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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 15675/2023 del 13/04/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso la sentenza di condanna per il reato di rapina aggravata. Il ricorrente denunciava: 1) violazione di legge e vizio di motivazione per violazione del principio di correlazione tra accusa e sentenza, sostenendo che l'aggravante "delle più persone riunite" era stata applicata senza che dalla descrizione della condotta emergessero gli elementi necessari e senza indicazione delle norme penali violate; 2) violazione di legge e vizio di motivazione in ordine al diniego delle circostanze attenuanti generiche, per mancata valorizzazione dell'ammissione di responsabilità e del risarcimento del danno

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto infondate le doglianze: l'aggravante delle piu' persone riunite risultava descritta nel capo di imputazione (con indicazione anche dell'art. 628, comma 3, n. 1) e dagli atti emergeva la presenza di più persone e la suddivisione dei ruoli; il diniego delle circostanze attenuanti generiche è stato motivato dalla gravità e brutalità della condotta e dal comportamento processuale aggressivo del ricorrente, nonché dalla mancanza di elementi positivi richiesti per il riconoscimento delle attenuanti. Per l'inammissibilità del ricorso si è applicato l'art. 616 c.p.p.: condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende. Sentenza a motivazione semplificata

Norme richiamate

  • art. 628 cod. pen., comma 3, n. 1 (aggravanti)

    L'aggravante "commessa da più persone riunite" può essere applicata quando dall'imputazione e dagli atti emergono elementi concreti sulla partecipazione di più soggetti e sulla suddivisione dei ruoli; è necessario che l'aggravante sia contestata in fatto nell'imputazione

  • art. 522 cod. proc. pen.

    Rinvio al principio di correlazione tra accusa e provvedimento: la sentenza deve restare entro i limiti della contestazione in fatto dell'imputazione; se l'aggravante è indicata nel capo di imputazione e giustificata dagli atti, non sussiste violazione

  • art. 62-bis cod. pen.

    Sulle circostanze attenuanti generiche: il loro riconoscimento non è automatico in presenza di elementi positivi assenti (es. giovane età, incensuratezza) ma richiede elementi di segno positivo che giustifichino la loro concessione; l'assenza di tali elementi legittima il diniego

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Stabilisce le conseguenze processuali dell'inammissibilità del ricorso per cassazione, tra cui la condanna alle spese processuali e il pagamento di una somma alla Cassa delle ammende

Massime di principio

  • L'aggravante deve essere chiaramente contestata nel capo di imputazione e sostenuta da elementi fattuali: la presenza di più persone e la suddivisione dei ruoli documentati negli atti giustificano l'applicazione dell'aggravante "più persone riunite".
  • Il principio di correlazione impone che la sentenza non estenda l'accusa oltre quanto contestato; tuttavia, se l'aggravante è già indicata nella rubrica dell'imputazione e la descrizione dei fatti la supporta, non c'è violazione.
  • Il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche richiede elementi positivi che attestino un interesse attenuante della personalità o della condotta: la sola giovane età o l'assenza di precedenti non bastano se la gravità o la brutalità del fatto e il comportamento processuale sono ostativi.
  • In cassazione, la declaratoria di inammissibilità comporta sanzioni economiche (spese + somma alla Cassa delle ammende) ai sensi dell'art. 616 c.p.p.; pertanto, prima di proporre ricorso è utile valutare la fondatezza e la novità delle doglianze rispetto alla motivazione già data nelle decisioni di merito.
  • La documentazione dettagliata del fatto nel capo di imputazione (descrizione di luoghi, ruoli, modalità) è determinante per difendere o contestare l'applicazione di aggravanti: in situazioni simili, verificare sempre la corrispondenza tra la descrizione fattuale e le circostanze contestate.

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