Regolamento (UE) 2024/3147
Regolamento di esecuzione (UE) 2024/3147 del Consiglio, del 13 dicembre 2024, che attua l'articolo 12, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2017/1770 concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Mali
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento di esecuzione aggiorna il regime sanzionatorio UE relativo al Mali, modificando l’allegato I bis del regolamento (UE) 2017/1770. La modifica riguarda esclusivamente la sostituzione delle motivazioni di inserimento in elenco per tre persone fisiche, sulla base del riesame periodico effettuato dal Consiglio. L’atto non introduce un nuovo quadro sanzionatorio, ma rafforza e precisa la base fattuale delle misure restrittive già vigenti.
Modifica dell’allegato I bis del regolamento (UE) 2017/1770 sulle misure restrittive relative al Mali, con aggiornamento delle motivazioni di inserimento in elenco per tre persone fisiche.
Ambito di applicazione
Si applica nell’ambito delle misure restrittive dell’Unione nei confronti del Mali e riguarda l’aggiornamento delle voci dell’allegato I bis del regolamento (UE) 2017/1770. Incide sulle persone fisiche ed eventualmente giuridiche, entità e organismi già inseriti in elenco, limitatamente alla revisione delle motivazioni relative alle voci n. 2, 3 e 4. È direttamente applicabile in tutti gli Stati membri dal giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Regolamento di esecuzione (UE) 2024/3147 del Consiglio: aggiornamento delle misure restrittive nei confronti del Mali
Il regolamento interviene sul regime di misure restrittive dell’Unione relativo alla situazione in Mali, istituito dal regolamento (UE) 2017/1770. Alla luce del riesame effettuato dal Consiglio, l’atto non modifica l’impianto sanzionatorio generale, ma aggiorna le motivazioni di inserimento in elenco di tre persone fisiche già colpite da misure restrittive.
Contesto normativo e finalità
Il provvedimento si inserisce nel quadro delle misure adottate dall’Unione in risposta alla situazione politica e istituzionale maliana. Il considerando richiama il nuovo quadro sanzionatorio introdotto nel 2021 per colpire persone ed entità responsabili, complici o coinvolte in azioni o politiche che minacciano la pace, la sicurezza o la stabilità del Mali, oppure che ostacolano o compromettono il positivo completamento della transizione politica.
Ambito della modifica
L’articolo 1 dispone la sostituzione delle voci 2, 3 e 4 dell’allegato I bis del regolamento (UE) 2017/1770. La modifica riguarda quindi esclusivamente le motivazioni di elenco relative a:
- Ismaël Wagué;
- Choguel Maïga;
- Ibrahim Ikassa Maïga.
Non risultano introdotte nuove categorie di soggetti, né nuove misure materiali; il regolamento aggiorna la base motivazionale delle designazioni esistenti.
Ismaël Wagué
La motivazione aggiornata ricostruisce il ruolo di Ismaël Wagué come figura centrale dell’entourage di Assimi Goïta e come uno dei principali responsabili del colpo di Stato del 18 agosto 2020. È altresì richiamata la sua funzione di portavoce del Comitato nazionale per la salvezza del popolo (CNSP) e, successivamente, di ministro per la Riconciliazione nel governo di transizione.
Il testo evidenzia che Wagué è ritenuto responsabile di azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del Mali. In particolare, viene attribuito al suo operato un contributo al blocco del comitato di monitoraggio dell’accordo di pace e riconciliazione (CSA), con conseguente sospensione delle riunioni del CSA dall’ottobre 2021 al settembre 2022 e ostacolo all’attuazione di una delle missioni della transizione politica previste dalla Carta di transizione. È inoltre richiamata la denuncia dell’accordo di pace del 25 gennaio 2024 e il successivo aggravamento dei vincoli autoritari del governo di transizione.
