Cassazione Penale, Sentenza n. 33214/2024 del 28/08/2024
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso avverso la sentenza della Corte d'appello di Bari che aveva dichiarato estinto per prescrizione il reato relativo al periodo d'imposta 2010 e confermato la condanna per omessa dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta 2011 (pena 1 anno e 6 mesi). Il ricorrente ha dedotto quattro motivi originari e un motivo aggiunto: (1) nullità della citazione a giudizio per mancato rispetto del termine a comparire di 40 giorni introdotto dall'art. 601 c.p.p. (riforma 'Cartabia'); (2) errata valutazione della prescrizione, contestando il computo del dies a quo per i reati di omessa dichiarazione (il termine decorrerebbe dalla scadenza del termine di presentazione della dichiarazione non dall'accertamento); (3) vizio di motivazione per insufficiente accertamento del ruolo del ricorrente nella società cooperativa rilevante ai fini dell'imputazione; (4) vizio di motivazione per mancato riconoscimento delle attenuanti generiche, denunciando l'assenza di precedenti penali a carico; motivo aggiunto richiamante la sentenza n. 5481/2024 a sostegno della censura sul termine di notifica.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato nel suo complesso quanto al primo motivo non manifestamente infondato, mentre ha dichiarato inammissibili per genericità o infondatezza gli altri motivi (secondo, terzo e quarto). Sulle questioni di compatibilità temporale della riforma dell'art. 601 c.p.p. è intervenuta la rimessione alle Sezioni Unite e la successiva decisione delle Sezioni Unite ha stabilito che la disciplina che fissa in 40 giorni il termine a comparire si applica agli atti di impugnazione proposti a far data dal 10/07/2024. Nel caso di specie la Corte ha rilevato che il reato residuo (sub b) risultava estinto per prescrizione alla data del 03/11/2023; non essendo il primo motivo manifestamente infondato è stata disposta l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata con riferimento al residuo reato, per intervenuta prescrizione, non potendo essere pronunciata sentenza di merito ai sensi dell'art. 129 c.p.p.
Norme richiamate
art. 601 cod. proc. pen.
riformato dal d.lgs. n.150/2022: termine a comparire individuato in 40 giorni
La Corte ha rilevato il contrasto giurisprudenziale sull'applicabilità temporale della riforma; le Sezioni Unite hanno poi chiarito che la disciplina è applicabile agli atti di impugnazione proposti dal 10/07/2024 in poi
art. 157 cod. pen.
Norma richiamata in relazione alla disciplina della prescrizione; applicata per verificare il decorso del termine prescrizionale
art. 158 cod. pen.
Norma richiamata in relazione agli effetti delle sospensioni e interruzioni sulla prescrizione
art. 5 D.lgs. n. 74/2000
ultimo comma: aggiunta di 90 giorni al termine di presentazione della dichiarazione
Per i reati di omessa dichiarazione il dies a quo è stato computato dalla scadenza del termine di presentazione della dichiarazione considerata integrata dalla maggiorazione di 90 giorni; ciò ha influito sul calcolo della prescrizione
art. 17, comma 1-bis, D.lgs. n. 74/2000
Valutato come misura che può incidere sulla durata massima del termine prescrizionale per i reati fiscali; considerata nel calcolo complessivo della prescrizione
art. 94 d.lgs. n. 150/2022
Richiamato in relazione alla decorrenza e alla vigenza delle disposizioni di riforma procedurale; utile per stabilire il regime temporale delle modifiche
art. 34, comma 1, lett. g) d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150
Disposizione che ha introdotto la modifica all'art. 601 c.p.p. (termine di 40 giorni); rilevata nella discussione sulla decorrenza della nuova disciplina
art. 129 cod. proc. pen.
Richiamato per spiegare che non sussistevano le condizioni per pronunciare una sentenza di merito in luogo dell'annullamento con rinvio; pertanto la Corte ha annullato senza rinvio per prescrizione
Massime di principio
- La riforma processuale che modifica termini procedurali (es. art. 601 c.p.p.) si applica solo se è chiarito il suo regime temporale: verificare sempre la data di entrata in vigore e le decisioni delle Sezioni Unite sulla decorrenza
- Nei reati tributari di omessa dichiarazione il dies a quo per la prescrizione si calcola a partire dalla scadenza del termine legale per la presentazione della dichiarazione (tenendo conto delle maggiorazioni previste, es. +90 giorni) e delle sospensioni/interruzioni; il computo preciso può determinare l'estinzione per prescrizione
- In Cassazione i motivi devono essere specifici e collegati puntualmente alle 'rationes decidendi' della decisione impugnata: censure generiche o meramente contestative sono dichiarate inammissibili
- Il mancato riconoscimento delle attenuanti richiede che la difesa colleghi le circostanze favorevoli a ragioni specifiche della decisione; criticare una sola delle autonome ragioni decisorie è spesso insufficiente
- Se il reato è risultato prescritto al momento dell'esame, la Cassazione può annullare la sentenza impugnata senza rinvio; valutare sempre i termini di prescrizione aggiornati e gli effetti delle sospensioni/interruzioni prima di proporre impugnazioni
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