Sentenza n. 1649/2026 - Venezia, Sezione 4
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il giudizio improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che entrambe le parti avevano manifestato la volontà di non proseguire il giudizio e che era quindi venuto meno l'interesse a una decisione nel merito. Le spese sono state integralmente compensate, in conformità all'accordo delle parti.
Atto impugnato: provvedimento comunale di sospensione per tre giorni dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha originariamente proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro il provvedimento comunale del 9 aprile 2024, con cui era stata disposta la sospensione per tre giorni dell'attività di somministrazione esercitata in Venezia, San Marco n. 611, nonché contro gli atti presupposti e connessi, inclusi verbali di accertamento di violazioni amministrative e un provvedimento di diffida. Il ricorso straordinario è stato ritualmente trasposto davanti al TAR ai sensi dell'art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971. Nel corso del giudizio la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla prosecuzione e ha chiesto la declaratoria di improcedibilità; analoga dichiarazione, sottoscritta da entrambe le parti, era stata depositata dal Comune.
Norme richiamate
art. 10 d.P.R. n. 1199/1971
La disposizione è richiamata quale base della trasposizione in sede giurisdizionale del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
La disposizione è posta a fondamento della declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio amministrativo, sopravviene il venir meno dell'interesse alla decisione e tale circostanza è dichiarata dalla parte interessata, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
- La dichiarazione concorde delle parti circa il venir meno dell'interesse alla prosecuzione può giustificare la compensazione integrale delle spese, se il giudice la ritiene conforme alla situazione processuale.
Come è indicizzato
Testo integrale
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