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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40682/2025 del 17/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza di appello che confermava la condanna per associazione a delinquere, truffa e appropriazione indebita. I motivi principali: 1) doglianza per il rigetto della richiesta di riunione di procedimenti; 2) censura sulla qualificazione dei fatti come associazione ex art. 416 c.p. anziché semplice concorso di persone (mancata autonomia del pactum sceleris, sovrapposizione ruolo/associazione, insufficiente struttura organizzativa); 3) tardività delle querele (momento di decorrenza del termine per la querela per Fontana e Dalle Rive); 4) erronea applicazione dell'aggravante di cui all'art. 61 n.11 c.p. (abuso della prestazione d'opera) in relazione a rapporti di compravendita; 5) carenze motivazionali su aumento per continuazione e sulle attenuanti generiche.

La decisione

La Cassazione ha respinto la maggior parte dei motivi, confermando la valutazione della Corte di appello sull'esistenza di un'associazione a delinquere (ruoli, mezzi, durata, impresa strumentale) e la tempestività delle querele (termine decorre dalla piena consapevolezza della natura dolosa, non dal primo mancato pagamento). Ha però accolto il motivo relativo all'aggravante ex art. 61 n.11 c.p., ritenendo che l'aggravante richiede un rapporto fiduciario con obbligo di "facere" e non si applica alle truffe contrattuali ordinarie; perciò ha escluso l'aggravante, annullando la sentenza in relazione a tutte le truffe del capo B) nelle quali l'aggravante era stata conteggiata e rinviando ad altra sezione della Corte d'appello di Venezia per la riformulazione della pena e del calcolo degli aumenti per continuazione senza l'aggravante. Inoltre, ha dichiarato estinto per prescrizione il reato di truffa in danno della ditta Idea Albergo (episodio anteriore al 3/8/2017 con querela 12/7/2017) e ha annullato la sentenza senza rinvio quanto a quel capo; per gli altri episodi, tenuto conto delle sospensioni introdotte dalla "Legge Orlando" (L. 103/2017) e successive, la prescrizione non è maturata.

Norme richiamate

  • art. 416 cod. pen.

    La Corte di merito ha ritenuto sussistente l'associazione a delinquere sulla base di elementi fattuali quali divisione di ruoli, predisposizione di luoghi e mezzi, durata e programmazione di fenomeno criminoso; la Cassazione ha ritenuto la motivazione adeguata e ha confermato tale qualificazione.

  • art. 61 n.11 cod. pen.

    L'aggravante richiede l'abuso di una relazione di prestazione d'opera caratterizzata da un particolare affidamento fiduciario e, secondo la giurisprudenza richiamata, implica tipicamente un obbligo di "facere"; esclusa la sua applicazione alle ordinarie truffe contrattuali salvo che la truffa nasca nell'ambito di un preesistente rapporto fiduciario.

  • art. 606 lett. b) ed e) cod. proc. pen.

    I motivi di cassazione che contestavano la qualificazione dell'associazione e la motivazione della corte d'appello sono stati valutati e respinti come infondati o non rientranti nel sindacato di legittimità; la cassazione ha invece accolto il motivo relativo all'aggravante ove necessario.

  • art. 178 lett. c) cod. proc. pen.

    Richiamato come parametro per le nullità: la mancata impugnazione di provvedimenti di riunione/separazione non comporta di regola annullabilità in cassazione se non è stata commessa la nullità prevista dall'art. 178 c.p.p. (es. se il giudice non ha sentito alcuno degli interessati).

  • art. 124 cod. pen.

    Applicato per stabilire il momento iniziale del termine per la querela: decorre quando la vittima ha piena consapevolezza della natura dolosa dell'inadempimento (non dal primo manifesto inadempimento o mancato pagamento).

  • art. 159 cod. pen.; legge 23 giugno 2017, n. 103 ("Legge Orlando")

    La sospensione del corso della prescrizione prevista dalla L. 103/2017 si applica ai reati commessi tra il 3/8/2017 e il 31/12/2019; ciò ha impedito la maturazione della prescrizione per la maggior parte degli episodi contestati successivi ad agosto 2017, mentre l'episodio anteriore al 3/8/2017 (Idea Albergo) è risultato prescritto.

  • Sez. U, n. 1 del 19/01/2000 (Tuzzolino) - principio di giurisprudenza

    Richiamato per il principio secondo cui la cosa giudicata si forma sui capi di sentenza e che la causa estintiva va rilevata finché il giudizio non sia esaurito rispetto al capo; utile per l'efficacia delle modifiche operate in corso di impugnazioni.

Massime di principio

  • I provvedimenti di riunione o separazione dei processi sono discrezionali e di regola non sono sindacabili in Cassazione, salvo nullità grave (art. 178 c.p.p.).
  • Per qualificare un gruppo come associazione a delinquere (art. 416 c.p.) occorrono elementi concreti di organizzazione: distribuzione di ruoli, predisposizione di mezzi/luoghi, durata e programmazione delle condotte; il mero coordinamento o sequenza di reati non basta se mancano tali elementi.
  • Nelle truffe contrattuali il termine per la querela decorre dal momento in cui la vittima ha acquisito la piena consapevolezza della natura dolosa dell'inadempimento (non dal primo mancato pagamento o dalla scoperta di un assegno scoperto).
  • L'aggravante dell'abuso della prestazione d'opera (art. 61 n.11 c.p.) richiede un rapporto fiduciario effettivo e spesso un obbligo di "facere"; non si applica automaticamente ai normali rapporti di compravendita in cui l'acquirente semplicemente non paga.
  • In presenza di annullamento parziale (es. esclusione di un'aggravante o estinzione per prescrizione di singoli episodi), il giudice di rinvio deve ricalcolare la pena e gli aumenti per continuazione tenendo conto delle modifiche.

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