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Sentenza

Sentenza n. 3456/2026 - Roma, Sezione 4T

per l'annullamento a) della Determinazione Dirigenziale numero repertorio QI/2248/2024 del 02/10/2024 numero protocollo QI/192235/2024 del 02/10/2024 notificata ai Sig.ri Mancini Giorgia e Sestito Gian Paolo il 24.10.2024, avente ad oggetto “Reiezione istanza di Condono Prot. 0/569098 sot. 0 del 10.12.2004 – abuso in via Carpanzano, 36 – 00132 Municipio VI” emessa da Roma Capitale – Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica Direzione Edilizia U.O. Condoni Risorse per Roma S.p.A. a firma del Direttore Massimiliano Sansonetti; b) della Determinazione Dirigenziale numero protocollo QI/101786/2022 del 15/06/2022 notificata ai Sig.ri Mancini Giorgia e Sestito Gian Paolo avente ad oggetto “Comunicazione ai sensi dell''art. 6 comma 2, della L.R. 12/2004, relativa all''istanza di condono prot. 0/569098 sot. 0.” (ovverosia preavviso di rigetto istanza di condono prot. 05/569098 sot. 0.) emessa da Roma Capitale – Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica Direzione Edilizia U.O. Condoni Risorse per Roma S.p.A. a firma del Dirigente di Risorse per Roma S.p.A. Arch. Massimiliano Di Martino e per Roma Capitale dal Dirigente Ing. Andrea Proietti (All. 2); c) della Determinazione Dirigenziale numero repertorio QI/2871/2024 del 06/11/2024 numero protocollo QI/217778/2024 del 06/11/2024 notificata ai Sig.ri Fabbri Claudio e Marzoni Ilaria il 22.11.2024 avente ad oggetto “Reiezione istanza di Condono Prot. 0/571347 sot. 0 del 10.12.2004 – abuso in via Carpanzano, 36 – 00132 Municipio VI” emessa da Roma Capitale – Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica Direzione Edilizia U.O. Condoni Risorse per Roma S.p.A. a firma del Direttore Massimiliano Sansonetti; d) della Determinazione Dirigenziale numero protocollo QI/101792/2022 del 15/06/2022 notificata ai Sig.ri Fabbri Claudio e Marzoni Ilaria avente ad oggetto “Comunicazione ai sensi dell''art. 6 comma 2, della L.R. 12/2004, relativa all''istanza di condono prot. 0/571347 sot. 0” (ovverosia preavviso di rigetto istanza di condono prot. prot. 0/571347 sot. 0) emessa da Roma Capitale – Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica Direzione Edilizia U.O. Condoni Risorse per Roma S.p.A. a firma del Dirigente di Risorse per Roma S.p.A. Arch. Massimiliano Di Martino e per Roma Capitale dal Dirigente Ing. Andrea Proietti; e) della Determinazione Dirigenziale numero repertorio QI/2435/2024 del 21/10/2024 numero protocollo QI/206157/2024 del 21/10/2024 notificata ai Sig.ri Bejan Ioan e Bejan Ionela Cristina il 31.10.2024 avente ad oggetto “Reiezione istanza di Condono Prot. 0/574336 sot. 0 del 10.12.2004 – abuso in via Carpanzano, 36 – 00132 Municipio VI” emessa da Roma Capitale – Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica Direzione Edilizia U.O. Condoni Risorse per Roma S.p.A.. a firma del Direttore Massimiliano Sansonetti; f) della Determinazione Dirigenziale numero protocollo QI/101800/2022 del 15/06/2022 notificata ai Sig.ri Bejan Ioan e Bejan Ionela Cristina avente ad oggetto “Comunicazione ai sensi dell''art. 6 comma 2, della L.R. 12/2004, relativa all''istanza di condono prot. 00/574336 sot. 0” (ovverosia preavviso di rigetto istanza di condono prot. 0/574336 sot. 0) emessa da Roma Capitale – Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica Direzione Edilizia U.O. Condoni Risorse per Roma S.p.A. a firma del Dirigente di Risorse per Roma S.p.A. Arch. Massimiliano Di Martino e per Roma Capitale dal Dirigente Ing. Andrea Proietti; g) della Determinazione Dirigenziale numero repertorio QI/2434/2024 del 21/10/2024 numero protocollo QI/206155/2024 del 21/10/2024 notificata al Sig. Saccavini Rossano il 13.11.2024 avente ad oggetto “Reiezione istanza di Condono Prot. 0/571369 sot. 0 del 10.12.2004 – abuso in via Carpanzano, 36 – 00132 Municipio VI” emessa da Roma Capitale – Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica Direzione Edilizia U.O. Condoni Risorse per Roma S.p.A. a firma del Direttore Massimiliano Sansonetti; h) della Determinazione Dirigenziale numero protocollo QI/101812/2022 del 15/06/2022 notificata ai Sig. Saccavini Rossano avente ad oggetto “Comunicazione ai sensi dell''art. 6 comma 2, della L.R. 12/2004, relativa all''istanza di condono prot. 0/571369 sot. 0” (ovverosia preavviso di rigetto istanza di condono prot. 0/571369 sot. 0) emessa da Roma Capitale – Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica Direzione Edilizia U.O. Condoni Risorse per Roma S.p.A. a firma del Dirigente di Risorse per Roma S.p.A. Arch. Massimiliano Di Martino e per Roma Capitale dal Dirigente Ing. Andrea Proietti; i) di ogni altro atto, anche endoprocedimentale, presupposto, connesso, collegato o consequenziale, anche non conosciuto dai ricorrenti.

