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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33238/2024 del 28/08/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Conflitto positivo di competenza riguardante reati tributari: nel procedimento iscritto al n. 781/2023 R.N.R. presso la Procura del Tribunale di Benevento era stata richiesta la citazione a giudizio per alcune fattispecie (contestate alle lettere "A", "C", "D", "G") che risultano in parte sovrapponibili e in parte connesse a reati tributari già pendenti davanti al Tribunale di Vallo della Lucania (procedimento n. 1989/2019 R.N.R. e n. 421/2020 R.G.G.I.P.), quest'ultimo nella fase più avanzata (atti introduttivi al dibattimento). Il Tribunale di Vallo della Lucania ha quindi sollevato conflitto per ottenere che sia questo giudice a pronunciarsi sulle fattispecie indicate.

La decisione

La Corte, richiamando la giurisprudenza che stabilisce il principio dell'impossibilità di regressione del processo, ha dichiarato che la competenza per i reati tributari contestati alle lettere "A", "C", "D" e "G" nel procedimento n. 781/2023 R.N.R. della Procura presso il Tribunale di Benevento spetta al Tribunale di Vallo della Lucania, in quanto il procedimento ivi pendente è in una fase più avanzata e riguarda fatti in parte sovrapponibili o connessi. Ha pertanto disposto la trasmissione degli atti al Tribunale di Vallo della Lucania.

Norme richiamate

  • Giurisprudenza di legittimità (Sez. 1, n. 32707 del 20/10/2020, Rv. 279895)

    Sez. 1, n. 32707 del 20/10/2020, Rv. 279895

    Principio secondo cui, quando pendono procedimenti in fasi diverse per lo stesso imputato e per lo stesso fatto, la competenza spetta al giudice del procedimento nella fase più avanzata, in ragione dell'impossibilità giuridica di regressione del processo, salvo il caso di annullamento che renda possibile la regressione.

Massime di principio

  • Quando vi sono procedimenti pendenti davanti a sedi diverse per reati sovrapponibili o connessi, preferire il giudice davanti al quale il procedimento è nella fase più avanzata (es. atti introduttivi al dibattimento) per evitare duplicazioni e frammentarietà del processo.
  • La valutazione della competenza deve prendere in considerazione non solo l'identità dei fatti, ma anche il grado di connessione tra le fattispecie; anche una parziale sovrapposizione può giustificare la riunione davanti al giudice più avanzato.
  • L'unica eccezione significativa al principio della competenza del giudice nella fase più avanzata è l'ipotesi in cui il procedimento più avanzato venga annullato con effetti regressivi: in tali casi la competenza può essere ridiscussa.
  • In presenza di conflitto di competenza, la corte tende a ordinare la trasmissione degli atti al giudice ritenuto competente per evitare duplicazioni processuali e preservare l'economia processuale.
  • Per decidere il conflitto è utile documentare in modo chiaro le fasi procedimentali dei procedimenti coinvolti (data di iscrizione, fase raggiunta, richieste di rinvio a giudizio) e la sovrapposizione/connesione delle condotte.

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