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Parere

Parere n. 236/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, integrato da motivi aggiunti proposto dalla signora Federica Angela Giuntini contro il Comune di Orbetello e nei confronti dell’Agenzia del Demanio -Direzione Generale per l’annullamento, previa sospensiva: - con ricorso principale, dell’ordinanza 2 luglio 2015, n. 107, del Comune di Orbetello avente ad oggetto “Provvedimenti Contingibili ed Urgenti per la tutela della pubblica e privata incolumità. Stato di pericolo per presunte violazioni edilizie ed occupazioni abusive di aree demaniali marittime sul litorale della Giannella – Zona Saline – Giuntini Federica Angela”; - con i motivi aggiunti, dell’ordinanza 29 dicembre 2015, n. 217, del Comune di Orbetello avente ad oggetto “Provvedimenti Contingibili ed Urgenti per la tutela della pubblica e privata incolumità. Stato di pericolo per presunte violazioni edilizie ed occupazioni abusive di aree demaniali marittime sul litorale della Giannella – Zona Saline – Proroga Termini Ordinanza Sindacale n. 107/2015”, nella parte in cui ordina di “rimuovere tutte le opere che costituiscono occupazione dell’area Demaniale Marittima, distinta in catasto del Comune di Orbetello al F. 30 part. 1793, per la parte prospiciente la proprietà privata, nonché la messa in sicurezza delle stesse da eventuali rischi per il pubblico passaggio nelle zone antistanti le recinzioni delle proprietà”; - nonché, sia col ricorso principale che con i motivi aggiunti, di ogni altro atto consequenziale, presupposto.

Giustizia amministrativa201701775

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Consiglio di Stato non ha esaminato nel merito le censure dedotte contro le ordinanze comunali. Ha preso atto della dichiarazione della ricorrente circa la sopravvenuta carenza di interesse e, in applicazione del principio dispositivo ritenuto operante anche nel ricorso straordinario, ha espresso parere nel senso di dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.

Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Impugnazione delle ordinanze del Comune di Orbetello n. 107 del 2 luglio 2015 e n. 217 del 29 dicembre 2015, concernenti provvedimenti contingibili e urgenti per presunte violazioni edilizie e occupazioni abusive di aree demaniali marittime.

Esito

IMPROCEDIBILITA

Prevale l’amministrazione

La questione giuridica

La ricorrente ha impugnato, con ricorso principale, l'ordinanza comunale n. 107/2015 e, con motivi aggiunti, l'ordinanza n. 217/2015, recante proroga dei termini della prima ordinanza. Gli atti disponevano, tra l'altro, la rimozione di opere costituenti occupazione di un'area demaniale marittima e la messa in sicurezza delle stesse per i rischi connessi al pubblico passaggio. Le censure deducevano violazione e falsa applicazione dell'art. 54 del d.lgs. 267/2000, dell'art. 1 della l. 241/1990 e dell'art. 97 Cost., nonché violazione del principio di proporzionalità, eccesso di potere per illogicità, contraddittorietà, carenza di istruttoria, difetto di motivazione, mancanza dei presupposti e sviamento di potere. Nel corso del procedimento, dopo il rigetto dell'istanza cautelare e la disposizione di ulteriori incombenti istruttori, la ricorrente ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione.

Osservazioni

Sopravvenuta carenza di interesse

La dichiarazione della ricorrente, comunicata dal difensore il 16 settembre 2024 e trasmessa via PEC il 17 settembre 2024, impone di dichiarare l'improcedibilità del ricorso, non essendo più attuale l'interesse alla decisione.

Principio dispositivo nel ricorso straordinario

Il principio dispositivo trova applicazione anche nel rimedio giustiziale del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica; pertanto, il Consiglio di Stato deve prendere atto della dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse resa dalla parte ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 54 d.lgs. 267/2000

    La disposizione è stata invocata dalla ricorrente quale base normativa delle ordinanze contingibili e urgenti, ma il Consiglio di Stato non ne ha esaminato l'applicazione sostanziale a causa dell'improcedibilità del ricorso.

