Sentenza del 08/08/2023 n. 105 - Corte di giustizia tributaria di primo grado di Imperia
Iva - riduzione dell'ammontare della detrazione - attività propria imponibile - operazioni esenti accessorie - esclusione dal calcolo del pro rata
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
L'Ufficio contestava la mancata indicazione dei corrispettivi delle slot-machine nel quadro VE33 e l'assenza di tali importi nel calcolo del pro-rata IVA, ritenendo le somme esenti rilevanti ai fini della riduzione della detrazione. La ricorrente invece deduceva che le operazioni esenti (raccolta giocate) avevano natura meramente accessoria rispetto all'attività principale di somministrazione e, ai sensi dell'art. 19‑bis, comma 2, del DPR 633/1972, dovevano essere escluse dal calcolo del pro‑rata. A sostegno la ricorrente ha documentato che le apparecchiature non erano di sua proprietà, occupavano spazio limitato, non comportavano costi imputabili né impiego di personale dipendente.
La decisione
La Corte ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che le operazioni esenti derivanti dalle slot-machine costituiscano attività accessoria rispetto all'attività principale soggetta a IVA, alla luce dell'assenza di costi imputabili, della mancanza di personale dedicato, della limitata incidenza spaziale e del fatto che le macchine non erano di proprietà della ricorrente. Pertanto le somme derivanti dalle giocate sono state escluse dal calcolo del pro‑rata e l'avviso di accertamento è stato annullato; le spese di giudizio sono state compensate.
Norme richiamate
D.P.R. 633/1972 - art. 19, comma 5
art. 19, comma 5, DPR 633/1972
Stabilisce il meccanismo del pro‑rata per soggetti che effettuano operazioni imponibili ed esenti: in linea generale l'IVA sui beni e servizi va ripartita in base alla percentuale di operazioni imponibili rispetto al totale.
D.P.R. 633/1972 - art. 19‑bis, comma 2
art. 19‑bis, comma 2, DPR 633/1972
Prevede l'esclusione dall'applicazione del pro‑rata quando le operazioni esenti hanno natura accessoria rispetto all'attività principale. La Corte ha applicato questa disposizione ritenendo accessorie le giocate alle slot nel caso concreto.
TULPS - art. 110, comma 6
Riferimento normativo alla qualificazione degli apparecchi da intrattenimento (AWP/slot), utile per inquadrare la natura delle operazioni esenti oggetto del contenzioso.
D.Lgs. 546/1992 - art. 17‑bis
art. 17‑bis, D.Lgs. 546/1992
Norma procedurale richiamata in relazione al reclamo amministrativo presentato dalla ricorrente.
D.Lgs. 546/1992 - art. 15, comma 2‑septies
art. 15, comma 2‑septies, D.Lgs. 546/1992
Norma citata dall'Ufficio in relazione all'aumento delle spese processuali per la rifusione delle spese di mediazione; la Corte ha comunque compensato le spese nel caso concreto.
Corte di Giustizia UE, causa C‑77/01 (sentenza 29.04.2004)
Giurisprudenza comunitaria richiamata per sostenere che operazioni esenti accessorie possono essere escluse dal pro‑rata e per il principio di neutralità dell'IVA; supporta l'analisi fattuale sulla accessorietà.
Cassazione, sentenza n. 23811/2017
Giurisprudenza nazionale che conferma la possibilità di escludere operazioni esenti dal pro‑rata quando risulti la loro natura accessoria rispetto all'attività principale.
Massime di principio
- L'art. 19 comma 5 prevede il pro‑rata come regola, ma l'art. 19‑bis comma 2 consente di escludere le operazioni esenti se hanno natura accessoria: la valutazione è fattuale e deve essere provata.
- Fattori che indicano accessorietà: assenza di costi direttamente imputabili alle operazioni esenti, mancata proprietà degli strumenti che generano i ricavi esenti, spazio limitato occupato, mancanza di personale dedicato e rilevanza economica marginale rispetto all'attività principale.
- Se le operazioni esenti comportano costi o impiego di beni/servizi distinti e rilevanti, o hanno consistenza economica autonoma, il pro‑rata va applicato.
- La documentazione è cruciale: contratti di concessione/uso delle macchine, libri contabili che dimostrino l'assenza di costi dedicati, planimetrie/consuntivi del personale e altre prove fattuali sono determinanti per dimostrare l'accessorietà.
- Il principio di neutralità dell'IVA è una guida: non si deve recuperare imposta su beni e servizi impiegati esclusivamente per l'attività imponibile a causa di un'applicazione automatica del pro‑rata quando le esenti sono meramente accessorie.
- In casi dubbiosi, considerare soluzioni preventive (es. istanze di interpello/ricorso amministrativo) e conservare documentazione specifica per sostenere la qualificazione di accessorietà in eventuali contenziosi.
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