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Parere

Parere del Garante n. 663 del 13/11/2025

Parere su uno schema di decreto in tema di albo dei consulenti tecnici di ufficio - 13 novembre 2025

Garante Privacy663

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante esamina, su richiesta del Ministero della giustizia, uno schema di decreto che modifica il regolamento ministeriale n. 109/2023 in materia di albo dei consulenti tecnici d’ufficio, categorie e settori di specializzazione, nonché formazione e aggiornamento dell’elenco nazionale dei CTU. La novella amplia e riordina alcune categorie professionali e alcuni settori di specializzazione, anche per adeguarsi alla prassi applicativa e a una pronuncia del TAR Lazio, oltre a intervenire su interpreti, traduttori e mediatori interculturali. Sotto il profilo privacy il Garante rileva che il testo non presenta criticità e non formula osservazioni, esprimendo parere favorevole.

Parere favorevole sullo schema di decreto di novella del d.m. 4 agosto 2023 n. 109, relativo all’albo dei consulenti tecnici d’ufficio e all’elenco nazionale dei CTU

Parere sullo schema di decreto di novella del d.m. 4 agosto 2023 n. 109 in materia di consulenti tecnici d’ufficio

Il Garante per la protezione dei dati personali si pronuncia, su richiesta del Ministero della giustizia, sullo schema di decreto di modifica del regolamento ministeriale 4 agosto 2023 n. 109, relativo all’albo dei consulenti tecnici d’ufficio, ai settori di specializzazione e all’elenco nazionale dei CTU. Il parere è reso ai sensi dell’art. 36, paragrafo 4, GDPR e dell’art. 154, comma 5, del Codice privacy.

Quadro di riferimento normativo

Il provvedimento richiama il regolamento (UE) 2016/679 e il Codice in materia di protezione dei dati personali, evidenziando che il Garante era già intervenuto in precedenza sullo schema originario del regolamento, esprimendo parere favorevole il 17 maggio 2023. Lo schema di base era stato adottato in attuazione dell’art. 13, comma 4, delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile, che demanda alla fonte regolamentare l’individuazione delle categorie e dei settori di specializzazione dell’albo dei CTU.

Contenuto della novella regolamentare

Lo schema sottoposto a parere è composto da due articoli. L’art. 1 prevede la sostituzione integrale dell’Allegato A del d.m. n. 109/2023, scelta ritenuta preferibile per ragioni di chiarezza e certezza normativa. La novella amplia ulteriormente il catalogo delle categorie e dei settori di specializzazione, includendo, tra le altre, la professione sanitaria infermieristica e ostetrica, i periti assicurativi, i massofisioterapisti e i pedagogisti.

Adeguamenti in materia di interpreti, traduttori e mediatori interculturali

Un ulteriore intervento riguarda i settori di specializzazione della categoria degli interpreti e traduttori. La modifica è finalizzata ad adeguare l’albo alla legge 15 dicembre 1999, n. 482, in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche, includendo il franco-provenzale, l’albanese storico, il friulano, il ladino, l’occitano e il sardo. Vengono inoltre implementati i settori di specializzazione dei mediatori interculturali, con l’obiettivo di un loro tendenziale allineamento con quelli degli interpreti e traduttori.

Adeguamento alla prassi applicativa e alla giurisprudenza amministrativa

La relazione illustrativa segnala che la novella mira a superare criticità emerse nella prassi applicativa del d.m. n. 109/2023. In particolare, l’adeguamento tiene conto anche della sentenza del TAR Lazio n. 12854/2024 e introduce una più ampia ridefinizione dei settori, in un’ottica di riconoscimento della multidisciplinarietà di taluni ambiti professionali.

Valutazioni del Garante e esito

Sotto il profilo della protezione dei dati personali, il Garante rileva che il testo non presenta particolari criticità. Non vengono formulati rilievi né richieste di modifica. Di conseguenza, l’Autorità esprime parere favorevole sullo schema di regolamento.

Punti principali

Oggetto della richiesta

Il Ministero della giustizia ha chiesto il parere del Garante sullo schema di decreto di novella del d.m. 4 agosto 2023 n. 109, che disciplina ulteriori categorie dell’albo dei consulenti tecnici d’ufficio, i settori di specializzazione, i requisiti di iscrizione e la formazione, tenuta e aggiornamento dell’elenco nazionale ex art. 24-bis disp. att. c.p.c.

Quadro normativo e precedente parere

Il parere è reso ai sensi dell’art. 36, paragrafo 4, GDPR e dell’art. 154, comma 5, del Codice privacy. Il Garante richiama inoltre il precedente parere favorevole reso il 17 maggio 2023 sullo schema originario poi sfociato nel d.m. n. 109/2023.

Contenuto della novella regolamentare

Lo schema, composto di due articoli, sostituisce integralmente l’Allegato A del d.m. n. 109/2023 per esigenze di chiarezza e certezza normativa. L’allegato integra ulteriormente categorie e settori di specializzazione, includendo professione sanitaria infermieristica e ostetrica, periti assicurativi, massofisioterapisti e pedagogisti, e adegua la disciplina dei settori degli interpreti e traduttori.

Adeguamenti specifici e prassi applicativa

La modifica tiene conto delle esigenze emerse nella prassi e della sentenza del TAR Lazio n. 12854/2024. Per interpreti e traduttori viene richiamata la legge n. 482/1999 sulle minoranze linguistiche storiche, con inserimento di franco-provenzale, albanese storico, friulano, ladino, occitano e sardo. Sono inoltre ampliati i settori di specializzazione dei mediatori interculturali, per un tendenziale allineamento con quelli di interpreti e traduttori.

Valutazione del Garante e conclusione

Il Garante osserva che, dal punto di vista della protezione dei dati personali, il testo non presenta particolari criticità e non richiede rilievi. Esprime quindi parere favorevole sullo schema di regolamento.

Come è indicizzato

Materiepubblica amministrazionegiustiziabasi giuridiche del trattamentoanagrafe e registriminoranze linguistiche

Testo integrale

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