Cassazione Penale, Sentenza n. 25880/2024 del 03/07/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione avverso la sentenza del G.U.P. del Tribunale di Pistoia del 6 giugno 2023 che aveva applicato il patteggiamento (tre anni e sei mesi di reclusione e 12.000 euro di multa) e disposto la confisca diretta del profitto del reato sino a 87.100 euro o il sequestro per equivalente. La difesa ha sollevato due censure: 1) vizio di motivazione in relazione alla confisca, ritenuta priva di specificazione sul tipo di confisca rispetto ai diversi capi di imputazione, essendo la confisca estranea all'accordo; 2) inosservanza e vizi nella determinazione dell'ammontare della confisca per equivalente (87.100 euro), sostenendo che la somma è sovrastimata e basata su dichiarazioni di assuntori non verificate e su calcoli presuntivi, non considerata l'attività lavorativa lecita del ricorrente.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso infondato e lo ha rigettato. Ha ritenuto ammissibile l'impugnazione in quanto la confisca è estranea all'accordo di patteggiamento, ma ha respinto i motivi nel merito: la confisca è stata adeguatamente motivata per relationem al decreto di sequestro preventivo del 5 settembre 2022, atto noto e conoscibile dal ricorrente, che conteneva idonea motivazione e la quantificazione del profitto in 87.100 euro basata su sequestri (866 g di cocaina) e sulle dichiarazioni degli acquirenti insieme ai criteri di computo della Polizia Giudiziaria. La Corte ha ritenuto legittima la tecnica motivazionale per relationem e ha escluso che le censure difensive, in larga parte richieste di revisione del merito, potessero trovare spazio in sede di legittimità. Ha condannato il ricorrente alle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 444 cod. proc. pen.
Norma che disciplina l'accordo sul giudizio (patteggiamento); applicata in punto di patteggiamento per la determinazione della pena, ma la Corte osserva che la confisca può essere estranea all'accordo e quindi impugnabile separatamente
art. 477-482 cod. pen.
Riferimento ai reati di falsità in atti (citati nell'imputazione, contexte dei capi di imputazione); indicati come parte del quadro fattuale per il quale è stata applicata la pena concordata
art. 81 cod. pen.
Norma sulla continuazione e concorso di reati; utilizzata per inquadrare le fattispecie contestate e il regime sanzionatorio
art. 73 d.P.R. n. 309/1990 (commi 1, 4 e 7 bis)
Disciplina dei reati in materia di stupefacenti; la confisca è stata disposta in relazione al reato di cessione continuata di cocaina (comma 1) e il comma 7-bis è stato richiamato come base normativa per la confisca per equivalente
art. 240 cod. pen.
Norma concernente il profitto del reato o il prezzo, richiamata quale titolo per la confisca del profitto derivante dall'attività di spaccio
art. 312 cod. proc. pen.
Previsione procedimentale citata in relazione ai vizî formali/di rito (menzionata dalla difesa), la Corte ne esamina eventuali rilievi procedurali ma ritiene l'impugnazione ammissibile e infondata nel merito
art. 321 cod. proc. pen.
Norma che disciplina il sequestro preventivo, richiamata nel decreto di sequestro che ha motivato e quantificato il profitto oggetto di confisca
art. 616 cod. proc. pen.
Norma che dispone la condanna alle spese di impugnazione e del procedimento in caso di rigetto del ricorso; applicata per obbligare il ricorrente al pagamento delle spese
Massime di principio
- La confisca può essere disposta anche se il resto della pena è oggetto di patteggiamento; in questo caso la confisca è impugnabile separatamente in Cassazione.
- La motivazione 'per relationem' (rinvio a un atto del procedimento) è legittima quando il provvedimento di riferimento è conosciuto o ostensibile dall'interessato, contiene una motivazione congrua e il giudice dimostra di averne tenuto conto.
- La quantificazione del profitto da confisca può fondarsi su elementi indiziari quali quantità sequestrate e dichiarazioni di acquirenti; tali calcoli, se non illogici o manifestamente arbitrari e se non adeguatamente smentiti, sono difficili da rovesciare in sede di legittimità.
- Le censure che comportano richieste di rivalutazione del merito (es. ricalcolo del profitto con criterio diverso) sono in genere inammissibili o inefficaci in Cassazione se non accompagnate da errori di diritto o vizi logico-giuridici ben delineati.
- Per contestare con successo la misura ablativa è necessario indicare in modo specifico e provare le incongruenze o le inesattezze dei dati fattuali usati per il calcolo; mere affermazioni generiche sull'eccesso non sono sufficienti.
- Se il sequestro preventivo che ha portato alla confisca è motivato e reso noto alla difesa, il giudice può legittimamente richiamarne i contenuti nella sentenza di condanna evitando di ripetere integralmente la motivazione, purché siano rispettate le condizioni per la motivazione per relationem.
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