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Legge

L.R. Emilia-Romagna 20/2015

ISTITUZIONE DEL COMUNE DI POLESINE ZIBELLO MEDIANTE FUSIONE DEI COMUNI DI POLESINE PARMENSE E ZIBELLO NELLA PROVINCIA DI PARMA

Normativa regionaleL.R. Emilia-Romagna 20/2015Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce dal 1° gennaio 2016 il Comune di Polesine Zibello (Emilia-Romagna) mediante fusione di Polesine Parmense e Zibello, ne disciplina successione patrimoniale, personale e continuità degli atti, prevede forme di partecipazione/municipi, contributi regionali per 15 anni e misure transitorie per avvio e primo mandato.

Istituzione del Comune di Polesine Zibello per fusione dei Comuni di Polesine Parmense e Zibello

Istituzione del Comune di Polesine Zibello

La legge regionale dell’Emilia-Romagna istituisce, dal 1° gennaio 2016, un nuovo Comune nella Provincia di Parma mediante fusione dei preesistenti Comuni contigui di Polesine Parmense e Zibello. Il nuovo ente assume la denominazione di Polesine Zibello e comprende i territori già appartenenti ai due Comuni estinti, secondo la cartografia allegata.

Partecipazione delle comunità di origine e municipi

Lo statuto del nuovo Comune deve assicurare alle comunità di origine, o ad alcune di esse, adeguate forme di partecipazione e di decentramento dei servizi. Lo statuto può inoltre prevedere l’istituzione di municipi nei territori delle comunità originarie o di alcune di esse; organizzazione e funzioni possono essere disciplinate da statuto e regolamento comunale, anche con organi eletti a suffragio universale diretto. Agli amministratori dei municipi si applica la disciplina sullo status degli amministratori locali, nei limiti della legge statale.

Successione nei rapporti giuridici, patrimoniali e di personale

Il Comune di Polesine Zibello subentra in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi riferibili ai Comuni di origine. I beni demaniali e patrimoniali dei Comuni estinti confluiscono nel demanio e nel patrimonio del nuovo ente. Anche il personale dei due Comuni è trasferito al Comune risultante dalla fusione, con applicazione dell’art. 2112 c.c. e nel rispetto dell’art. 31 del d.lgs. 165/2001.

Continuità della disciplina amministrativa e urbanistica

I regolamenti e gli atti amministrativi a contenuto generale dei Comuni di Polesine Parmense e Zibello, compresi gli strumenti urbanistici, restano efficaci in quanto compatibili fino a quando non intervenga una disciplina del Comune di Polesine Zibello. La norma assicura così la continuità amministrativa nella fase successiva alla fusione.

Contributi regionali e agevolazioni finanziarie

La Regione prevede un sostegno economico specifico per la fusione. È riconosciuto al Comune un contributo annuale costante di 72.000 euro per 15 anni. Inoltre, per le spese iniziali, è concesso un contributo straordinario in conto capitale di 120.000 euro annui per 3 anni. Per i 10 anni successivi alla costituzione, il Comune ha priorità assoluta nei programmi regionali di settore che prevedono contributi agli enti locali ed è equiparato a una Unione di Comuni per l’accesso ai contributi riservati a forme associative, salvo quelli regolati dal programma di riordino territoriale. È inoltre previsto il sostegno mediante cessione di quota del patto di stabilità territoriale.

Copertura finanziaria

Gli oneri relativi ai contributi annuali e straordinari per gli esercizi 2016 e 2017 sono coperti mediante appositi stanziamenti del bilancio regionale, con utilizzo del fondo speciale indicato dalla legge. Per gli esercizi successivi al 2017, il finanziamento avviene negli stanziamenti annualmente autorizzati secondo la normativa contabile regionale e statale richiamata. La Giunta regionale è autorizzata ad apportare le variazioni di bilancio necessarie.

Disposizioni transitorie per l’avvio del nuovo Comune

Entro il 31 dicembre 2015 i sindaci dei Comuni di origine devono adottare, d’intesa, gli atti utili a garantire la piena operatività del nuovo Comune dal 1° gennaio 2016, assicurando continuità dei servizi ed evitando aggravi per i cittadini. Un Comitato dei sindaci dei Comuni estinti coadiuva il commissario nominato per la gestione del nuovo ente fino all’elezione dei nuovi organi ed è consultato sul bilancio e sulle eventuali varianti urbanistiche.

Organi di revisione, bilancio provvisorio e incarichi esterni

Alla data di istituzione del nuovo Comune decadono gli organi di revisione contabile dei Comuni preesistenti; fino alla nomina del nuovo organo, svolge le funzioni provvisoriamente il revisore in carica nel Comune demograficamente più grande. Ai fini dell’esercizio provvisorio, il limite degli stanziamenti dell’anno precedente è determinato sommando le risorse dei bilanci definitivamente approvati dei Comuni estinti. I consiglieri cessati e i rappresentanti dei Comuni estinti in enti e organismi continuano a svolgere gli incarichi esterni fino alla nomina dei successori.

Regole per il primo mandato e per gli obblighi associativi

Per il primo mandato amministrativo gli amministratori del nuovo Comune, nato dalla fusione di enti con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, sono soggetti alle disposizioni su ineleggibilità, incandidabilità, inconferibilità e incompatibilità previste per i comuni sotto tale soglia. Inoltre, poiché il Comune ha popolazione superiore a 3.000 abitanti, è esentato per un mandato elettorale dagli obblighi di esercizio associato di funzioni comunali previsti dalla normativa statale richiamata.

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