  • art. 1 l. 241/1990

    La disposizione è stata richiamata dalla ricorrente in relazione ai principi dell'azione amministrativa, ma non è stata esaminata nel merito.

  • art. 97 Cost.

    Il parametro costituzionale è stato dedotto dalla ricorrente, senza essere oggetto di valutazione sostanziale per effetto della dichiarata sopravvenuta carenza di interesse.

Massime di principio

  • Nel ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, il principio dispositivo impone di prendere atto della dichiarazione della parte ricorrente che rappresenti in modo univoco la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione.
  • La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso straordinario, impedendo l'esame nel merito dei motivi dedotti.
  • La dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse resa dalla parte ricorrente dopo la proposizione del ricorso è idonea a definire il procedimento anche quando siano stati precedentemente disposti incombenti istruttori non ancora completati.

Improcedibilità del ricorso straordinario per sopravvenuta carenza di interesse

Il Consiglio di Stato, Sezione Prima, ha esaminato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto da una proprietaria privata contro il Comune di Orbetello, nei confronti dell'Agenzia del Demanio. Il ricorso riguardava due ordinanze contingibili e urgenti relative a presunte violazioni edilizie e occupazioni abusive di aree demaniali marittime.

Premesse e atti impugnati

Con il ricorso principale è stata impugnata l'ordinanza comunale n. 107 del 2 luglio 2015, adottata per la tutela della pubblica e privata incolumità sul litorale della Giannella, in zona Saline. Con motivi aggiunti è stata impugnata l'ordinanza n. 217 del 29 dicembre 2015, limitatamente alla parte in cui prorogava i termini della precedente ordinanza e ordinava la rimozione delle opere costituenti occupazione dell'area demaniale marittima, nonché la loro messa in sicurezza per i rischi connessi al pubblico passaggio.

Censure dedotte

La ricorrente aveva denunciato:

  • la violazione e falsa applicazione dell'art. 1 della l. 241/1990, dell'art. 54 del d.lgs. 267/2000 e dell'art. 97 Cost.;
  • la violazione del principio di proporzionalità;
  • l'eccesso di potere per illogicità e contraddittorietà manifeste;
  • la carenza di istruttoria e il difetto di motivazione;
  • la mancanza dei presupposti per l'adozione delle ordinanze contingibili e urgenti;
  • lo sviamento di potere.

Le medesime doglianze sono state riproposte con i motivi aggiunti contro l'ordinanza di proroga.

Svolgimento del procedimento

Il Comune di Orbetello ha depositato una relazione esplicativa a sostegno della legittimità degli atti impugnati. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nella relazione istruttoria trasmessa al Consiglio di Stato, ha espresso l'avviso che il ricorso dovesse essere rigettato.

Con il parere interlocutorio n. 2505/2017 del 22 novembre 2017 la Sezione ha respinto l'istanza cautelare e disposto ulteriori incombenti istruttori a carico dell'amministrazione, che non risultano completati. Nel 2024 la Sezione ha chiesto alle parti di comunicare la permanenza dell'interesse alla decisione o l'eventuale sopravvenienza di cause di improcedibilità.

Sopravvenuta carenza di interesse

Il difensore della ricorrente ha comunicato che la propria assistita non aveva più interesse alla definizione del ricorso. La Sezione ha ritenuto di dover prendere atto di tale dichiarazione in applicazione del principio dispositivo, operante anche nel ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

La sopravvenuta carenza di interesse ha reso inutile l'esame delle censure sostanziali relative ai presupposti, alla motivazione, all'istruttoria e alla proporzionalità delle ordinanze comunali.

Conclusioni

Il Consiglio di Stato ha espresso parere nel senso di dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. Non è stata quindi adottata alcuna decisione di merito sulla legittimità delle ordinanze impugnate.

Come è indicizzato

MaterieRicorso straordinario al Presidente della RepubblicaEstinzione, perenzione e improcedibilitàOrdinanze contingibili e urgentiAbusi edilizi e sanzioni
RamiProcesso amministrativoEnti locali e organizzazione amministrativaEdilizia
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interessePrincipio di legalità e tipicitàProporzionalità e ragionevolezza

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