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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40300/2022 del 25/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza d'appello che aveva confermato la condanna per furto continuato aggravato. Le censure sono tre: 1) omessa rimessione in termini per la trattazione orale per sopravvenuti problemi di salute del difensore; 2) censura della qualificazione giuridica della condotta di Carmelina Berté (si contesta che sia stata ritenuta corresponsabile anziché mera connivente, dato che si sarebbe recata saltuariamente nella gioielleria); 3) contestazione del vaglio delle circostanze attenuanti generiche: si sostiene che le attenuanti dovessero prevalere sulle aggravanti (per incensuratezza, restituzione dei beni, comportamento processuale e ammissione di responsabilità).

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto i tre motivi manifestamente infondati: il primo perché non risultava provata l'assoluta impossibilita del difensore a rispettare il termine per richiedere la discussione orale; il secondo perché la corte d'appello ha motivatamente ricavato elementi di correita (presenza della donna, atti di ausilio, rinvenimento dei monili nella sua disponibilita, incongruenze nella sua versione); il terzo perché la corte territoriale ha adeguatamente bilanciato aggravanti e attenuanti e motivato la decisione di riconoscere le attenuanti in termini di equivalenza e non di prevalenza, considerando l'odiosita del comportamento, l'abuso di fiducia e la reiterazione. Conseguentemente i ricorrenti sono condannati alle spese processuali, al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende e alla rifusione delle spese di rappresentanza e difesa della parte civile.

Norme richiamate

  • art. 625 cod. pen., comma primo, n. 4

    Delitto di furto aggravato per talune circostanze (qui la norma è il titolo del reato contestato); la corte ha ritenuto integrata l'aggravante relativa alle modalita e circostanze del fatto

  • art. 61 cod. pen., comma primo

    Prevede le circostanze aggravanti: la Corte ha valorizzato l'abuso di fiducia e la ripetitività degli episodi come aggravanti rilevanti

  • art. 110 cod. pen.

    Regola il concorso di persone nel reato: la Corte d'appello ha ritenuto sussistente un rapporto di correità tra i due imputati in base a elementi fattuali

  • art. 62-bis cod. pen.

    Disciplina le circostanze attenuanti generiche e il bilanciamento con le aggravanti; la Corte ha concesso le attenuanti in termini di equivalenza e non di prevalenza sulle aggravanti

  • art. 606 cod. proc. pen., lett. b), c) ed e)

    Indica i motivi di ricorso per cassazione invocati dai difensori (violazione di norme di diritto e vizio di motivazione): la Corte ha ritenuto le censure inesistenti o attinenti al merito e quindi infondate

  • art. 175 cod. proc. pen.

    Riguarda la rimessione in termini per attività processuali: la Corte ha ritenuto non provata l'impossibilità assoluta di rispettare i termini

  • art. 420-ter cod. proc. pen.

    Norma processuale richiamata in relazione alla trattazione orale e ai termini: la Corte d'appello ha valutato la tardività della richiesta e l'assenza di prova dell'impedimento

  • art. 24 Cost.

    Tutela del diritto di difesa: la censura è stata esaminata ma ritenuta non fondata per mancanza di prova dell'impossibilità del difensore

  • art. 111 Cost.

    Principio del giusto processo: invocato dai ricorrenti, ma la Corte ha ritenuto che il diritto al giusto processo non sia stato violato alla luce della motivazione di merito

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Prevede le conseguenze in caso di inammissibilità del ricorso; la Corte ha condannato i ricorrenti alle spese e al versamento alla Cassa delle Ammende

Massime di principio

  • La Corte di cassazione non entra nel merito dei fatti quando le censure si limitano a proporre una diversa lettura delle prove: i motivi di doglianza fattuali sono spesso dichiarati manifestamente infondati.
  • Per ottenere la rimessione in termini per trattazione orale per sopraggiunti impedimenti del difensore occorre provare in modo chiaro e assoluto l'impossibilita di rispettare il termine; documentazione sanitaria generica puo non essere sufficiente.
  • La qualificazione tra concorso di persone e mera connivenza richiede elementi concreti che mostrino un contributo attivo o una responsabilità diretta (es. presenza, atti di ausilio, possesso di refurtiva, contraddizioni nella versione): la semplice frequenza saltuaria del luogo non basta.
  • Nella valutazione delle attenuanti generiche in rapporto alle aggravanti, il giudice bilancia le circostanze e può riconoscere le attenuanti in termini di equivalenza senza ridurre la pena al di sotto del minimo se le aggravanti risultano particolarmente rilevanti (abuso di fiducia, reiterazione).
  • Quando le motivazioni di primo e secondo grado siano coerenti e concatenate, la cassazione tende a considerare il corpo motivazionale unitario e a respingere censure che non evidenzino vizi giuridici specifici nella motivazione di merito.

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