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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 47185/2024 del 20/12/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, annullando senza rinvio la sentenza impugnata relativamente al reato indicato nel capo A) perché estinto per remissione di querela. Ha inoltre escluso l'addebito delle spese del giudizio di legittimità e ha osservato che non potevano essere poste al ricorrente neanche le spese del giudizio di appello.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso deduceva che la rinuncia alla costituzione di parte civile intervenuta nel corso del giudizio di appello, dopo l'entrata in vigore del d.lgs. n. 150/2022, ha comportato la remissione della querela per i reati resi procedibili a querela da detto decreto. Poiché la costituzione di parte civile non revocata equivale a querela ai fini della procedibilità, la successiva revoca ha fatto venire meno l'unica manifestazione di volontà punitiva della persona offesa e quindi ha determinato l'estinzione del reato.

Norme richiamate

  • d.lgs. n. 150 del 2022

    d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150

    Ha reso procedibili a querela alcuni reati; la Corte ha ritenuto che, per tali reati, la costituzione di parte civile non revocata equivalga a querela e che la revoca della costituzione della parte civile integri remissione della querela con conseguente estinzione del reato.

  • Sez. 1, n. 26575 del 14/05/2024 (Barbaro)

    Sez. 1, n. 26575 del 14/05/2024, Rv. 286741-01

    Confermato il principio secondo cui la costituzione di parte civile non revocata equivale a querela per i reati divenuti procedibili a querela dal d.lgs. n. 150/2022, e la volontà punitiva può essere desunta anche da atti non contenenti una manifestazione esplicita.

  • Sez. U., n. 40150 del 21/06/2018 (Salatino)

    Sez. U., n. 40150 del 21/06/2018, Rv. 273552-01

    Stabilisce che, nell'ipotesi di sopravvenuta procedibilità a querela, la volontà di querelare può essere desunta dalla costituzione di parte civile e dalla sua persistenza nei gradi successivi; se tale manifestazione viene meno (es. revoca), ciò può comportare remissione della querela.

  • art. 52 d.lgs. n. 196/2003

    Norma sulla protezione dei dati personali: la sentenza dispone, in caso di diffusione, l'omissione delle generalità e dei dati identificativi a norma di tale disposizione.

Massime di principio

  • Se un reato è reso procedibile a querela da una norma sopravvenuta (es. d.lgs. n. 150/2022), la costituzione di parte civile già effettuata può essere interpretata come equivalenza alla querela, salvo revoca.
  • La revoca o la rinuncia alla costituzione di parte civile intervenuta dopo l'entrata in vigore della norma che richiede la querela può costituire remissione della querela e quindi estinzione del reato se non esistono altre manifestazioni della volontà punitiva della persona offesa.
  • La volontà punitiva della persona offesa non richiede formule particolari e può essere desunta anche da atti processuali come la costituzione di parte civile e dalla sua persistenza nei successivi gradi di giudizio.
  • Quando la revoca della costituzione di parte civile è l'unica manifestazione della volontà punitiva e questa viene meno, il giudice deve dichiarare l'estinzione del reato per remissione di querela.
  • In caso di accoglimento del ricorso su tali basi, la Corte può annullare senza rinvio e disporre che non siano imputate al ricorrente le spese dei gradi di giudizio già decisamente mutate dalla decisione di appello.

Testo integrale

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