Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 3292/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202605483

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Campania, Sez. III, che aveva respinto il ricorso di primo grado relativo alla vicenda dei manufatti abusivi

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietari)

Prevale il privato

La controversia

I proprietari hanno proposto appello contro la sentenza del TAR Campania n. 1940/2026 e, in via incidentale, hanno chiesto la sospensione dell'efficacia della sentenza ai sensi dell'art. 98 c.p.a. Il testo non espone analiticamente i motivi di appello né le specifiche censure rivolte agli atti amministrativi, ma evidenzia la complessità della vicenda contenziosa e la precedente manifestazione, mediante note del 19 dicembre 2025 e del 10 aprile 2024, dell'intenzione degli appellanti di procedere spontaneamente alla demolizione dei manufatti abusivi.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto la domanda cautelare nei sensi e nei limiti indicati in motivazione, senza definire il merito dell'appello. Ha ritenuto che la complessità della vicenda richiedesse un più approfondito esame nella fase di merito e che, nelle more, fosse dirimente assicurare una decisione di merito re adhuc integra, consentendo agli appellanti di procedere spontaneamente alla demolizione già manifestata. La trattazione di merito è stata fissata alla pubblica udienza da stabilirsi con separato decreto per il primo trimestre del 2027. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base della domanda cautelare incidentale proposta dagli appellanti per ottenere la sospensione dell'efficacia della sentenza di primo grado.

Massime di principio

  • In appello cautelare, quando la vicenda contenziosa presenta profili di particolare complessità tali da richiedere un approfondito esame nel merito, il giudice può accogliere la domanda cautelare in funzione della preservazione dell'utilità della decisione definitiva.
  • La tutela cautelare può essere accordata per assicurare che la decisione di merito intervenga re adhuc integra, evitando che nelle more si producano modificazioni della situazione materiale idonee a incidere sull'effettività del giudizio.
  • La necessità di consentire al privato di dare esecuzione spontanea a una condotta già formalmente manifestata può costituire una ragione dirimente per modulare l'accoglimento della domanda cautelare, anche senza anticipare la decisione sul merito.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniTutela cautelareAppello
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.