/disposizioni di confisca disposte in sede di merito).
Norme richiamate
art. 4 d.lgs. n. 74 del 2000
Regola il delitto di dichiarazione infedele; la Corte osserva che si tratta di reato istantaneo perfezionato al momento della presentazione della dichiarazione annuale, quindi rilevante la qualità di legale rappresentante nell'anno d'imposta contestato.
art. 603, comma 1, cod. proc. pen.
"se ritiene di non essere in grado di decidere allo stato degli atti"
Il giudice dispone la rinnovazione dell'istruttoria solo se non è in grado di decidere con gli atti a disposizione; la Corte ha ritenuto che il quadro probatorio fosse già sufficiente e ha motivato tale scelta.
art. 606, comma 1, lett. b), c) ed e) cod. proc. pen.
Indica i motivi di ricorso in cassazione invocati (vizi di motivazione, violazione di norme di diritto, mancanza o insufficienza della motivazione). La Corte ha ritenuto le censure difensive infondate.
art. 99, commi 3 e 4, cod. pen.
Prevede l'aumento di pena per la recidiva specifica infraquinquennale e reiterata; applicata in sede di merito per la determinazione della pena.
art. 442, comma 2, cod. proc. pen.
Regola la riduzione di pena per il rito abbreviato; la pena è stata diminuita in ragione del rito scelto.
art. 12-bis d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74
Consente la confisca anche per equivalente delle somme pari all'imposta evasa; la Corte d'appello ha disposto la confisca fino all'ammontare dell'imposta evasa.
art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.
Limita la formulazione dei motivi nel ricorso di cassazione (breve enunciazione nei limiti necessari); richiamata in relazione alla formulazione dei motivi di impugnazione.
Massime di principio
- La richiesta di differimento del processo in attesa dell'esito di un procedimento distinto è ammissibile solo se l'esito di quest'ultimo è logicamente e giuridicamente propedeutico alla decisione del processo in corso; un giudizio su reati diversi e temporalmente successivi non determina automaticamente la necessità di rinvio.
- Il reato di dichiarazione infedele è reato istantaneo: rileva la posizione e i comportamenti del reo alla data della presentazione della dichiarazione relativa all'anno d'imposta contestato.
- Ai sensi dell'art. 603 c.p.p., la rinnovazione dell'istruttoria è obbligatoria solo se il giudice non ritiene di poter decidere sullo stato degli atti; il semplice interesse della difesa non basta se il collegio ritiene il quadro probatorio già chiaro.
- Per i reati tributari, l'assenza di documentazione obbligatoria (fatture) e l'impossibilità di riscontri incrociati con fornitori per incompletezza o omonimie può legittimare la ricostruzione della responsabilità fiscale.
- La difesa che afferma di avere trasferito o consegnato scritture contabili deve provare tale effetto; la mera asserzione non sostituisce l'acquisizione di prove concrete.
- La confisca prevista dall'art. 12-bis può essere disposta anche per equivalente, fino all'ammontare dell'imposta evasa, ove ricorrano i presupposti di legge.
- L'assoluzione per un reato diverso e anteriore/anteriore cronologicamente rispetto al fatto tax-related non incide automaticamente sulla responsabilità per la dichiarazione infedele, specialmente quando i fatti si riferiscono a momenti diversi.
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