Cassazione Penale, Sentenza n. 40570/2024 del 05/11/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente contesta la maturazione della prescrizione/termine di decadenza relativo all'esecuzione della pena, sostenendo che il periodo iniziò a decorrere solo dalla data di irrevocabilità della sentenza (17 gennaio 2020). Inoltre è riferito che non risulta dagli atti che il condannato abbia richiesto la rideterminazione delle pene accessorie, rimessa al Giudice dell'esecuzione
La decisione
Dal frammento emerge che l'Ufficio rileva come la prescrizione sia iniziata a decorrere solo dalla data di irrevocabilità (17/01/2020) e che negli atti non risulta alcuna istanza del condannato per la rideterminazione delle pene accessorie. Il testo non contiene l'esito formale completo della decisione, ma lascia intendere che, non essendovi domanda di rideterminazione, non sia stata operata una modifica delle pene accessorie; analogamente la valutazione sulla maturazione della prescrizione è ancorata al principio che il decorso è iniziato dalla irrevocabilità della sentenza
Norme richiamate
principio sulla decorrenza della prescrizione dopo l'irrevocabilità della sentenza
La prescrizione o il relativo termine utile per l'esecuzione è fatto decorrere a partire dalla data di irrevocabilità della sentenza (qui indicata come 17/01/2020); pertanto, prima di quella data il termine non aveva iniziato a maturare
potestà del Giudice dell'esecuzione in ordine alla rideterminazione delle pene accessorie
La rideterminazione delle pene accessorie compete al Giudice dell'esecuzione su istanza del condannato o quando ne ricorrano i presupposti; in assenza di istanza negli atti, non si dà luogo alla rideterminazione
Massime di principio
- La decorrenza dei termini di prescrizione relativi all'esecuzione penale può iniziare dalla data di irrevocabilità della sentenza: verificare sempre la data di irrevocabilità per calcolare correttamente i termini
- La rideterminazione delle pene accessorie è un rimedio che richiede un'apposita istanza al Giudice dell'esecuzione; l'assenza di tale istanza nei fascicoli porta, di norma, al mancato intervento del giudice
- In procedimenti esecutivi è essenziale produrre nei termini e con la forma richiesta le istanze rilevanti (es. rideterminazione pene accessorie); la mancata attività processuale può compromettere il successo del ricorso
- Quando dagli atti mancano elementi decisivi (es. domanda formale del condannato), il giudice o l'ufficio interpretano restrittivamente la possibilità di intervento: chi intende ottenere modifiche deve attivarsi tempestivamente
- In contestazioni sulla maturazione della prescrizione, documentare chiaramente le date rilevanti (sentenza, irrevocabilità, notifiche) e i fatti interruttivi o sospensivi è fondamentale per sostenere la propria posizione
Testo integrale
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