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Sentenza

Sentenza del 15/03/2017 n. 6672 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'Agenzia delle Entrate ha impugnato per cassazione la sentenza della Commissione tributaria regionale della Lombardia, che aveva confermato il diritto di F.F. al rimborso dell'IRPEF trattenuta nel 2002 sull'incentivo all'esodo volontario corrisposto da Banca XXX S.p.A. L'Amministrazione ha dedotto, in primo luogo, la violazione dell'art. 112 c.p.c., perché il giudice regionale non aveva esaminato l'eccezione preliminare di decadenza dalla richiesta di rimborso, presentata il 27 ottobre 2006 a fronte di ritenute operate il 1 settembre 2002. In via subordinata, ha denunciato l'omessa motivazione sulla stessa questione e la violazione dell'art. 37 del D.P.R. n. 602 del 1973, sostenendo che l'istanza fosse stata proposta oltre il termine di 48 mesi.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il primo motivo, ritenendo che la Commissione tributaria regionale avesse omesso di pronunciarsi sull'eccezione di decadenza, pur essendo stata ritualmente proposta e potenzialmente decisiva. Sono stati dichiarati assorbiti il secondo e il terzo motivo. La sentenza impugnata è stata cassata e la causa rinviata alla Commissione tributaria regionale della Lombardia, in diversa composizione, anche per la liquidazione delle spese. La Cassazione non ha quindi deciso definitivamente né sulla tempestività del rimborso né sul merito dell'agevolazione fiscale collegata alla discriminazione tra uomini e donne.

Norme richiamate

  • Art. 112 c.p.c.

    Il giudice deve pronunciare su tutta la domanda e non oltre i limiti di essa

    La norma impone al giudice di esaminare tutte le questioni rilevanti ritualmente sottoposte dalle parti. L'omessa pronuncia su un'eccezione preliminare potenzialmente decisiva costituisce vizio della sentenza.

  • Art. 360 c.p.c., n. 4

    Consente di ricorrere per cassazione quando la sentenza è affetta da nullità processuale, inclusa l'omessa pronuncia su una domanda o eccezione decisiva.

  • Art. 360 c.p.c., n. 5

    È stato invocato dall'Agenzia per denunciare l'omessa motivazione su un fatto decisivo, ossia la possibile tardività dell'istanza di rimborso; il motivo è rimasto assorbito.

  • D.P.R. n. 602 del 1973, art. 37

    È stato richiamato dall'Agenzia per sostenere l'applicazione del termine di 48 mesi per la presentazione della domanda di rimborso delle ritenute fiscali; la Cassazione non ha deciso nel merito tale questione.

  • D.P.R. n. 602 del 1973, art. 38

    La disposizione è stata richiamata con riferimento alla decadenza dal diritto al rimborso quando l'istanza non sia presentata entro il termine previsto dalla legge.

  • T.U.I.R., art. 19, comma 4-bis

    La norma prevedeva un trattamento agevolato per gli incentivi all'esodo collegato a un requisito anagrafico differenziato. La sentenza regionale, richiamando la Corte di giustizia dell'Unione europea nella causa C-207/04, aveva ritenuto non applicabile agli uomini il requisito minimo dei 55 anni, in quanto discriminatorio; la Cassazione non ha esaminato definitivamente questo profilo.

  • Sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee, causa C-207/04

    È stata richiamata per affermare l'illegittimità della differenza di trattamento tra uomini e donne nel regime fiscale degli incentivi all'esodo, ma tale questione sostanziale non è stata definitivamente valutata dalla Cassazione a causa dell'accoglimento del motivo processuale.

Massime di principio

  • Quando una parte propone tempestivamente un'eccezione preliminare potenzialmente decisiva, il giudice deve esaminarla e motivare espressamente la decisione; non può pronunciarsi direttamente sul merito ignorandola.
  • La verifica della tempestività di una domanda di rimborso fiscale costituisce una questione preliminare rispetto al diritto sostanziale al rimborso. Se la domanda è decaduta, il merito non deve essere esaminato.
  • In presenza di un termine decadenziale, è essenziale individuare con precisione la data in cui il tributo o la ritenuta è stata effettuata e confrontarla con la data di presentazione dell'istanza.
  • La Corte di cassazione può cassare la sentenza per un vizio processuale senza decidere se il contribuente abbia effettivamente diritto all'agevolazione o al rimborso; in tal caso la questione viene rinviata al giudice di merito.
  • Il riconoscimento dell'illegittimità di una differenza di trattamento fiscale non elimina automaticamente gli eventuali requisiti procedurali, come termini di decadenza o modalità di presentazione della domanda.

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