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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11220/2024 del 18/03/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente deduceva la violazione di legge per omessa notifica dell'avviso di fissazione di udienza sia al difensore di fiducia che allo stesso condannato. Dagli atti è emerso che l'avviso non era stato regolarmente notificato al difensore nominato (avv. Daniele Russo, nato a Roma 18/01/1969, PEC indicata) bensì a un altro avv. Daniele Russo con diversa data di nascita e diverso indirizzo PEC, probabilmente per confusione tra indirizzi PEC quasi identici; la difesa ha avuto conoscenza dell'udienza soltanto alla notifica dell'ordinanza impugnata.

La decisione

La Corte ha ritenuto fondato il ricorso. Ha richiamato il principio secondo cui l'omesso avviso dell'udienza al difensore di fiducia e l'omessa notifica dell'avviso di fissazione al condannato costituiscono nullità assolute ex art. 178, comma 1, lett. c), cod. proc. pen., principio applicabile anche al procedimento di sorveglianza per il rinvio operato dall'art. 678 al rito esecutivo (art. 666, comma 3). Avendo accertato l'effettiva omissione della notifica, la Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di Sorveglianza di Roma, che dovrà instaurare correttamente il contraddittorio tra le parti. Si segnala che il Procuratore Generale aveva chiesto l'annullamento senza rinvio, ma la decisione è stata invece con rinvio per nuovo giudizio.

Norme richiamate

  • art. 178, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.

    L'omesso avviso dell'udienza al difensore quando la sua presenza è obbligatoria integra nullità assoluta; la Corte ha applicato tale principio al procedimento di sorveglianza.

  • art. 666, comma 3, cod. proc. pen.

    Norma del procedimento esecutivo che prevede la partecipazione obbligatoria del difensore; richiamata per estendere al procedimento di sorveglianza (mediante art. 678) il regime delle nullità per omessa notifica.

  • art. 678, cod. proc. pen.

    Rinvio al procedimento di esecuzione: per il procedimento di sorveglianza si applicano le disposizioni del rito esecutivo, ivi comprese quelle sulla partecipazione obbligatoria del difensore e sulle nullità per mancata notificazione.

Massime di principio

  • L'omessa notifica dell'avviso di udienza al difensore di fiducia o al condannato costituisce nullità assoluta e può determinare l'annullamento del provvedimento emesso in assenza del corretto contraddittorio.
  • Il procedimento di sorveglianza si conforma alle regole del procedimento esecutivo (art. 678 richiamando art. 666), quindi le garanzie di partecipazione e notifica previste per l'esecuzione si applicano anche qui.
  • La notifica a un diverso difensore o a un indirizzo PEC errato, anche se molto simile, non è valida e non è sanata dalla presenza in udienza di un difensore d'ufficio o di un sostituto: il vizio permane come nullità assoluta.
  • In situazioni simili è fondamentale verificare e documentare tempestivamente la corretta indicazione e il corretto utilizzo della PEC del difensore nominato; in caso di errore di notifica è possibile chiedere l'annullamento del provvedimento e il rinvio per nuovo giudizio.
  • Il giudice che reinstruisce il giudizio dovrà ripristinare il pieno contraddittorio, comunicando correttamente la nuova udienza al difensore di fiducia e al condannato, onde evitare ulteriori nullità.

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