Sentenza del 24/06/2019 n. 3933 - Comm. Trib. Reg. per la Sicilia
Spese del giudizio - compensazione - condizioni
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa compensazione delle spese non può essere disposta in modo immotivato o discrezionale. In assenza di soccombenza reciproca o di giusti motivi adeguatamente desumibili dalla motivazione, deve applicarsi il principio generale secondo cui le spese sono poste a carico della parte soccombente. La decisione, pertanto, afferma il limite al potere giudiziale di compensazione e richiede una motivazione giustificativa.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguarda la legittimità della compensazione, totale o parziale, delle spese processuali ai sensi dell'art. 92 c.p.c., nella formulazione introdotta dalla L. 28 dicembre 2005, n. 263. La compensazione è ammessa in caso di soccombenza reciproca oppure quando ricorrano altri giusti motivi, che devono risultare esplicitamente dalla motivazione della sentenza. Tali motivi possono essere desunti dal complessivo tenore della decisione, soprattutto in presenza di particolare complessità degli aspetti sostanziali o processuali.
Norme richiamate
Art. 92 c.p.c., nella formulazione modificata dalla L. 28 dicembre 2005, n. 263, art. 2, comma 1, lett. a)
Il Giudice può compensare le spese del giudizio, in tutto o in parte, in caso di soccombenza reciproca o qualora concorrano altri giusti motivi esplicitati nella motivazione della sentenza.
La compensazione delle spese è eccezionale rispetto al principio della soccombenza e richiede la presenza di soccombenza reciproca oppure di giusti motivi concretamente individuabili nella motivazione, anche attraverso il complessivo tenore della sentenza.
Massime di principio
- La parte soccombente deve normalmente essere condannata al pagamento delle spese processuali.
- La compensazione delle spese è ammissibile solo in presenza di soccombenza reciproca o di specifici giusti motivi.
- La motivazione sulla compensazione può risultare dal complessivo contenuto della sentenza, ma non può essere meramente apparente o assente.
- La particolare complessità delle questioni sostanziali o processuali può costituire un giusto motivo di compensazione, purché sia effettivamente riconoscibile nella decisione.
- Il giudice non può compensare le spese sulla base di una scelta arbitraria o non giustificata.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza tributaria
- Sentenza · 24 giu 2019Sentenza del 24/06/2019 n. 19 - Comm. Trib. Prov. Aosta
- Sentenza · 24 giu 2019Sentenza del 24/06/2019 n. 20 - Comm. Trib. Prov. Aosta
- Sentenza · 24 giu 2019Sentenza del 24/06/2019 n. 129 - Comm. Trib. Prov. La Spezia
- Sentenza · 24 giu 2019Sentenza del 24/06/2019 n. 565 - Comm. Trib. Prov. Caltanissetta
- Sentenza · 24 giu 2019Sentenza del 24/06/2019 n. 2000 - Comm. Trib. Reg. per la Puglia
- Sentenza · 24 giu 2019Sentenza del 24/06/2019 n. 3917 - Comm. Trib. Reg. per la Sicilia
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza tributaria →