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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 12007/2026 del 30/03/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza del G.i.p. che aveva dichiarato inammissibile la richiesta di liberazione anticipata formulata in suo favore mentre espia la pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità. Il ricorso in Cassazione articolava due motivi: (1) incompetenza funzionale del giudice dell'esecuzione, sostenendo che la competenza a decidere sulla liberazione anticipata spetta al magistrato di sorveglianza; (2) errata applicazione delle norme di riferimento (artt. 57, 76 l. n. 689/1981 e art. 47, comma 12-bis, l. n. 354/1975), deducendo che la liberazione anticipata è applicabile anche alla pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, annullando senza rinvio l'ordinanza del G.i.p. e disponendo la trasmissione degli atti al Magistrato di sorveglianza di Varese per il prosieguo. La Corte ha ritenuto che la liberazione anticipata sia applicabile alla pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità e che, conseguentemente, la competenza a decidere sulla richiesta spetti al magistrato di sorveglianza (con ordinanza), conformemente agli artt. 69 e 69-bis della l. n. 354/1975 e alle modifiche normative successive

Norme richiamate

  • art. 69-bis, comma 4, legge 26 luglio 1975, n. 354

    «il provvedimento che concede o nega il riconoscimento del beneficio è adottato dal magistrato di sorveglianza con ordinanza, in camera di consiglio senza la presenza delle parti»

    Attribuisce al magistrato di sorveglianza la competenza a decidere, con ordinanza, sulla concessione o diniego della liberazione anticipata; la Corte ha richiamato questa norma per affermare la competenza funzionale del magistrato di sorveglianza

  • art. 47, comma 12-bis, legge 26 luglio 1975, n. 354

    «all’affidato in prova al servizio sociale che abbia dato prova nel periodo di affidamento di un suo concreto recupero sociale … può essere concessa la detrazione di pena di cui all’articolo 54»

    La norma consente la detrazione di pena all'affidato in prova che dimostri recupero; la Corte ha ritenuto che, per analogia e in applicazione di quanto previsto dall'art. 76 della l. n. 689/1981, l'istituto sia applicabile anche al lavoro di pubblica utilità sostitutivo

  • art. 57, legge 24 novembre 1981, n. 689

    la pena di lavoro di pubblica utilità "si considera come pena detentiva" (testo e motivazione della sentenza)

    Secondo la Corte, l'art. 57 conferisce alle pene sostitutive, ai fini degli effetti giuridici, una valenza equiparabile alla pena detentiva, rendendo quindi compatibile l'applicazione della liberazione anticipata

  • art. 76, legge 24 novembre 1981, n. 689

    «alle pene sostitutive si applicano, in quanto compatibili, gli articoli 47, comma 12-bis, 51-bis, 51-quater e 53-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354»

    Stabilisce l'applicabilità, se compatibile, di disposizioni della legge sull'esecuzione penale esterna alle pene sostitutive; la Corte lo usa per collegare l'art. 47, comma 12-bis, alla pena di lavoro di pubblica utilità

  • art. 69, comma 8, legge 26 luglio 1975, n. 354

    «il magistrato di sorveglianza provvede con ordinanza sulla riduzione di pena per la liberazione anticipata»

    Conferma la competenza del magistrato di sorveglianza a pronunciare sulla riduzione di pena per liberazione anticipata; la Corte lo indica come ulteriore fondamento della competenza funzionale

  • art. 661, comma 1-bis, codice di procedura penale

    Richiamato nella requisitoria del Procuratore generale per osservare che l'esecuzione del lavoro di pubblica utilità è ordinata dal giudice che ha applicato la pena; tuttavia la Corte indica che, specificamente per la liberazione anticipata, prevale la competenza del magistrato di sorveglianza sancita dagli artt. 69 e 69-bis

  • d.lgs. n. 150 del 2022 e d.l. 4 luglio 2024, n. 92 conv. in l. 8 agosto 2024, n. 112

    Interventi normativi che hanno ulteriormente chiarito e ribadito la competenza del magistrato di sorveglianza in materia di liberazione anticipata, riducendo dubbi sulla competenza del giudice che ha applicato la pena

Massime di principio

  • La liberazione anticipata può essere concessa anche a chi sta scontando la pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità: la natura non detentiva della pena non impedisce l'applicazione dell'istituto
  • La competenza a decidere sulla liberazione anticipata spetta al magistrato di sorveglianza (ordinanza in camera di consiglio), con possibilità di reclamo al tribunale di sorveglianza
  • Per applicare la liberazione anticipata al lavoro di pubblica utilità si ricorre alla compatibilità e all'applicazione, tramite l'art. 76 della l. n. 689/1981, delle disposizioni della legge sull'esecuzione penale esterna (es. art. 47, comma 12-bis, l. n. 354/1975)
  • Se il giudice dell'esecuzione ritiene l'istituto "inapplicabile", la decisione può essere impugnata: la Corte di Cassazione è disponibile ad annullare provvedimenti che negano la competenza o escludono la rilevata applicabilità
  • In caso di dubbi sulla competenza tra giudice che ha applicato la pena e magistrato di sorveglianza, prevalgono le disposizioni che attribuiscono espressamente al magistrato di sorveglianza la decisione sulla liberazione anticipata

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