Choguel Maïga
La nuova formulazione descrive Choguel Maïga come ex primo ministro e lo collega alla guida del governo di transizione dal giugno 2021 al novembre 2024. Il regolamento gli attribuisce un ruolo diretto nel rinvio delle elezioni previste dalla Carta di transizione e nella costruzione di un calendario politico-elettorale incompatibile con quello concordato con la ECOWAS.
Sono richiamate le Assise nazionali della rifondazione (ANR), annunciate come processo pre-riforma e condizione preliminare per le elezioni già previste per il 27 febbraio 2022, poi rinviate più volte. La motivazione sottolinea che le ANR hanno portato a nuovi calendari che spostavano le elezioni presidenziali fino al dicembre 2025, con ulteriore rinvio annunciato il 21 settembre 2023. Il testo collega inoltre a Maïga la denuncia dell’accordo di pace del 25 gennaio 2024 e qualifica il suo operato come ostativo allo svolgimento delle elezioni e al trasferimento dei poteri alle autorità elette.
Ibrahim Ikassa Maïga
La voce aggiornata indica Ibrahim Ikassa Maïga come ministro per la Rifondazione e membro del comitato strategico dell’M5-RFP, formazione che avrebbe avuto un ruolo chiave nella rimozione del presidente Keita. Il regolamento lo collega alla pianificazione delle ANR, presentate dal governo di transizione come fase necessaria prima delle elezioni.
Anche per lui la motivazione fa riferimento al contrasto rispetto al calendario riforme-elezioni concordato con la ECOWAS, ai rinvii successivi delle elezioni e alla presentazione di un calendario che avrebbe mantenuto le autorità di transizione al potere per oltre cinque anni. Il testo conclude che, in ragione della sua carica, egli ostacola e compromette il positivo completamento della transizione politica del Mali, in particolare lo svolgimento delle elezioni e il passaggio dei poteri alle autorità elette.
Entrata in vigore e applicabilità
L’articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Come di consueto per i regolamenti UE, l’atto è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno Stato membro.
Disposizioni principali
Aggiornamento dell’allegato I bis
L’articolo 1 dispone la modifica dell’allegato I bis del regolamento (UE) 2017/1770 conformemente all’allegato del regolamento di esecuzione. In concreto, le voci 2, 3 e 4 sono sostituite con nuove formulazioni riguardanti Ismaël Wagué, Choguel Maïga e Ibrahim Ikassa Maïga.
Motivazioni di inserimento in elenco di Ismaël Wagué
La nuova voce descrive Ismaël Wagué come membro chiave dell’entourage di Assimi Goïta e tra i principali responsabili del colpo di Stato del 18 agosto 2020. La motivazione lo qualifica come responsabile di azioni che minacciano pace, sicurezza e stabilità del Mali, nonché di ostacolo e compromissione del positivo completamento della transizione politica, anche per il ruolo nella paralisi del comitato di monitoraggio dell’accordo di pace e riconciliazione.
Motivazioni di inserimento in elenco di Choguel Maïga
La voce aggiornata attribuisce a Choguel Maïga, ex primo ministro, la responsabilità del rinvio delle elezioni previste dalla Carta di transizione, della presentazione e gestione di calendari che hanno prolungato la permanenza al potere delle autorità di transizione e della denuncia dell’accordo di pace e riconciliazione del 25 gennaio 2024. La motivazione lo indica come responsabile di ostacolare e compromettere il completamento della transizione politica del Mali.
Motivazioni di inserimento in elenco di Ibrahim Ikassa Maïga
La nuova voce evidenzia il suo ruolo di ministro per la Rifondazione e membro del comitato strategico dell’M5-RFP. La motivazione lo collega alla pianificazione delle Assise nazionali della rifondazione e al conseguente rinvio delle elezioni, qualificandolo come responsabile di ostacolare e compromettere la transizione politica, in particolare lo svolgimento delle elezioni e il passaggio dei poteri alle autorità elette.
Entrata in vigore
L’articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. È inoltre ribadita la sua obbligatorietà in tutti i suoi elementi e la diretta applicabilità in ciascuno degli Stati membri.
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