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Sentenza

Sentenza n. 1202/2026 - Napoli, Sezione 7

per l'annullamento del provvedimento prot. -OMISSIS-del -OMISSIS-notificato il 11.10.2022 (giusta nota del Comune di Massalubrense, prot. -OMISSIS-del 27.09.2022) con cui la Soprintendenza ha espresso parere di non compatibilità paesaggistica relativamente alla pratica edilizia n. -OMISSIS-;

Giustizia amministrativa202205267

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: parere negativo della Soprintendenza sulla compatibilità paesaggistica di interventi edilizi realizzati sine titulo

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione statale)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il parere negativo della Soprintendenza relativo a una serie di opere, tra cui una doccia esterna, due locali tecnici di altezza pari a 1,80 metri, interventi su camminamenti, aiuole, scala esterna, muretti, sistemazione del giardino, modifiche alla muratura retrostante una tettoia e l’inserimento di una trave in legno. Ha dedotto violazione di legge ed eccesso di potere, sostenendo che si trattasse di opere di manutenzione ordinaria e sistemazione esterna riconducibili all’Allegato A del d.P.R. n. 31/2017 e quindi esonerate dall’autorizzazione paesaggistica. Ha inoltre contestato la tardività del parere, rilevando che gli atti erano stati trasmessi alla Soprintendenza il 5 maggio 2022 e che il parere era stato espresso soltanto il 1° settembre 2022; ha invocato la formazione del silenzio-assenso ai sensi dell’art. 2, comma 8-bis, l. n. 241/1990. Infine, ha dedotto la violazione dell’art. 10-bis l. n. 241/1990 per mancato rispetto delle garanzie partecipative. Il controinteressato ha eccepito la sopravvenuta carenza di interesse, evidenziando che la ricorrente aveva presentato una nuova SCIA in sanatoria con contestuale richiesta di accertamento di compatibilità paesaggistica ai sensi dell’art. 167, comma 4, d.lgs. n. 42/2004.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare nel merito le censure rivolte contro il parere della Soprintendenza. La presentazione della nuova SCIA in sanatoria, accompagnata dalla richiesta di autorizzazione paesaggistica, ha avviato un nuovo procedimento amministrativo, il cui esito è destinato a modificare l’assetto di interessi sottostante all’impugnazione. In caso di esito favorevole, l’interesse della ricorrente sarebbe integralmente soddisfatto in sede amministrativa; in caso di nuovo esito negativo, l’interessata dovrebbe proporre una nuova impugnazione. Le spese sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 167, comma 4, d.lgs. 42/2004

    La Soprintendenza ha ritenuto che le opere realizzate, in quanto comportanti nuovi volumi tecnici, fossero insuscettibili di autorizzazione paesaggistica ai sensi della disposizione; il TAR non ha esaminato la correttezza di tale valutazione.

  • d.P.R. 31/2017, Allegato A

    La ricorrente ha sostenuto che alcune opere rientrassero tra gli interventi esclusi dall’obbligo di autorizzazione paesaggistica; la questione non è stata decisa per l’improcedibilità del ricorso.

  • art. 2 d.P.R. 31/2017

    La ricorrente lo ha invocato per sostenere l’esonero dall’autorizzazione paesaggistica per gli interventi riconducibili all’Allegato A; il TAR non ha esaminato il motivo.

  • art. 2, comma 8-bis, l. 241/1990

    La ricorrente lo ha richiamato per sostenere la formazione del silenzio-assenso a causa del ritardo della Soprintendenza; la questione è rimasta assorbita dalla declaratoria di improcedibilità.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    La ricorrente ha dedotto la violazione delle garanzie partecipative; il TAR non ha esaminato la censura.

Massime di principio

  • La presentazione, nel corso del giudizio, di una nuova istanza amministrativa avente ad oggetto il medesimo assetto sostanziale di interessi può determinare la sopravvenuta carenza di interesse al ricorso quando avvia un procedimento il cui esito è idoneo a soddisfare integralmente la pretesa del ricorrente o a sostituire il provvedimento impugnato.
  • Quando il nuovo procedimento si conclude favorevolmente, l’interesse sostanziale del ricorrente può essere soddisfatto in sede amministrativa; quando si conclude negativamente, il nuovo provvedimento deve essere contestato mediante una nuova impugnazione, non potendo il giudizio originario estendersi automaticamente a tale esito.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria paesaggisticaTitoli abilitativi ediliziEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiBeni culturali e paesaggioEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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