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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32982/2022 del 07/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'Appello relativa a una contravvenzione connessa al foglio di via obbligatorio. Il motivo centrale del ricorso riguardava l'insufficiente motivazione del provvedimento amministrativo (foglio di via) sul presunto stato di pericolosità sociale, poiché tale pericolosità era stata desunta da fatti privi di rilievo penale o genericamente formulati: frequentazione con un pregiudicato senza fissa dimora, assenza di lavoro e di stabile domicilio, dedizione all'elemosina e il fatto di essere indagata per furto senza descrizione del fatto, dell'epoca e dello stato del procedimento. Si contestava quindi la mancata conformità del provvedimento alle prescrizioni di legge in ordine all'obbligo di motivazione sugli elementi di fatto da cui deriva il giudizio di pericolosità.

La decisione

La Corte di legittimità ha ritenuto non manifestamente infondato il motivo e ha ammesso l'impugnazione. Ha censurato la motivazione del foglio di via perché fondata su elementi generici e non su fatti specifici e verificabili. Considerata l'integrale maturazione del termine prescrizionale (fatti non oltre il 19 giugno 2016, con sospensione temporanea) e l'estinzione del reato per prescrizione, la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per estinzione del reato per prescrizione.

Norme richiamate

  • Giurisprudenza di legittimità - Sez. F, Caparelli

    Sez. F, n. 54155 del 27/07/2018, Caparelli, Rv. 274649

    Il sindacato del giudice sulla decisione del Questore deve riguardare la conformità del provvedimento alle prescrizioni di legge, in particolare l'obbligo di motivazione sugli elementi di fatto da cui si desume la pericolosità

  • Giurisprudenza di legittimità - Sez. 1, Chirila

    Sez. 1, n. 44221 del 17/09/2014, Chirila, Rv. 260897

    Conferma il principio che la verifica giudiziale è limitata alla legittimità e alla motivazione del provvedimento, non a una rivalutazione del giudizio di pericolosità

  • Giurisprudenza di legittimità - Sez. 1, Luciani

    Sez. 1, n. 248 del 13/12/2007, dep. 2008, Luciani, Rv. 238767

    Ulteriore conferma dell'obbligo di motivazione su elementi di fatto idonei a giustificare il giudizio di pericolosità

  • Giurisprudenza di legittimità - Sez. 1, Ripa

    Sez. 1, n. 41738 del 16/09/2014, Ripa, Rv. 260515

    Sottolinea i limiti del potere del giudice penale di disapplicare il foglio di via quando esso si basa su illazioni, congetture e sospetti anziché su elementi di fatto

  • Giurisprudenza di legittimità - Sez. 1, Tabacu

    Sez. 1, n. 4426 del 05/12/2013, Tabacu, Rv. 259015

    Riafferma che il foglio di via deve poggiare su elementi concreti e motivati e non su meri sospetti

  • Prescrizione (termine massimo applicato)

    La Corte ha applicato il termine prescrizionale massimo di cinque anni, tenendo conto delle sospensioni processuali, e ha ritenuto maturata la prescrizione dei reati contestati, con conseguente annullamento senza rinvio

Massime di principio

  • Il sindacato del giudice penale sul provvedimento del Questore non consiste in una rivalutazione del giudizio di pericolosità ma nella verifica della conformità alle prescrizioni di legge, soprattutto dell'obbligo di motivazione
  • Il foglio di via obbligatorio deve essere motivato su elementi di fatto specifici, concreti e temporalmente rilevanti; non sono sufficienti riferimenti generici a frequentazioni, precarietà socio-economica o semplici indagini in corso
  • La generica affermazione che una persona sia indagata per un reato non supplisce all'obbligo di descrivere il fatto, la sua epoca e lo stato dell'accertamento giudiziario quando si usa tale elemento per dedurre pericolosità
  • Se la motivazione del provvedimento amministrativo è carente e questo costituisce elemento essenziale per la condanna, il ricorso può essere ritenuto ammissibile e fondato in primo acchito
  • Quando, a seguito dell'accertamento di carenze motivazionali o di altro vizio rilevante, risulti che il reato è prescritto, la Corte può annullare senza rinvio per estinzione del reato
  • Gli avvocati devono valutare tempestivamente la completezza della motivazione del foglio di via e la prescrizione, considerando sospensioni processuali e termini massimi applicabili, per valutare l'opportunità e i tempi del ricorso

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