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Sentenza

Sentenza n. 557/2026 - Roma, Sezione 3

per l'annullamento - della comunicazione di mancato superamento della prova motorio-attitudinale sostenuta dal ricorrente nell'ambito del «concorso pubblico, per titoli ed esami, a 300 posti nella qualifica di vigile del fuoco del Corpo nazionale dei vigili del fuoco», pubblicata sull'area personale del portale sul sito www.vigilfuoco.it in data 28 settembre 2022; - del verbale n. -OMISSIS-, emesso dalla Commissione per gli accertamenti motorio-attitudinali con il quale è stata decretata la definitiva esclusione del ricorrente dal «concorso pubblico, per titoli ed esami, a 300 posti nella qualifica di vigile del fuoco del Corpo nazionale dei vigili del fuoco» per mancato superamento del modello B della I° prova, nella parte in cui non riporta nulla in merito alle concrete modalità di esecuzione ed all'esito della prova medesima; - della nota prot. -OMISSIS-trasmessa dalla Commissione esaminatrice del concorso alla Direzione Centrale per l'Amministrazione Generale Ufficio II - Affari concorsuali e contenzioso, stilata da parte del Presidente della commissione di concorso in data 4 novembre 2022 e recante una narrazione “postuma” della prova sostenuta da parte ricorrente, conosciuta in riscontro ad istanza di accesso agli atti in data 10 novembre 2022; - ove interpretati in malam partem e per quanto di ragione, del verbale n. -OMISSIS- recante i criteri di valutazione delle prove motorio-attitudinali, conosciuto in data 10 novembre 2022 a seguito di apposita istanza di accesso agli atti, nonché dei relativi allegati 1 e 2, non trasmessi dall'Amministrazione e dunque non conosciuti; - ove occorra e per quanto di ragione, del bando con cui è stato indetto il «concorso pubblico, per titoli ed esami, a 300 posti nella qualifica di vigile del fuoco del Corpo nazionale dei vigili del fuoco», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 4^ serie speciale n. 16 del 25 febbraio 2022; - dell'allegato A al bando con cui è stato indetto il «concorso pubblico, per titoli ed esami, a 300 posti nella qualifica di vigile del fuoco del Corpo nazionale dei vigili del fuoco» recante le modalità di svolgimento e valutazione delle prove motorio-attitudinali, nella parte in cui prevede che «l'interruzione da parte del candidato dell'esecuzione di una delle tre prove costituenti l'esame, ovvero la mancata esecuzione e/o superamento di una sua parte, determina il non superamento della prova di esame nel suo complesso»; - della graduatoria di merito del concorso, non ancora adottata; - di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale anche solo potenzialmente lesivo dell'interesse di parte ricorrente; nonché per l’accertamento dell'interesse di parte ricorrente ad essere ammesso alla ripetizione del modulo B della prima prova motorio-attitudinale del «concorso pubblico, per titoli ed esami, a 300 posti nella qualifica di vigile del fuoco del Corpo nazionale dei vigili del fuoco» attualmente in corso di svolgimento ed ai successivi step selettivi.

Giustizia amministrativa202215182

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha preso atto della rinuncia al ricorso, dichiarando definito il giudizio senza esaminare nel merito gli atti impugnati e le censure dedotte. Le spese di lite sono state compensate tra le parti. La decisione è stata adottata ai sensi degli artt. 35, comma 2, lettera c), 84 e 85 c.p.a.

TAR Lazio - Roma, Sez. I quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: mancato superamento della prova motorio-attitudinale e conseguente esclusione dal concorso per 300 posti da vigile del fuoco

Esito

ESTINZIONE

La controversia

Il ricorrente aveva impugnato la comunicazione di mancato superamento della prova motorio-attitudinale, il verbale della commissione che disponeva la sua esclusione dal concorso per il mancato superamento del modello B della prima prova, una nota successiva della commissione contenente una ricostruzione delle modalità di svolgimento della prova, nonché, ove lesivi, i criteri di valutazione, il bando e l'allegato relativo alle modalità di svolgimento e valutazione delle prove. Contestava, in particolare, l'assenza nel verbale delle concrete modalità di esecuzione e dell'esito della prova e la successiva narrazione postuma dell'accaduto. Chiedeva inoltre l'accertamento dell'interesse a essere ammesso alla ripetizione del modulo B e ai successivi passaggi selettivi. Il testo della sentenza non riporta l'esposizione dei motivi di illegittimità dedotti, poiché il giudizio è stato definito a seguito della rinuncia al ricorso.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 2, lettera c), c.p.a.

    Richiamato quale fondamento processuale della definizione del giudizio in conseguenza della rinuncia al ricorso.

  • art. 84 c.p.a.

    Richiamato in materia di rinuncia al ricorso.

  • art. 85 c.p.a.

    Richiamato per la definizione del giudizio.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione del ricorso nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

Massime di principio

  • La rinuncia al ricorso ritualmente dichiarata consente al giudice amministrativo di definire il giudizio senza esaminare nel merito i provvedimenti impugnati e le censure dedotte.
  • In caso di definizione del giudizio per rinuncia, le spese possono essere compensate tra le parti secondo la determinazione del giudice.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàConcorsi pubblici
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
SottomaterieProve e valutazione delle commissioni
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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