Sentenza del 06/12/2021 n. 5558 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Processo tributario - Compensazione delle spese di giudizio - Parte soccombente - Assenza di ragioni per operare la compensazione - Condanna alle spese di giudizio - Sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa CTR, in parziale riforma della sentenza di primo grado, ha annullato la compensazione delle spese e ha condannato la parte appellata a rifondere le spese di entrambi i gradi di giudizio, ritenendo assenti le gravi ed eccezionali ragioni richieste per giustificare la compensazione.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'appello aveva ad oggetto l'ingiustificata compensazione delle spese disposta in primo grado. Si è dedotto che, ai sensi dell'art. 15 d.lgs. 546/1992, la parte soccombente è tenuta a rimborsare le spese del giudizio salvo l'esistenza di gravi ed eccezionali ragioni che giustifichino la compensazione; nel caso concreto la CTR ha ritenuto che tali ragioni non sussistessero.
Norme richiamate
d.lgs. 546/1992, art. 15
La parte soccombente è tenuta a rimborsare le spese del giudizio, salvo che non sussistano gravi ed eccezionali ragioni che giustifichino la compensazione delle spese.
L'art. 15 stabilisce la regola generale della condanna alle spese per la parte soccombente; la compensazione è eccezione e richiede motivazione fondata su gravi ed eccezionali circostanze. In mancanza di tali circostanze la compensazione non può essere disposta e la parte soccombente va condannata al rimborso delle spese.
Massime di principio
- La regola ordinaria nel processo tributario è che la parte soccombente rimborsa le spese; la compensazione è possibile solo se il giudice individua ragioni gravi ed eccezionali e le motiva espressamente.
- Se in primo grado viene disposta la compensazione, la controparte può impugnare tale decisione in appello: il giudice di appello può riformare la compensazione se ritiene che manchino le ragioni eccezionali richieste.
- La mera controversia di merito o l'esistenza di questioni complesse non è di per sé sufficiente a giustificare la compensazione; occorrono elementi concreti che dimostrino la gravità o l'eccezionalità della situazione.
- Per ottenere la compensazione delle spese è consigliabile allegare e documentare fattori concreti (es. comportamento processuale gravemente scorretto dell'altra parte, ragioni di particolare inequità) che possano essere qualificati come 'gravi ed eccezionali'.
- In caso di soccombenza in appello, il giudice può condannare la parte perdente al rimborso delle spese di entrambi i gradi se ritiene infondata la compensazione disposta in primo grado; pertanto la posizione processuale va valutata anche in prospettiva di eventuali impugnazioni.
- La motivazione del giudice circa l'esistenza o meno di ragioni giustificatrici della compensazione è determinante e deve essere chiara e specifica: decisioni generiche sulla compensazione sono più facilmente riformabili in sede di appello.
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