Giustizia amministrativa202414097

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV terSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Pluralità di dinieghi di condono edilizio e relativi preavvisi di rigetto concernenti opere realizzate sine titulo in zona vincolata

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione comunale)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno proposto un unico ricorso contro distinti dinieghi di condono e i rispettivi preavvisi di rigetto, relativi a diverse istanze di condono presentate da soggetti differenti per unità abitative facenti parte del medesimo fabbricato. Hanno dedotto violazione e falsa applicazione della legge regionale n. 12/2004, difetto di istruttoria, eccesso di potere e disparità di trattamento. Roma Capitale e Risorse per Roma S.p.A. si sono costituite chiedendo il rigetto. Il Collegio, previamente avvisate le parti della possibile inammissibilità, ha esaminato d'ufficio la proponibilità del ricorso collettivo e cumulativo.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. Il giudice ha ritenuto che ciascun ricorrente facesse valere una situazione giuridica soggettiva autonoma rispetto a quella degli altri, sul piano procedimentale e sostanziale, poiché le impugnazioni riguardavano istanze di condono diverse e provvedimenti distinti. La mera identità delle questioni giuridiche dedotte non è stata ritenuta sufficiente a consentire il cumulo. Ai sensi dell'art. 40 c.p.a., il ricorso cumulativo costituisce un'eccezione e presuppone l'identità dei contenuti, dei motivi e dell'oggetto degli atti, oppure una stretta connessione procedimentale e funzionale idonea a giustificare la trattazione unitaria. Tali presupposti sono stati ritenuti insussistenti, anche per evitare la confusione tra liti differenti, l'aggravio dei tempi processuali e l'elusione delle disposizioni fiscali. Le spese sono state compensate per la particolarità della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 40 c.p.a.

    Il ricorso cumulativo rappresenta l'eccezione, occorrendo identità di contenuti, motivi e oggetto o almeno una stretta connessione procedimentale e funzionale tra gli atti impugnati, tale da giustificare un unico processo.

    La proposizione di un unico ricorso contro più atti è ammessa solo quando gli atti presentino identità sostanziale oppure una stretta connessione procedimentale e funzionale; la mera omogeneità delle questioni giuridiche non basta.

  • l. regionale n. 12/2004

    È stata invocata dai ricorrenti quale disciplina sostanziale delle istanze di condono, ma il giudice non ha esaminato nel merito le relative censure.

Massime di principio

  • Il ricorso collettivo e cumulativo è un'eccezione rispetto alla regola della separata proposizione delle azioni e richiede, per ciascun ricorrente e per ciascun atto impugnato, una situazione sostanziale e processuale sufficientemente omogenea.
  • La mera identità o analogia delle questioni giuridiche dedotte non consente il cumulo di impugnazioni riferite a distinti procedimenti amministrativi e a provvedimenti autonomi.
  • Il cumulo è ammissibile quando vi sia identità di contenuti, motivi e oggetto degli atti impugnati oppure una stretta connessione procedimentale e funzionale tale da giustificare la trattazione in un unico processo.
  • La diversità delle istanze amministrative e dei provvedimenti impugnati può determinare l'inammissibilità del ricorso cumulativo, anche quando gli atti riguardino il medesimo fabbricato o una vicenda amministrativa complessivamente omogenea.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrere

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