Cassazione Penale, Sentenza n. 47808/2022 del 19/12/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del riesame che aveva rigettato parzialmente la richiesta di sequestro preventivo proposta dalla Procura nell'ambito di indagine per reati edilizi e ipotesi di falso. Il PM contestava che il Tribunale avesse valutato le opere in modo "frazionato", non considerando che le opere successive, se prosecuzione di opere illegittime, ripetono il carattere di illegittimità, e censurava la motivazione sulla rilevanza della mancanza della DIA alimentare e sulla presunta falsità della SCIA sanitaria.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso del Pubblico Ministero, nel suo complesso, inammissibile. Ha ritenuto manifestamente infondato il primo motivo relativo alla presunta valutazione frazionata ove il Tribunale aveva invece motivatamente ritenuto che alcune opere (ampliamento cucina) risultavano illegittime e quindi suscettibili di sequestro, mentre altre opere (piattaforma esterna, bagno con locale antistante) erano strutturalmente e funzionalmente autonome e non potevano essere automaticamente "contagiate" dall'illegittimità delle prime. Per gli altri motivi la Corte ha dichiarato l'inammissibilità, richiamando il limite del sindacato di legittimità sui provvedimenti cautelari reali, che è circoscritto a profili di diritto e non a vizi della motivazione, salvo il caso di motivazione meramente apparente. Il ricorso del PM è quindi respinto e resta confermata la decisione del Tribunale di Salerno che ha disposto il sequestro solo per la parte del compendio immobiliare ritenuta abusiva.
Norme richiamate
Corte di cassazione, Sezione III penale, 5 agosto 2021, n. 30673
Corte di cassazione, Sezione III penale, 5 agosto 2021, n. 30673
Principio secondo cui l'esecuzione di opere edilizie che siano prosecuzione di precedente opera illegittima ripete il carattere di illegittimità
Corte di cassazione, Sezione III penale, 15 giugno 2017, n. 30147
Corte di cassazione, Sezione III penale, 15 giugno 2017, n. 30147
Richiama il principio che nell'accertamento della legittimità di un'opera edilizia complessa occorre una valutazione unitaria quando sussiste un'unicità funzionale e strutturale
Corte di cassazione, Sezione III penale, 15 aprile 2015, n. 15442
Corte di cassazione, Sezione III penale, 15 aprile 2015, n. 15442
Ulteriore conferma del principio di valutazione unitaria delle opere edilizie complesse e del divieto di frazionamento artificioso quando le parti costituiscono un unicum
art. 125, comma (richiamo alla normativa procedurale)
art. 125, comma Jroc. pen.
Interpretazione operata dalla Corte: il sindacato in sede di cassazione sui provvedimenti cautelari di natura reale è limitato alle questioni di diritto (violazione di legge); i rilievi sulla motivazione sono ammissibili solo se la motivazione è meramente apparente e priva dei minimi elementi che permettano di ricostruirne le ragioni
Massime di principio
- Quando si chiede il sequestro preventivo per reati edilizi, il giudice deve valutare l'unitarietà strutturale e funzionale dell'intervento: se le opere costituiscono un unicum vanno valutate nel loro complesso; se invece sono autonome, il sequestro può essere limitato solo alle parti ritenute abusive
- La prosecuzione di opere precedentemente illegittime può trasferire il carattere di illegittimità alle opere successive se sussiste un nesso di continuità strutturale e funzionale; in assenza di tale nesso, non si può automaticamente estendere la qualifica di abuso
- In Cassazione i provvedimenti cautelari reali sono sindacabili soprattutto su questioni di diritto (violazione di legge); i vizi della motivazione non sono di regola esaminabili, salvo che la motivazione sia meramente apparente e non fornisca elementi minimi per comprendere le ragioni della decisione
- L'incidenza di difformità amministrative (es. mancanza di DIA/SCIA) sul sequestro cautelare dipende dal nesso tra l'atto amministrativo e l'immobile oggetto della misura: irregolarità non pertinenti all'immobile non giustificano la misura
- Per resistere a un'istanza di sequestro parziale, è strategico dimostrare l'autonomia funzionale e strutturale delle opere contestate o l'esistenza di titoli abilitativi/condoni che incidono sulla valutazione del fumus delicti
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 19 dic 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 47799/2022 del 19/12/2022
- Sentenza penale · 19 dic 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 47800/2022 del 19/12/2022
- Sentenza penale · 19 dic 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 47801/2022 del 19/12/2022
- Sentenza penale · 19 dic 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 47803/2022 del 19/12/2022
- Sentenza penale · 19 dic 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 47805/2022 del 19/12/2022
- Sentenza penale · 19 dic 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 47806/2022 del 19/12/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →