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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 4788/2024 del 02/02/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza del Tribunale di Ancona del 09/06/2023 (giudizio abbreviato) per omessa applicazione della confisca obbligatoria prevista dal secondo comma dell'art. 493-ter c.p. in relazione ai reati di indebito utilizzo di carte di credito contestati ai capi A) ed E). Il Procuratore generale ha dedotto violazione di legge e ha chiesto l'annullamento limitatamente alla mancata pronuncia sulla confisca, ritenendo l'omissione non sanabile come mero errore materiale.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alla pronuncia sulla confisca. Ha disposto il rinvio al Tribunale di Ancona, in diversa persona, ai sensi dell'art. 623, comma 1, lett. d) c.p.p., affinché il giudice del rinvio ordini la confisca diretta delle cose utilizzate o del profitto/prodotto dei reati, ovvero, se la confisca diretta non è possibile, la confisca per equivalente previa determinazione dell'importo del profitto relativo ai capi A) ed E). La trattazione in Cassazione è avvenuta per iscritto ai sensi dell'art. 23, comma 8, d.l. 137/2020 (applicabile per le norme di richiamo).

Norme richiamate

  • art. 493-ter cod. pen.

    "è ordinata la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato, nonché del profitto o del prodotto, salvo che appartengano a persona estranea al reato, ovvero quando essa non è possibile, la confisca di beni, somme di denaro e altre utilità di cui il reo ha la disponibilità per un valore corrispondente a tale profitto o prodotto"

    Si tratta di una confisca obbligatoria in caso di condanna o applicazione della pena su richiesta delle parti: il giudice deve ordinare la confisca diretta o, se impossibile, la confisca per equivalente; l'omissione è vizio di legittimità che impone annullamento parziale della sentenza

  • art. 623, comma 1, lett. d) c.p.p.

    norma di rinvio per la Cassazione quando la controversia riguarda questioni non appetibili e richiede annullamento con rinvio

    Consente alla Corte di cassazione di annullare la sentenza impugnata e disporre il rinvio per nuovo giudizio quando la censura concerne una violazione di legge su una questione non soggetta ad impugnazione ordinaria; qui usata per rinviare la decisione sulla confisca

  • art. 23, comma 8, decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 (convertito)

    norma che disciplina la trattazione scritta in Cassazione

    Ha consentito la trattazione per iscritto del ricorso in Cassazione in mancanza di richiesta di discussione orale; applicabilità richiamata con riferimento alle modifiche legislative successive

Massime di principio

  • La confisca prevista dall'art. 493-ter c.p. è obbligatoria: quando il giudice omette di ordinarla la sentenza può essere annullata limitatamente a quel profilo
  • In caso di impossibilità di confisca diretta, il giudice deve procedere alla confisca per equivalente previa determinazione del profitto o prodotto del reato
  • Anche nel giudizio abbreviato il giudice è tenuto ad applicare le misure patrimoniali obbligatorie previste dalla legge penale
  • Se la mancata pronuncia sulla confisca riguarda una materia non appellabile, la Corte di Cassazione può annullare e rinviare ai sensi dell'art. 623 c.p.p.
  • Il Procuratore generale può impugnare per violazione di legge omissioni di misure obbligatorie, ottenendo l'annullamento parziale della sentenza

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