Cassazione Penale, Sentenza n. 12100/2023 del 22/03/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Cutrona è stato condannato per esercizio abusivo della professione (esercitare come dottore commercialista nonostante sospensione cautelare dall'Albo) e per falsa attestazione/dichiarazione circa la propria qualifica nei ricorsi presentati davanti alla Commissione Tributaria. In appello ha contestato: 1) che l'annullamento successivo del provvedimento di radiazione dall'Albo avrebbe dovuto retroagire ex tunc anche sul provvedimento di sospensione, escludendo la rilevanza penale dei fatti; 2) che nella documentazione provava di avere agito in qualità di revisore dei conti (e non come commercialista), titolo che a suo dire legittimava l'attività di patrocinio tributario o, quanto meno, escludeva la falsa dichiarazione; 3) che la Corte ha applicato la pena accessoria introdotta dalla legge n. 3/2018 a fatti commessi nell'aprile 2017, con violazione dell'art. 2 c.p.
La decisione
La Corte di legittimità ha rigettato i primi due motivi: ha ritenuto che l'annullamento del provvedimento di radiazione non travolge automaticamente, ex tunc, gli effetti di un provvedimento cautelare di sospensione autonomo e già esauritosi; e ha ritenuto che la qualifica di revisore dei conti non legittima, di per sé, il patrocinio davanti alla giustizia tributaria se non è accompagnata dagli ulteriori titoli prescritti dalla normativa (d.lgs. n.546/1992 e richiamo alle disposizioni vigenti). Tuttavia ha accolto il terzo motivo: la Corte d'appello aveva illegittimamente applicato la pena accessoria introdotta dalla legge n.3/2018 a fatti commessi prima della sua entrata in vigore. Ne è conseguito l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata limitatamente all'eliminazione della pena accessoria; la condanna per i reati sostanziali è stata invece confermata.
Norme richiamate
art. 348 c.p.
Regolamenta l'esercizio abusivo di una professione; la violazione del divieto cautelare di esercizio integra il reato anche se non comporta cancellazione dall'albo; il provvedimento cautelare è autonomo e i suoi effetti non sono automaticamente eliminati dall'annullamento successivo della radiazione.
art. 495 c.p.
Sanziona la falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale sulle proprie qualità personali; il deposito di ricorsi dichiarando la qualifica di dottore commercialista mentre si è sospesi può integrare il reato.
art. 2 c.p.
Principio proibitivo della retroattività della legge penale più sfavorevole e, più in generale, dei trattamenti sanzionatori nuovi o più gravosi; ha impedito l'applicazione retroattiva della pena accessoria introdotta dalla legge n.3/2018 a fatti anteriori.
legge n. 3/2018, art. 12
Ha novellato la pena accessoria per l'art. 348 c.p.; la Corte ha ritenuto che tale novellazione non possa essere applicata a fatti commessi nel 2017 (applicazione retroattiva illegittima).
d.lgs. n. 546/1992, art. 12
Definisce i soggetti abilitati all'assistenza tecnica davanti alla giurisdizione tributaria; il giudice ha interpretato che i revisori dei conti non sono automaticamente abilitati al patrocinio tributario se non rientrano nelle categorie specificamente previste.
D.P.R. n. 600/1973, art. 63
Norma richiamata per individuare le categorie abilitate; il richiamo al revisore dei conti è riferito esclusivamente al potere di autenticazione della firma per procure speciali e non a un'automatica facoltà di patrocinio tributario.
Sez. 6, Sentenza n. 20439/2007 (Pellecchia)
Giurisprudenza citata sul principio che la violazione di un provvedimento cautelare di sospensione integra il reato di esercizio abusivo della professione, anche se non comporta cancellazione dall'albo.
Sez. 1, Sentenza n. 54841/2018 (Sciara)
Giurisprudenza richiamata in tema di disapplicazione di atti amministrativi (art. 650 c.p.) e sull'onere del giudice penale di verificare preventivamente la legittimità sostanziale e formale dell'atto amministrativo che si assume violato.
Massime di principio
- L'annullamento successivo di un provvedimento amministrativo non annulla automaticamente gli effetti già prodotti da un provvedimento cautelare autonomo: il giudice valuta separatamente la legittimità e gli effetti temporali di ciascun atto.
- La qualifica dichiarata su documenti (es. iscrizione all'Albo) non esime dall'accertamento della effettiva legittimazione al compimento di atti professionali se esiste una sospensione o mancanza di altri requisiti richiesti dalla legge.
- I revisori dei conti non sono di regola abilitati a patrocinare davanti alla giustizia tributaria salvo che ricorrano i titoli specificamente previsti dalla normativa di settore; il potere di autenticazione della firma è distinto dalla facoltà di patrocinio.
- Le novità legislative che introducono pene o accessori più gravosi non possono essere applicate retroattivamente a fatti commessi anteriormente alla loro entrata in vigore (art. 2 c.p.).
- Quando si contesta la rilevanza penale di un comportamento fondato su un presunto vizio di un atto amministrativo, il giudice penale deve preliminarmente accertare la legittimità sostanziale e formale dell'atto stesso (violazione di legge, eccesso di potere, incompetenza).
- In situazioni simili è opportuno documentare e dimostrare espressamente il titolo alternativo che si invoca (es. iscrizione ad altro albo o titolo abilitante) e tempestivamente sollevare l'eventuale illegittimità del provvedimento cautelare nel giudizio di merito.
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