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Sentenza

Sentenza del 30/12/2019 n. 34596 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il Comune ha contestato la sentenza della CTR del Piemonte che aveva ridotto il valore imponibile ICI dell'area edificabile da Euro 1.662.703,29, determinato nell'avviso di accertamento, a Euro 1.372.500,00, facendo riferimento al valore risultante da una perizia redatta in occasione della trasformazione societaria. Il Comune ha sostenuto che la base imponibile dovesse essere determinata secondo il valore venale in comune commercio previsto dall'art. 5, comma 5, del D.Lgs. n. 504 del 1992, considerando i parametri normativi e il valore parametrico stabilito dal regolamento comunale per zone omogenee.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto integralmente il ricorso del Comune, ritenendo errato il riferimento della CTR al valore della perizia societaria. Ha stabilito che il valore imponibile deve essere verificato sulla base dei parametri tassativi previsti per le aree edificabili e che il valore determinato dal regolamento comunale costituisce una presunzione o indice di valutazione idoneo, salvo prova contraria. La sentenza è stata cassata con rinvio alla Commissione Tributaria Regionale del Piemonte, in diversa composizione, che dovrà rivalutare il valore dell'area e decidere anche sulle spese.

Norme richiamate

  • D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 5, comma 5

    Per le aree fabbricabili, il valore venale in comune commercio deve tenere conto della zona territoriale di ubicazione, dell'indice di edificabilità, della destinazione d'uso consentita, degli oneri per eventuali lavori di adattamento e dei prezzi medi rilevati sul mercato per aree analoghe.

    I criteri indicati dalla norma sono tassativi e il giudice deve verificare il valore dell'area con riferimento all'anno d'imposizione e a tutti i parametri normativi. Non è sufficiente fare riferimento al valore risultante da una perizia predisposta per finalità societarie diverse dall'imposizione ICI.

  • D.Lgs. n. 446 del 1997, artt. 52 e 59, comma 1, lett. g

    Il regolamento comunale può individuare periodicamente i valori delle aree fabbricabili per zone omogenee con riferimento al valore venale in comune commercio.

    I valori stabiliti dal Comune non hanno natura imperativa né sostituiscono automaticamente il valore venale effettivo, ma costituiscono una presunzione semplice o un indice di valutazione per l'accertamento, superabile mediante prova contraria.

  • D.Lgs. n. 267 del 2000, art. 48

    La norma è richiamata quale base del potere regolamentare comunale nell'ambito della determinazione dei valori delle aree edificabili.

  • Art. 360, comma 1, nn. 3 e 5, c.p.c.

    Il Comune ha dedotto, rispettivamente, violazione di legge e omessa motivazione; la Corte ha ritenuto fondati entrambi i profili, cassando la decisione impugnata.

Massime di principio

  • Nella determinazione dell'ICI sulle aree edificabili occorre riferirsi al valore venale in comune commercio relativo all'anno d'imposizione, applicando i parametri previsti dalla legge: ubicazione, edificabilità, destinazione d'uso, costi di adattamento e prezzi di mercato di aree analoghe.
  • Una perizia redatta per finalità societarie, contabili o straordinarie può costituire un elemento di prova, ma non è automaticamente decisiva né sostitutiva dei criteri fiscali previsti dalla legge.
  • Il valore parametrico fissato dal regolamento comunale costituisce normalmente un valido indice presuntivo dell'imponibile e può sostenere l'accertamento, salvo che il contribuente dimostri, con elementi specifici e riferiti all'anno interessato, un valore di mercato inferiore.
  • Il giudice tributario deve valutare concretamente se la presunzione derivante dal regolamento comunale sia stata superata; non può respingere il valore comunale senza esaminare i parametri normativi e gli elementi di prova contrari.
  • Dichiarazioni fiscali successive recanti un valore coincidente con quello comunale possono essere rilevanti come elemento probatorio, ma devono essere esaminate insieme agli altri elementi e non determinano automaticamente la decisione.

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