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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 8522/2023 del 27/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La ricorrente ha impugnato l'ordinanza che aveva respinto la richiesta di sospensione dell'ordine di demolizione dell'immobile sito in Lettere. I motivi dedotti: 1) violazione del principio del ne bis in idem (art. 4 Protocollo 7 CEDU) per la concomitanza di procedimento penale e amministrativo; 2) applicabilità dell'art. 173 c.p. (prescrizione) alla sanzione demolitoria; 3) inefficacia dell'ordine di demolizione per morte della condannata e mancata notifica all'erede, che dunque non sarebbe tenuta all'esecuzione.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per carenza di interesse/legittimazione: la ricorrente non ha documentato di aver acquisito iure successionis la proprietà dell'immobile e non è stato chiarito se l'immobile fosse già entrato nel patrimonio del Comune. Nel merito la Corte ha ritenuto comunque manifestamente infondati i motivi: ha confermato il consolidato orientamento secondo cui l'ordine di demolizione disposto ai sensi dell'art. 31 d.P.R. n. 380/2001 ha natura di sanzione amministrativa ripristinatoria (efficace nei confronti di chiunque abbia rapporto col bene), non rientra nel campo di applicazione del ne bis in idem convenzionale e non è soggetto alla prescrizione prevista dall'art. 173 c.p. La ricorrente è stata condannata alle spese e a versare €3.000,00 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • d.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, art. 31, comma 9

    L'ordine di demolizione disposto con sentenza ha natura di sanzione amministrativa a contenuto ripristinatorio e può essere eseguito nei confronti di chiunque abbia un diritto reale o personale sul bene; non è revocabile se non a seguito di provvedimenti amministrativi assolutamente incompatibili.

  • d.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, art. 44

    Norma penale che disciplina le violazioni edilizie; la condanna ai sensi di tale norma ha determinato l'ordine di demolizione oggetto dell'esecuzione.

  • art. 173 cod. pen.

    La Corte ha ritenuto che la prescrizione prevista per le sanzioni penali non si applica all'ordine di demolizione, trattandosi di sanzione amministrativa ripristinatoria e non di pena.

  • Art. 4 Protocollo 7 CEDU (ne bis in idem)

    Il Tribunale della legittimità ha escluso che l'ordine di demolizione, in quanto sanzione amministrativa ripristinatoria, determini una violazione del principio convenzionale del ne bis in idem così come interpretato nei precedenti rilevanti; quindi non impedisce lo svolgimento di un procedimento amministrativo con finalità ripristinatorie.

  • Legge Regione Campania 6 maggio 2013 n. 5, art. 1 (cfr. comma 65)

    La destinazione dell'immobile al patrimonio comunale per finalità di housing sociale può rendere inefficace o priva di interesse la revoca/sospensione dell'ordine demolitorio da parte dell'ex proprietario, ma tale norma presuppone che il bene sia effettivamente acquisito al patrimonio comunale.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma applicata per l'obbligo a carico della ricorrente di versare una somma alla Cassa delle ammende in caso di inammissibilità del ricorso.

Massime di principio

  • L'ordine di demolizione disposto con sentenza penale ha natura di sanzione amministrativa ripristinatoria: vincola chiunque detenga un diritto reale o personale sul bene, comprese le successioni e i terzi.
  • Chi agisce in un incidente di esecuzione per sospendere o revocare l'ordine demolitorio deve dimostrare di avere un interesse concreto, normalmente comprovando di essere titolare del diritto sul bene (es. documentazione successoria o titolo di proprietà).
  • La mera qualità di erede non è sufficiente: è necessario provare di aver acquisito la proprietà (o altro diritto rilevante) per essere legittimato ad impugnare l'ordine di demolizione.
  • Se l'immobile è stato acquisito al patrimonio del Comune (o su di esso è intervenuto un provvedimento amministrativo incompatibile con la demolizione), l'interesse dell'ex proprietario a ottenere sospensione o revoca decade.
  • L'ordine di demolizione non è soggetto alla prescrizione penale né rileva il principio del ne bis in idem convenzionale quando esso è qualificato come sanzione amministrativa ripristinatoria; pertanto le eccezioni basate su tali istituti sono generalmente infondate alla luce della giurisprudenza della Cassazione.
  • In ipotesi di trasferimenti, successioni o passaggi di titolarità, è fondamentale verificare le notifiche formali e le vicende amministrative circa l'acquisizione al patrimonio comunale prima di proporre ricorsi o istanze cautelari.

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