Cassazione Civile, Sentenza n. 13754/2024 del 17/05/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Controversia sull'imponibilità ICI di aree demaniali concesse: il Comune e l'Agenzia impugnavano la sentenza della CTP/Genova che aveva ritenuto necessaria la notifica all'intestatario catastale-concessionario dell'atto di attribuzione/modifica della rendita catastale (derivante da procedura DOCFA) prima di poter liquidare l'imposta nei confronti del concessionario. Le amministrazioni contestavano l'obbligo di notifica al concessionario e la portata della rendita DOCFA ai fini dell'accertamento, nonché questioni processuali connesse (definizione agevolata, retroattività della rendita, omissioni istruttorie e vizi di sottoscrizione degli avvisi). La contribuente (Terminal) difendeva la nullità/sanzionabilità degli avvisi per mancata notifica della rendita e sollevava varie eccezioni procedurali.
La decisione
I giudici di legittimità hanno riunito i ricorsi. Hanno dichiarato estinto il giudizio promosso dal Comune (RG 5208/2017) per definizione agevolata ai sensi del d.l. 119/2018. Quanto al ricorso principale dell'Agenzia (RG 5274/2017), è stato rigettato: la Corte ha confermato il principio secondo cui l'Agenzia del territorio è tenuta a notificare l'atto di attribuzione o modifica della rendita catastale al concessionario dell'area quando questi risulta tra gli intestatari catastali; l'assenza di tale notifica rende inefficace l'avviso di accertamento nei confronti del concessionario. Sono stati respinti anche i ricorsi incidentali della società. Per il giudizio con l'Agenzia sono state compensate le spese in parte (1/4 a carico dell'Agenzia, resto compensato), mentre per il giudizio estinto le spese restano a carico della parte che le ha anticipate.
Norme richiamate
art. 74 legge n. 342/2000
a decorrere dal 10 gennaio 2000 gli atti, comunque, attributivi o modificativi delle rendite catastali per terreni e fabbricati sono efficaci solo a decorrere dalla loro notificazione, a cura dell'ufficio del territorio competente, ai soggetti intestatari della partita.
La Corte interpreta la norma nel senso che la rendita catastale non può essere usata per liquidare l'ICI nei confronti di un soggetto diverso dall'intestatario catastale se tale soggetto non è stato previamente notificato; obbligo di notifica esteso al concessionario quando figura tra gli intestatari catastali.
art. 6 legge n. 212/2000 (Statuto del contribuente)
Richiamato il dovere di informazione dell'Amministrazione e la necessità di comunicare al soggetto passivo gli atti che incidono sulla posizione tributaria; supporta l'obbligo di notifica della rendita all'intestatario catastale.
d.lgs. n. 504/1992 (art. 1-3 e art. 7)
Riferimenti alla disciplina ICI/IMU: in particolare il regime delle esenzioni e la definizione del soggetto passivo (art. 3, comma secondo) per le concessioni su aree demaniali, con richiamo alla modifica normativa che ha previsto il concessionario quale soggetto passivo.
art. 18 e 19 d.lgs. n. 546/1992
Richiamati in relazione ai motivi di impugnazione avanti la giurisdizione tributaria e ai termini/forme dell'impugnazione.
d.l. 23 ottobre 2018, n. 119 (conv. l. 17 dicembre 2018, n. 136)
Norma sulla definizione agevolata delle liti tributarie: applicata per dichiarare estinto il giudizio promosso dal Comune in quanto la controversia è stata definita mediante la procedura prevista.
art. 360 cod. proc. civ.
Richiamato come parametro di censura per i motivi di cassazione (omesso esame di fatto decisivo, violazione di norme processuali e di diritto).
art. 92 cod. proc. civ.
Norma sulle spese di lite: la Corte ha confermato la possibilità di compensazione parziale delle spese per 'gravi ed eccezionali ragioni' e per obiettiva incertezza giuridica.
art. 335 e art. 371 cod. proc. civ.
Richiamati in tema di riunione di ricorsi e conversione di ricorso autonomo in ricorso incidentale, con verifica dei termini procedurali.
Massime di principio
- Quando una rendita catastale viene attribuita o modificata, l'efficacia ai fini impositivi è subordinata alla notificazione dell'atto agli intestatari catastali: se il concessionario figura come intestatario, va notificato prima di poterlo assoggettare all'ICI.
- La procedura DOCFA non esime automaticamente l'amministrazione dall'obbligo di notificare la rendita a soggetti diversi da chi ha proposto la DOCFA; la notifica è necessaria se il contribuente passivo è un altro soggetto catastalmente individuato.
- La definizione agevolata (d.l. 119/2018) può estinguere il giudizio relativo agli accertamenti fiscali: tuttavia, le contestazioni aventi ad oggetto il classamento/categoria catastale, in quanto non meramente fiscali, possono seguire regole autonome e non sempre sono definibili con la stessa procedura.
- In presenza di questioni giuridiche complesse e di contrasto giurisprudenziale, il giudice può compensare le spese di lite per 'grave e eccezionali ragioni' o per obiettiva incertezza sul diritto; ciò richiede motivazione puntuale del giudice di merito.
- Onere della prova per le esenzioni grava sul contribuente: le ipotesi di esenzione sono interpretate restrittivamente e vanno dimostrate.
- Gli atti di classamento e gli avvisi di accertamento hanno natura e conseguenze distinte: la mancata conoscenza del classamento da parte del soggetto passivo può comportare nullità o inefficacia dell'avviso di accertamento rivolto a quel soggetto.
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